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	<title>Formaggi dalla Svizzera &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<title>Formaggi dalla Svizzera &#8226; Food and Wine Italia</title>
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		<title>I formaggi svizzeri, magia naturale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 17:00:11 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cumino dei prati, tarassaco, timo serpillo, achillea millefoglie, levistico: sono alcune delle erbe officinali dai profumi intensi e dalle numerose proprietà benefiche che crescono spontaneamente nei pascoli svizzeri, tra vallate e alpeggi, dove le condizioni atmosferiche – dai manti nevosi presenti a lungo all’esposizione ai venti, dalle precipitazioni al sole che scalda i prati – [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Cumino dei prati, tarassaco, timo serpillo, achillea millefoglie, levistico: sono alcune delle <strong>erbe officinali</strong> dai profumi intensi e dalle numerose proprietà benefiche che crescono spontaneamente nei <strong>pascoli svizzeri</strong>, tra vallate e alpeggi, dove le condizioni atmosferiche – dai manti nevosi presenti a lungo all’esposizione ai venti, dalle precipitazioni al sole che scalda i prati – modellano ambienti unici, e di conseguenza la vegetazione di montagna.</p>
<p data-path-to-node="4">Da sempre usati in cucina ma anche nella farmacopea popolare, le erbe alpine e i fiori spontanei – se ne contano in tutto oltre <strong>500 specie</strong> nei prati incontaminati del territorio elvetico – rappresentano anche l’“ingrediente segreto” dei<strong> Formaggi Svizzeri</strong>: dietro al gusto unico di prodotti come Le Gruyère DOP, la Tête de Moine DOP e la Raclette Suisse® (che nascono sulle Alpi al confine con la Francia), o l’Emmentaler svizzero DOP e l’Appenzeller® (tipici delle Alpi di lingua tedesca), ci sono sicuramente la sapienza artigianale di un Mastro Casaro e una tradizione secolare. Ma, soprattutto, c’è il latte genuino munto dalle mucche che pascolano libere gran parte della giornata nei pascoli d’altura, a breve distanza dai piccoli caseifici di montagna.</p>
<p data-path-to-node="5">Risiede qui l’unicità del territorio svizzero, vasta distesa di prati verdi: circa l’80% dei terreni agricoli sono utilizzati principalmente come pascoli che nutrono il bestiame. Le piante delle valli e delle alture sprigionano aromi straordinari, puri e fragranti. E più le mucche pascolano in alto, più intenso è il sapore del loro cibo e più gustoso è il latte: profumato, nutriente e di alta qualità, assorbe i sentori dell’erba e della flora alpina e li trasferisce poi al formaggio. In Svizzera, la produzione casearia è una tradizione antichissima e intimamente legata al territorio, che non è solo uno spazio geografico, ma anche umano: fatto di competenze, saper fare, passione e storie tramandate. È l’insieme di fattori naturali e culturali a dare a ogni formaggio il suo carattere, legato anche all’appartenenza a uno specifico territorio che garantisce la certificazione DOP, sinonimo di qualità e origine certa. I saperi, trasmessi di generazione in generazione in una specifica area, insieme alla dedizione e alla maestria, donano ai formaggi svizzeri spessore storico e valore culturale: in una parola, identità.</p>
<h2 data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">Le varietà dei formaggi svizzeri</b></h2>
<h3 data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">Le Gruyère Dop</b></h3>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-211156" src="https://www.foodandwineitalia.com/wp-content/uploads/2026/01/i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-gruyere.png" alt="i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-gruyere" width="763" height="627" /></p>
<p data-path-to-node="9">Prodotto nella Svizzera occidentale, nel Canton Friburgo, questo vellutato formaggio a pasta dura stagiona dai 5 ai 18 mesi. Le forme sono lavate con acqua e sale per conferire il classico gusto sapido e raffinato.</p>
<h3 data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">Eemmentaler Svizzero Dop</b></h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-211155" src="https://www.foodandwineitalia.com/wp-content/uploads/2026/01/i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-emmentaller.png" alt="i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-emmentaller" width="763" height="627" /></p>
<p data-path-to-node="10">Prodotto nella Svizzera centrale, viene stagionato dai 4 ai 12 mesi, durante i quali la fermentazione propionica forma i caratteristici buchi. Il gusto è delicato, dolce, con sentore di noci.</p>
<h3 data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">Appenzeller®</b></h3>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-211154" src="https://www.foodandwineitalia.com/wp-content/uploads/2026/01/i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-appenzeller.png" alt="i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-appenzeller" width="763" height="627" /></p>
<p data-path-to-node="11">Prodotto nella Svizzera orientale, stagiona per minimo 3 mesi. A dare il gusto ricco e aromatico è la miscela segreta di erbe alpine (dalle radici alle foglie) con cui viene spazzolata la crosta durante la stagionatura.</p>
<h3 data-path-to-node="12"><b data-path-to-node="12" data-index-in-node="0">T<strong class="Yjhzub">ête de Moine Dop</strong></b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-211153" src="https://www.foodandwineitalia.com/wp-content/uploads/2026/01/i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-tete-de-moine.png" alt="i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-tete-de-moine" width="763" height="627" /></p>
<p data-path-to-node="12">Prodotto nella Svizzera occidentale, viene stagionato dai 3 ai 4 mesi. Si gusta raschiato nelle tipiche e scenografiche “rosette” formate con la Girolle, apposito strumento; il sapore è puro, aromatico e intenso.</p>
<h3 data-path-to-node="13"><b data-path-to-node="13" data-index-in-node="0">Raclette Suisse®</b></h3>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-211152" src="https://www.foodandwineitalia.com/wp-content/uploads/2026/01/i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-raclette.png" alt="i-formaggi-svizzeri-magia-naturale-raclette" width="763" height="627" /></p>
<p data-path-to-node="13">Prodotto nella Svizzera centrale, si consuma fuso come piatto principale o accompagnato con patate bollite e sottaceti o crostini di pane e verdure. Stagiona dai 3 ai 5 mesi, prendendo un gusto cremoso e tondo.</p>
<h2 data-path-to-node="15">Le erbe che trovano le mucche nei pascoli</h2>
<h3 data-path-to-node="16"><b data-path-to-node="16" data-index-in-node="0">Cumino dei prati (C<em>arum Carvi</em>)</b></h3>
<p data-path-to-node="16">Pianta aromatica spontanea dei pascoli alpini, ama i suoli freschi e soleggiati. I suoi semi profumati sono usati in cucina e nei formaggi d’alpeggio per il loro gusto intenso e speziato.</p>
<h3 data-path-to-node="17"><b data-path-to-node="17" data-index-in-node="0">Tassaraco (<em>Taraxacum Officinale</em>)</b></h3>
<p data-path-to-node="17">Diffusissimo nei prati alpini, è una delle prime erbe che spuntano in primavera. Foglie e fiori sono eduli, ricchi di proprietà depurative, e fanno parte della tradizione alimentare di montagna.</p>
<h3 data-path-to-node="18"><b data-path-to-node="18" data-index-in-node="0">Timo Serpillo (<em>Thymus Serpyllum</em>)</b></h3>
<p data-path-to-node="18">Piccolo arbusto profumatissimo che tappezza i versanti assolati degli alpeggi. Molto amato dalle api, è usato in cucina e come pianta officinale per la sua azione balsamica.</p>
<h3 data-path-to-node="19"><b data-path-to-node="19" data-index-in-node="0">Achillea Millefoglie (<em>Achillea Millefolium</em>)</b></h3>
<p data-path-to-node="19">Pianta medicinale tipica dei prati di alta quota, riconoscibile dalle foglie finemente frastagliate. Presente ovunque nei pascoli, è usata da secoli per le sue proprietà digestive e antinfiammatorie.</p>
<h3 data-path-to-node="20"><b data-path-to-node="20" data-index-in-node="0">Plevistico (<em>Levisticum Officinale</em>)</b></h3>
<p data-path-to-node="20">Detto anche “sedano di montagna”, cresce vicino a orti e malghe. Pianta robusta e aromatica, è da sempre apprezzata negli alpeggi per insaporire zuppe e brodi tradizionali.</p>
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		<title>Appenzeller®, il segreto è nella salamoia</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/appenzeller-il-segreto-e-nella-salamoia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 17:13:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Advertorial]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Appenzeller]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Montagne incontaminate e bei percorsi di escursionismo sulle cime dell’Alpstein, nelle Prealpi Svizzere. Verdi colline ricoperte di pascoli e antiche usanze rurali e folkloristiche, come le &#8220;demonticazioni&#8221; – ossia le discese delle mandrie dagli alpeggi – e la Streichmusik – musica suonata da piccoli insiemi, composti soprattutto da strumenti a corda come viola e violoncello. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 9">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Montagne incontaminate e bei percorsi di escursionismo sulle cime dell’Alpstein, nelle Prealpi Svizzere. Verdi colline ricoperte di pascoli e antiche usanze rurali e folkloristiche, come le &#8220;demonticazioni&#8221; – ossia le discese delle mandrie dagli alpeggi – e la Streichmusik – musica suonata da piccoli insiemi, composti soprattutto da strumenti a corda come viola e violoncello. Sono queste le caratteristiche che rendono il <strong>Cantone Appenzello</strong> (o Appenzeller Land, in tedesco) una meta davvero interessante, oltre alla sua notevole tradizione lattiero-casearia. Formato dai due piccoli semicantoni dell’Appenzello Interno e Appenzello Esterno, <strong>questo territorio contadino ha tra le sue glorie gastronomiche l’omonimo formaggio a pasta semidura che si produce solo qui</strong>, e in alcune parti dei vicini Cantoni di San Gallo e Turgovia, da oltre 700 anni.</p>
<p><strong>Sono circa 45 i caseifici locali che lavorano ancora in maniera artigianale il latte crudo di vacche nutrite esclusivamente con erba fresca e fieno</strong>, secondo la ricetta tramandata di generazione in generazione: nasce così il delizioso formaggio <strong>Appenzeller®</strong> (non è una Dop ma un marchio registrato, che impresso sulla parte inferiore delle forme ne garantisce l’autenticità), tra i più saporiti e profumati del repertorio svizzero. Oltre che al gusto intrinseco del latte, che racchiude in sé i profumi dei pascoli tra il Lago di Costanza e il massiccio del Säntis, <strong>il segreto del suo inconfondibile sapore è nella salamoia</strong> – la cui ricetta, a base di erbe alpine, radici, foglie, fiori, semi e scorze, è custodita gelosamente da due specialisti e tramandata di padre in figlio – con cui le forme vengono spazzolate a intervalli regolari durante la maturazione.</p>
<p>In base al periodo di stagionatura ne esistono diverse versioni, chiaramente indicate dal colore dell’etichetta esterna che le ricopre: dal bianco all’argento, al giallo e al nero. Dolce e cremoso nelle versioni più fresche, acquisisce un’intensa aromaticità restando amabile fino a tre mesi, per poi diventare via via più piccante e deciso. <strong>Solo i prodotti migliori, selezionati in base a rigorosi criteri, vengono scelti per la lunga stagionatura</strong> che, con oltre sei mesi di salamoia, permette di ottenere l’intenso Appenzeller® extrapiccante. Si presta a essere consumato da solo, accompagnato magari con una confettura saporita (come quella di zucca e zenzero o di cipolle di Tropea) o con un buon bicchiere di vino, come ad esempio un rosato Igt Ticino a base del vitigno autoctono Bondola.</p>
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		<item>
		<title>Risotto all&#8217;Appenzeller® con aceto balsamico e origano fresco</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/risotto-allappenzeller-con-aceto-balsamico-e-origano-fresco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 17:12:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[aceto balsamico]]></category>
		<category><![CDATA[Appenzeller]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Iniziate tagliando finemente la cipolla e facendola stufare lentamente nell’olio. Aggiungete poi il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Sfumate col vino bianco e, quando sarà completamente evaporato, inizia a bagnare col brodo caldo. 2. Aggiungete un mestolo di brodo quando il precedente sarà assorbito e continua così fino a cottura del riso. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. Iniziate tagliando finemente la cipolla e facendola stufare lentamente nell’olio. Aggiungete poi il riso e fatelo tostare per qualche minuto. Sfumate col vino bianco e, quando sarà completamente evaporato, inizia a bagnare col brodo caldo.</p>
<p>2. Aggiungete un mestolo di brodo quando il precedente sarà assorbito e continua così fino a cottura del riso.</p>
<p>3. Togliete la casseruola dalla fonte di calore, tagliate l’Appenzeller® a cubetti e incorporatelo al risotto con il burro.</p>
<p>4. Mescolate bene e, dopo averlo fatto riposare qualche minuto, aggiungete in ogni piatto l’aceto balsamico e completate con foglioline di origano fresco. Servite caldo.</p>
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		<item>
		<title>Spezzatino di carne con polenta concia all&#8217;Appenzeller®</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/spezzatino-di-carne-con-polenta-concia-allappenzeller/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 17:10:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Appenzeller]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
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		<category><![CDATA[secondi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[spezzatino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Iniziate tagliando carota, cipolla e sedano a pezzetti piccoli. Metteteli in una padella capiente con 2 cucchiai d’olio e lasciate soffriggere per qualche minuto. 2. Aggiungete la carne e fate andare a fiamma sostenuta fino a quando prenderà colore. Bagnate col vino bianco e fate sfumare. 3. A questo punto aggiungete i piselli e [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. Iniziate tagliando carota, cipolla e sedano a pezzetti piccoli. Metteteli in una padella capiente con 2 cucchiai d’olio e lasciate soffriggere per qualche minuto.</p>
<p>2. Aggiungete la carne e fate andare a fiamma sostenuta fino a quando prenderà colore. Bagnate col vino bianco e fate sfumare.</p>
<p>3. A questo punto aggiungete i piselli e i funghi precedentemente ammollati in acqua tiepida. Mescolate bene e bagnate col brodo.</p>
<p>4. Fate andare a fiamma moderata e dopo qualche minuto aggiungete il concentrato di pomodoro. Coprite con un coperchio e portate a cottura (circa 40-45 minuti).</p>
<p>5. Nel frattempo, fate la polenta seguendo le istruzioni e quando è quasi cotta aggiungete l’Appenzeller® tagliato a cubetti. Mescolate molto bene fino a che il formaggio sarà completamente sciolto.</p>
<p>6. Servite lo spezzatino caldo accompagnato dalla polenta concia.</p>
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		<item>
		<title>Tartare di tonno marinato con verdure ed Emmentaler svizzero Dop</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/tartare-di-tonno-marinato-con-verdure-ed-emmentaler-svizzero-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 14:15:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Emmentaler Svizzero Dop]]></category>
		<category><![CDATA[Tartare di tonno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Iniziate tagliando a cubetti i tranci di tonno fresco. 2. Lavate per bene l’arancia non trattata e, una volta ricavata la scorza, unite in una ciotola il succo, la scorza d’arancia, l’olio extra vergine d’oliva, un lime spremuto e mescolate bene il tutto per ottenere la vostra marinatura. 3. Immergete poi nella ciotola i [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. Iniziate tagliando a cubetti i tranci di tonno fresco.</p>
<p>2. Lavate per bene l’arancia non trattata e, una volta ricavata la scorza, unite in una ciotola il succo, la scorza d’arancia, l’olio extra vergine d’oliva, un lime spremuto e mescolate bene il tutto per ottenere la vostra marinatura.</p>
<p>3. Immergete poi nella ciotola i cubetti di tonno, salate a piacimento e lasciate riposare in frigo per qualche minuto.</p>
<p>4. Con l’aiuto di un coppapasta componete la vostra tartare adagiando sul fondo del piatto il tonno, le fette di Emmentaler svizzero Dop e le sfoglie di barbabietola.</p>
<p>5. Servite la tartare di tonno marinato e decorate con delle verdure a vostra scelta.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Torta di patate con Sbrinz Dop</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/torta-di-patate-con-sbrinz-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 10:57:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz Dop]]></category>
		<category><![CDATA[Torta di patate]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Stendete la pasta (precedentemente preparata con un rotolo di pasta rotonda per torte, circa 270 g)  con la carta da forno in una teglia di 26 x 28 cm. Bucherellare il fondo con una forchetta. 2. Preparate il ripieno solido: mescolate gli ingredienti e distribuiteli sulla pasta. 3. Preparate il ripieno liquido: mescolate gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. Stendete la pasta (precedentemente preparata con un rotolo di pasta rotonda per torte, circa 270 g)  con la carta da forno in una teglia di 26 x 28 cm. Bucherellare il fondo con una forchetta.</p>
<p><strong>2. Preparate il ripieno solido</strong>: mescolate gli ingredienti e distribuiteli sulla pasta.</p>
<p><strong>3. Preparate il ripieno liquido:</strong> mescolate gli ingredienti e versateli nella teglia.</p>
<p>4. Cuocete per 30–35 minuti nella parte bassa del forno preriscaldato a 220° C e poi guarnite.</p>
<p>5. Servite con un’insalata mista.</p>
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		<item>
		<title>Risotto verde con Sbrinz Dop</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/risotto-verde-con-sbrinz-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 10:56:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz Dop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Fate appassire i porri nel burro e aggiungete il riso stufandolo brevemente. Aggiungete poco alla volta il brodo e, mescolando, portate a cottura il riso (circa 20 minuti). 2. Cuocete i piselli nel brodo e verso la fine aggiungete gli spinaci. Trasferite in un recipi­ente alto e frullate il tutto, completamente o in parte, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. Fate appassire i porri nel burro e aggiungete il riso stufandolo brevemente. Aggiungete poco alla volta il brodo e, mescolando, portate a cottura il riso (circa 20 minuti).</p>
<p>2. Cuocete i piselli nel brodo e verso la fine aggiungete gli spinaci. Trasferite in un recipi­ente alto e frullate il tutto, completamente o in parte, con il frullatore a immersione.</p>
<p>3. Aggiungete le verdure al riso mescolando.</p>
<p>4. Mantecate con il formaggio grattugiato e aggiungete sale o pepe a piacimento.</p>
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		<title>Sbrinz Dop, friabile e aromatico</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/sbrinz-dop-friabile-e-aromatico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 10:55:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Sbrinz Dop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È al 100% svizzero – si ottiene dal latte non pastorizzato delle vacche che pascolano sulle Alpi della Svizzera Centrale, e ha una storia che secondo alcuni risale fino all’epoca di Guglielmo Tell – ma reca una traccia italiana nel nome: lo Sbrinz DOP, il più antico formaggio svizzero a pasta extradura, prende infatti la [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 8">
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<p>È al 100% svizzero – si ottiene dal latte non pastorizzato delle vacche che pascolano sulle Alpi della Svizzera Centrale, e ha una storia che secondo alcuni risale fino all’epoca di Guglielmo Tell – ma reca una traccia italiana nel nome: lo <strong>Sbrinz DOP</strong>, <strong>il più antico formaggio svizzero a pasta extradura</strong>, prende infatti la sua denominazione da &#8220;Sbrinzo&#8221;, storpiatura di Brienz, piccolo villaggio della zona dell’Oberland Bernese nel Canton Berna: da qui, fin dal 1530, valicando i passi del Grimsel e del Gries, giungevano in Lombardia le carovane che trasportavano sulla groppa dei muli il gustoso cacio indicato oltre confine con il nome distorto del paese di origine, le cui grandi forme venivano scambiate con prodotti di valore come sale e vino.</p>
<p>A rendere altrettanto prezioso lo Sbrinz DOP sono il gusto intenso, l’aroma ricco e sfaccettato che porta con sé i ricordi dei pascoli alpini e la consistenza unica, particolarmente friabile, della pasta racchiusa dalla crosta dura. <strong>Se il sapore si deve soprattutto al latte di qualità</strong>, rigorosamente da pascolo, la texture di questo squisito formaggio è determinata da lavorazione e maturazione particolari: una volta preparate, le forme da minimo 35 chili vengono immerse a lungo in un bagno di sale e poi lasciate riposare per 16 mesi nella cosiddetta &#8220;camera di essudazione&#8221;, dove – a una temperatura costante di 18 °C, e regolarmente pulite sulla crosta – trasudano grassi e acqua. A Lucerna, a un’ora di macchina da Brienz e dall’omonimo lago dalle acque turchesi, è possibile visitare l’imponente cantina di stagionatura dove maturano oltre 60mila forme: uno spettacolo notevole! <strong>Dopo almeno 18 mesi, lo Sbrinz DOP acquisisce la sua peculiare consistenza friabile, risultando inoltre facilmente digeribile e naturalmente privo di lattosio</strong>. Diventa così perfetto da servire tagliato in scaglie, in fettine sottili arrotolate su sé stesse o in cubetti per arricchire insalate e taglieri di formaggi, da accompagnare con un calice di Champagne o di un buon vino rosso svizzero, come un Dôle du Valais a base di Pinot nero. Andando avanti con la stagionatura, tra i 24 e i 30 mesi, lo Sbrinz DOP acquista una consistenza piacevolmente granulosa e un gusto ancor più intenso e piccante. Mentre fin da subito è perfetto anche da grattugiare, per aggiungere un sapore deciso a tanti piatti, dai risotti alle zuppe.</p>
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		<title>Emmentaler Svizzero Dop, l&#8217;inconfondibile formaggio coi buchi</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/emmentaler-svizzero-dop-linconfondibile-formaggio-coi-buchi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 16:10:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Emmentaler Svizzero Dop]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Segni particolari: i famosi “buchi”, o per essere più precisi gli occhi della pasta che si creano durante il processo di maturazione, quando – dopo il bagno in salamoia – le forme vengono fatte maturare in apposite cantine calde in cui, grazie a temperatura e umidità, i batteri propionici da colture selezionate causano la fermentazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 20">
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<p>Segni particolari: i famosi “buchi”, o per essere più precisi gli occhi della pasta che si creano durante il processo di maturazione, quando – dopo il bagno in salamoia – le forme vengono fatte maturare in apposite cantine calde in cui, grazie a temperatura e umidità, i batteri propionici da colture selezionate causano la fermentazione e la conseguente formazione di gas che scoppia e crea i fori, le cui dimensioni possono andare dalla grandezza di una ciliegia a quella di una noce. Ma il segreto della bontà dell’<strong>Emmentaler svizzero Dop</strong> – forse il più famoso tra i formaggi svizzeri – <strong>sta anche nel sapore del latte delle vacche nutrite esclusivamente a erba e fieno e alla sapiente lavorazione tradizionale dei casari</strong>: occorrono 1.200 litri di latte crudo naturale (privo di additivi e orga- nismi geneticamente modificati), oltre ad acqua, caglio e colture batteriche, per realizzare una forma di circa 95 kg, la pezzatura media delle grandi “ruote” che possono pesare tra i 75 e 120 kg.</p>
<p>Nato nella valle del Cantone di Berna in cui scorre il fiume Emme, dove se ne trovano tracce già dal XIII secolo, l’Emmentaler svizzero Dop viene oggi prodotto in circa 95 caseifici, a cominciare proprio dalla dolce vallata punteggiata da incantevoli villaggi, case dai caratteristici tetti spioventi e fattorie dalle facciate decorate. Qui, nella località di Affoltern im Emmental, si trova anche il caseificio dimostrativo Emmentaler Schaukaeserei, dove i visitatori possono assistere e partecipare alle diverse fasi della produzione e visitare le cantine dove con il passare del tempo le forme acquistano le loro caratteristiche principali – come la crosta regolare, la pasta color avorio e la tipica occhiatura – e diverse sfumature di sapore e intensità in base allo stadio di stagionatura: da un minimo di quattro mesi per il Classic dal gusto dolce che ricorda la noce, agli almeno otto mesi dello speziato Reserve, e ai 12 mesi per il deciso Grotta (che matura appunta in grotta). Ma qui si può anche dormire nelle confortevoli “botti” di legno o fermarsi al ristorante per la colazione, il brunch domenicale o pranzi e merende in cui il formaggio, e in particolare l’Emmentaler svizzero Dop, è protagonista: perfetto per iniziare la giornata, in un tagliere assortito o come conclusione di un pa- sto, è ideale anche nella preparazione di piatti caldi, dalla “zuppa” di formaggio a quiche e fondute.</p>
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		<title>Insalata di cetrioli, anguria, nettarine e Gruyère Alpage Dop</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/insalata-di-cetrioli-anguria-nettarine-e-gruyere-alpage-dop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 09:11:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Formaggi dalla Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Gruyère Dop]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Preparate la vinaigrette all’aceto di vino bianco: mescolate l’aceto di vino bianco in un contenitore con sale e pepe. Aggiungete l’olio mescolando. 2. Versate la vinaigrette sul fondo dei vasetti. Formate quindi strati successivi con semola, pomodorini, anguria, nettarine, cipolla rossa e cetriolo. Finite con le striscioline di insalata e la vinaigrette rimanente. 3. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>1. <strong>Preparate la vinaigrette all’aceto di vino bianco:</strong> mescolate l’aceto di vino bianco in un contenitore con sale e pepe. Aggiungete l’olio mescolando.</p>
<p>2. Versate la vinaigrette sul fondo dei vasetti. Formate quindi strati successivi con semola, pomodorini, anguria, nettarine, cipolla rossa e cetriolo. Finite con le striscioline di insalata e la vinaigrette rimanente.</p>
<p>3. Spezzettate il Gruyère Alpage Dop e distribuite i pezzi sull’insalata chiudendo i vasetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/insalata-di-cetrioli-anguria-nettarine-e-gruyere-alpage-dop/">Insalata di cetrioli, anguria, nettarine e Gruyère Alpage Dop</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
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