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	<title>Anna Muzio, Autore presso Food and Wine Italia</title>
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		<title>Mini guida alle estrazioni alternative del caffè</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anna Muzio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 16:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caffè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel corso della storia, l’uomo ha trovato vari modi di estrarre una bevanda dai chicchi tostati di Coffea. Cambiando attrezzature, angoli, ma soprattutto la relazione tra acqua, temperatura, tempo e macinatura. Se l’espresso resta il baricentro, e la moka una sicurezza a casa, estrazioni alternative raccontano il caffè con un’altra voce: più lenta, più trasparente, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/mini-guida-alle-estrazioni-alternative-del-caffe/">Mini guida alle estrazioni alternative del caffè</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="2">Nel corso della storia, l’uomo ha trovato vari modi di estrarre una bevanda dai chicchi tostati di <b data-path-to-node="2" data-index-in-node="99">Coffea</b>. Cambiando attrezzature, angoli, ma soprattutto la relazione tra acqua, temperatura, tempo e macinatura. Se l’espresso resta il baricentro, e la <a href="https://www.foodandwineitalia.com/perche-la-moka-si-chiama-cosi-la-storia-della-caffettiera/" target="_blank" rel="noopener">moka</a> una sicurezza a casa, estrazioni alternative raccontano il caffè con un’altra voce: più lenta, più trasparente, spesso più aromatica.</p>
<h2 data-path-to-node="2">Oltre la moka: il caffè a casa può diventare differente</h2>
<p data-path-to-node="4,0,0"><b data-path-to-node="4,0,0" data-index-in-node="0">Il V60</b> è l’attrezzatura più usata per il caffè filtro: un cono rovesciato, inclinato di 60 gradi, acqua tra i <b data-path-to-node="4,0,0" data-index-in-node="110">90 e i 96 ° C</b>, versata a spirale. L’estrazione per percolazione esalta acidità e note floreali. Ancora più elegante e aromaticamente complesso è il risultato con la <b data-path-to-node="4,1,0" data-index-in-node="69">Chemex</b>, sorta di clessidra in vetro che prevede un tempo maggiore di estrazione. Nella <b data-path-to-node="4,2,0" data-index-in-node="6">French press</b>, (Lla caffettiera si chiama così perché il suo primo brevetto rudimentale fu depositato in <strong class="Yjhzub" data-sfc-root="c" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-processed="true">Francia</strong> nel 1852 dai designer Mayer e Delforge) caffè e acqua restano in infusione per alcuni minuti, poi il filtro a stantuffo li separa. Dà un caffè aromatico e corposo che si avvicina alla moka. Tra le estrazioni intense c’è poi l’<b data-path-to-node="4,3,0" data-index-in-node="36">Ibrik</b>, o cezve, il metodo più antico: polvere finissima, acqua fredda scaldata con calore diretto, nessuna filtrazione. Nel <a href="https://www.foodandwineitalia.com/cold-brew-storia-preparazione-differenze-caffe-freddo/" target="_blank" rel="noopener"><b data-path-to-node="4,4,0" data-index-in-node="4">cold brew</b></a> l’estrazione avviene con acqua fredda, con ghiaccio o a temperatura ambiente, in tempi lunghi (<b data-path-to-node="4,4,0" data-index-in-node="109">8-24 ore</b>). La chimica cambia: l’acqua fredda estrae la parte aromatica ma solo in maniera ridotta gli oli, creando un liquido trasparente, profumato e delicato.</p>
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