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	<title>Primi &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 12 Mar 2026 12:49:41 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Primi &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<item>
		<title>Pasta al forno con feta</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/pasta-al-forno-con-feta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 11:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[feta]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta al forno con feta]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ciliegini, distribuiti attorno a un pezzo di feta, vengono cotti in forno e rilasciano il loro succo mentre il formaggio si scioglie. Il risultato è una salsa deliziosa, perfetta per condire un piatto di pasta, per una cena deliziosa e veloce. Scaldate il forno a 190 °C. In una teglia rettangolare con i bordi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ciliegini, distribuiti attorno a un pezzo di feta, vengono cotti in forno e rilasciano il loro succo mentre il formaggio si scioglie. Il risultato è una salsa deliziosa, perfetta per condire un piatto di pasta, per una cena deliziosa e veloce.</p>
<ol>
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0"><b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="0">Scaldate il forno a 190 °C.</b> In una teglia rettangolare con i bordi alti, mescolate pomodori, scalogno, aglio, origano, sale, pepe, peperoncino e 60 ml di olio e amalgamate.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0">Posizionate <b data-path-to-node="11,1,0" data-index-in-node="0">la feta al centro</b> della teglia e irrorate con l’olio rimasto. Infornate e cuocete per circa 45 minuti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0">Nel frattempo, <b data-path-to-node="11,2,0" data-index-in-node="0">portate a bollore</b> una pentola d’acqua e salate. Aggiungete la pasta e cuocete al dente, secondo le istruzioni. Tenete da parte mezza tazza d’acqua di cottura. Scolate e tenete da parte la pasta.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,3,0"><b data-path-to-node="11,3,0" data-index-in-node="0">Rimuovete la teglia dal forno.</b> Con una forchetta, schiacciate e mescolate feta e pomodori, creando una salsa. Aggiungete la pasta e l’harissa. Mescolate e aggiungete l’acqua di cottura 2 cucchiai per volta, fino a ottenere la cremosità desiderata. Guarnite con basilico e pepe e servite.</p>
</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Spaghettoni al pomodoro e caffè</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/spaghettoni-al-pomodoro-e-caffe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Griffa]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghettoni al pomodoro e caffè]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vero cultore del caffè di altissima qualità, il caffè non è soltanto una bevanda, ma un ingrediente gastronomico di grande valore, capace di arricchire anche le preparazioni salate. Questi spaghettoni rappresentano una delle prime ricette salate al caffè: un piatto essenziale, in cui il caffè interviene con discrezione per amplificare l’aromaticità del pomodoro, senza mai [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="4">Vero cultore del caffè di altissima qualità, il caffè non è soltanto una bevanda, ma un ingrediente gastronomico di grande valore, capace di arricchire anche le preparazioni salate. Questi <strong>spaghettoni</strong> rappresentano una delle prime ricette salate al caffè: un piatto essenziale, in cui il caffè interviene con discrezione per amplificare l’aromaticità del pomodoro, senza mai sovrastarlo.</p>
<ol>
<li>
<p data-path-to-node="10,0,0">Preparate un <b data-path-to-node="10,0,0" data-index-in-node="0">sugo semplice</b> facendo rosolare dolcemente uno spicchio d’aglio in olio extravergine, quindi unite i pomodori ciliegia e lasciate cuocere a fuoco medio per 10–15 minuti, schiacciandoli leggermente. Regolate di sale, eliminate l’aglio e tenete il sugo morbido e profumato, pronto per accogliere la nota del caffè.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,1,0">Portate a ebollizione abbondante acqua salata e cuocete gli spaghettoni per circa 8 minuti, mantenendoli molto al dente.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,2,0">Scolate la pasta e <strong>trasferitela in una padella ampia</strong> con il sugo di pomodoro, che dovrà risultare ancora leggermente fluido. Ultimate la cottura per altri 4 minuti, mescolando delicatamente.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,3,0"><b data-path-to-node="10,3,0" data-index-in-node="0">A fuoco spento</b>, mantecate con un filo generoso di olio extravergine d’oliva. <strong>Unite il caffè in polvere</strong>, distribuendolo in modo uniforme.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="10,4,0"><b data-path-to-node="10,4,0" data-index-in-node="0">Impiattate</b> formando un nido armonioso di pasta e completate con un ciuffo di basilico fresco.</p>
</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Fettuccine con burro e alici</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/fettuccine-con-burro-e-alici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 11:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo chef Bobby Flay ha preso ispirazione da un piatto che viene servito da Roscioli, la sede del celebre ristorante romano a New York. Il burro alle acciughe dona al piatto complessi sapori umami. Aggiungetelo al liquido di cottura poco per volta, mescolando per ottenere un’emulsione liscia e omogenea. Portate a bollore una grossa pentola [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="5">Lo chef <strong>Bobby Flay</strong> ha preso ispirazione da un piatto che viene servito da <strong>Roscioli</strong>, la sede del celebre ristorante romano a <strong>New York</strong>. Il burro alle acciughe dona al piatto complessi sapori umami. Aggiungetelo al liquido di cottura poco per volta, mescolando per ottenere un’emulsione liscia e omogenea.</p>
<ol>
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0">Portate a <strong>bollore</strong> una grossa pentola piena d’acqua. Nel frattempo, tritate finemente le acciughe e riducetele in pasta schiacciandole con un coltello. Aggiungete la pasta di acciughe a 130 g di burro morbido, e mescolate bene per amalgamare. Tenete da parte.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0">Scaldate l’olio e i 15 g di burro rimasti in una padella a fuoco medio, <strong>finché il burro si scioglie</strong> e inizia a sfrigolare, circa 2 minuti. Aggiungete l’aglio e fate insaporire per 1 minuto. Aggiungete <strong>panko</strong>, sale e pepe e fate tostare per due minuti. Aggiungete la scorza di limone. Togliete dal fuoco, raccogliete in un piatto e fate raffreddare. Pulite la padella.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0">Quando l’acqua bolle, calate la pasta e cuocete, mescolando occasionalmente. Raccogliete 350 ml di acqua di cottura in una tazza. Scolate la pasta.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,3,0">Aggiungete 250 ml di <strong>acqua di cottura</strong> alla padella. Aggiungete il burro all’acciuga, 2 cucchiai per volta, e mescolate con una forchetta per emulsionare. Aggiungete la pasta e l’erba cipollina e mescolate per distribuire la salsa. Se necessario, allungate con altra acqua di cottura, 2 cucchiai per volta.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,4,0">Suddividete la pasta nei piatti da portata e cospargete con il panko tostato. <strong>Guarnite</strong> con erba cipollina, limone grattugiato, un giro d’olio e servite.</p>
</li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Corallini di Gragnano, fagiolo bianco di Controne, cozze, salpa e peperone crusco</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/corallini-di-gragnano-fagiolo-bianco-di-controne-cozze-salpa-e-peperone-crusco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Feb 2026 11:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fagioli]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo piatto è un esercizio di equilibrio tra la terra e il mare: la cremosità setosa del fagiolo di Controne incontra la sapidità marina delle cozze e la freschezza della salpa, il tutto firmato dalla nota croccante e dolce del peperone crusco. Una ricetta che richiede precisione, ma che vi restituirà un’armonia di sapori straordinaria. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="2">Questo piatto è un esercizio di equilibrio tra la terra e il mare: la cremosità setosa del fagiolo di Controne incontra la sapidità marina delle cozze e la freschezza della salpa, il tutto firmato dalla nota croccante e dolce del peperone crusco. Una <strong>ricetta</strong> che richiede precisione, ma che vi restituirà un’armonia di sapori straordinaria.</p>
<h2 data-path-to-node="2">La ricetta completa</h2>
<ol>
<li data-path-to-node="10">In un pentolino, <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="17">unite</b> 150 g di olio e uno spicchio d’aglio in camicia schiacciato. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="88">Scaldate</b> a fuoco bassissimo per 10–15 minuti: l&#8217;olio deve profumare delicatamente senza mai friggere. <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="190">Lasciate riposare</b> per 15 minuti, poi <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="227">filtrate</b> e tenete da parte.</li>
<li data-path-to-node="12">In una pentola, <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="16">mettete</b> acqua fredda, le lische, i ritagli di pesce e gli odori (sedano, carota e cipolla) tagliati a pezzi grossi. <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="132">Portate</b> a fremito e <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="152">schiumate</b> accuratamente. <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="177">Fate cuocere</b> per 25–35 minuti, poi <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="212">filtrate</b> il tutto con un colino finissimo. <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="255">Versate</b> il brodo ottenuto in una casseruola larga e <b data-path-to-node="12" data-index-in-node="307">riducetelo</b> sul fuoco fino a ottenere un fondo concentrato e lucido.</li>
<li data-path-to-node="14"><b data-path-to-node="14" data-index-in-node="0">Pulite</b> accuratamente le cozze (o delegate il compito al vostro fornitore di fiducia). In una padella calda con un filo d&#8217;olio, <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="127">fate aprire</b> le cozze coperte a fiamma vivace. Appena si schiudono, <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="194">spegnete</b> immediatamente il fuoco. <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="228">Filtrate</b> l&#8217;acqua rilasciata con un colino e un telo di lino (o carta da filtro). <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="309">Sgusciate</b> i molluschi e <b data-path-to-node="14" data-index-in-node="333">manteneteli</b> in caldo con un cucchiaio della loro acqua.</li>
<li data-path-to-node="16"><b data-path-to-node="16" data-index-in-node="0">Preparate</b> un soffritto dolce con olio e una brunoise di sedano, carota e cipolla. <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="86">Aggiungete</b> i fagioli secchi, <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="115">fate insaporire</b> per un minuto e <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="147">coprite</b> con acqua fredda (circa 3–4 cm sopra il livello dei legumi). <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="216">Lasciate sobbollire</b> dolcemente per 60–90 minuti, aggiungendo il sale solo verso la fine. Una volta cotti, <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="322">frullate</b> i fagioli caldi con parte del loro liquido e un filo di olio EVO fino a ottenere un velluto liscio. <b data-path-to-node="16" data-index-in-node="431">Passate</b> al chinois per una consistenza impeccabile.</li>
<li data-path-to-node="18"><b data-path-to-node="18" data-index-in-node="0">Assicuratevi</b> che la salpa sia stata precedentemente abbattuta. <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="63">Tagliatela</b> a cubetti piccoli (3–5 mm) con un coltello ben affilato. Solo all&#8217;ultimo istante, <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="156">condite</b> con olio extravergine d&#8217;oliva, pochissime gocce di olio all&#8217;aglio, un pizzico di sale finissimo e la scorza di limone. <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="266">Mantenete</b> al fresco.</li>
<li data-path-to-node="20">Se non l&#8217;avete già pronta, <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="27">asciugate</b> leggermente i peperoni, <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="61">frullateli</b> e <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="74">setacciate</b> il ricavato per ottenere una polvere finissima.</li>
<li data-path-to-node="22">In una casseruola ampia, <b data-path-to-node="22" data-index-in-node="25">scaldate</b> circa 250–300 g di crema di fagioli con un filo di olio all&#8217;aglio. <b data-path-to-node="22" data-index-in-node="101">Cuocete</b> i corallini in acqua salata e <b data-path-to-node="22" data-index-in-node="139">scolateli</b> molto al dente (circa 2 minuti prima del tempo indicato). <b data-path-to-node="22" data-index-in-node="207">Trasferite</b> la pasta nella crema e <b data-path-to-node="22" data-index-in-node="241">iniziate a mantecare</b> aggiungendo poco alla volta la riduzione di pesce e, se necessario, una punta di acqua delle cozze per la sapidità.</li>
<li data-path-to-node="22">Negli ultimi 30 secondi, <b data-path-to-node="22" data-index-in-node="403">unite</b> le cozze e i cubetti di salpa affinché si scaldino appena senza perdere identità.</li>
<li data-path-to-node="25"><b data-path-to-node="25" data-index-in-node="0">Per l&#8217;impiattamento</b>: versate un velo di crema di fagioli sul fondo di un piatto caldo. <b data-path-to-node="25" data-index-in-node="66">Adagiate</b> i corallini ben nappati, assicurandovi che i molluschi e il pesce siano ben distribuiti. <b data-path-to-node="25" data-index-in-node="164">Completate</b> con una generosa spolverata di polvere di peperone crusco e, se necessario, un&#8217;ultimissima goccia di olio all&#8217;aglio per aprire il bouquet aromatico.</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spaghetti alla bottarga di lago</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/spaghetti-alla-bottarga-di-lago/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 11:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Spaghetti alla bottarga di lago]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo piatto si chiama Il Martavello, nome che deriva da un&#8217;antica rete del Lago di Bolsena, simbolo di una pesca paziente e rispettosa. Da quel gesto nasce lo spaghetto: un equilibrio sottile di ingredienti intrecciati come fili di rete. Un racconto di acqua dolce, tempo e territorio. Questo primo piatto celebra l&#8217;identità della Tuscia attraverso [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Questo piatto si chiama <b style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';" data-path-to-node="2,0" data-index-in-node="0">Il Martavello</b>, nome che deriva da un&#8217;a<span style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';">ntica rete del Lago di Bolsena, simbolo di una pesca paziente e rispettosa. Da quel gesto nasce lo spaghetto: un equilibrio sottile di ingredienti intrecciati come fili di rete. Un racconto di acqua dolce, tempo e territorio.</span></p>
<p data-path-to-node="3">Questo primo piatto celebra l&#8217;<strong>identità della Tuscia</strong> attraverso una cucina essenziale e contemporanea. Gli spaghetti, ruvidi e porosi, accolgono la delicatezza della bottarga di coregone, esaltata dalla freschezza del limone e dalle note aromatiche dell&#8217;aglio rosso di Proceno.</p>
<h2 data-path-to-node="3">La ricetta del Martavello</h2>
<ol>
<li data-path-to-node="11"><b data-path-to-node="11" data-index-in-node="0">Portate</b> a ebollizione abbondante acqua, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="40">salatela</b> leggermente e <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="63">cuocete</b> gli spaghetti mantenendoli rigorosamente al dente.</li>
<li data-path-to-node="13">In una padella ampia, <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="22">scaldate</b> dolcemente l’olio extravergine di oliva DOP Canino. <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="83">Aggiungete</b> lo spicchio di aglio rosso di Proceno leggermente schiacciato e <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="158">lasciatelo</b> solo sfiorare il calore affinché rilasci le sue note più gentili. Una volta sprigionato l&#8217;aroma, <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="266">rimuovete</b> l&#8217;aglio.</li>
<li data-path-to-node="15"><b data-path-to-node="15" data-index-in-node="0">Trasferite</b> la pasta direttamente nella padella e <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="49">mantecatela</b> con una parte dell&#8217;acqua di cottura. <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="98">Unite</b> la spremuta di mezzo limone, lavorando il tutto fino a ottenere un’emulsione naturale, setosa e brillante.</li>
<li data-path-to-node="17"><b data-path-to-node="17" data-index-in-node="0">Spegnete</b> il fuoco. <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="19">Aggiungete</b> ora la scorza di limone grattugiata finemente e la bottarga di coregone LagoVivo (grattugiata o laminata rigorosamente a crudo) per preservarne la finezza e la complessità. In ultimo, <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="214">unite</b> il prezzemolo fresco tritato finemente.</li>
<li data-path-to-node="19"><b data-path-to-node="19" data-index-in-node="0">Avvolgete</b> gli spaghetti con cura e <b data-path-to-node="19" data-index-in-node="35">serviteli</b> caldi. <b data-path-to-node="19" data-index-in-node="52">Rifinite</b> ogni piatto con un’ulteriore grattugiata di bottarga e una micro zest di limone. Il risultato finale deve essere essenziale e luminoso, con una struttura aromatica pulita e territoriale.</li>
</ol>
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		<title>Il leggendario risotto alla vecchia Milano di Cesare Battisti</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/ricetta-risotto-alla-vecchia-milano-di-cesare-battisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2026 11:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Cesare Battisti]]></category>
		<category><![CDATA[ratanà]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questo grande classico della tradizione lombarda vede protagonista il riso Carnaroli, impreziosito dallo zafferano e rifinito con una gremolata aromatica e il midollo di vitello, per un risultato cremoso e dal sapore profondo. La ricetta del risotto del Ratanà Scaldate l’olio extravergine in una casseruola. Aggiungete la mezza cipolla intera e lasciatela appassire a fuoco [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Questo grande classico della tradizione lombarda vede protagonista il riso Carnaroli, impreziosito dallo zafferano e rifinito con una gremolata aromatica e il midollo di vitello, per un risultato cremoso e dal sapore profondo.</p>
<h2 data-path-to-node="4">La ricetta del risotto del Ratanà</h2>
<ul>
<li>
<p data-path-to-node="9,0,0">Scaldate l’olio extravergine in una casseruola. Aggiungete la mezza cipolla intera e <b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="114">lasciatela appassire</b> a fuoco basso finché non risulterà cotta. <b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="177">Toglietela</b> dal tegame, quindi <b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="207">unite</b> il riso e <b data-path-to-node="9,0,0" data-index-in-node="223">tostatelo</b> finché i chicchi non diventeranno traslucidi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,1,0">A questo punto, <b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="37">iniziate</b> la cottura aggiungendo poco alla volta il brodo di carne filtrato. Dopo circa 6 minuti, <b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="134">aggiungete</b> lo zafferano (sia quello in polvere sia quello in pistilli) e <b data-path-to-node="9,1,0" data-index-in-node="207">proseguite</b> la cottura facendo sobbollire il risotto e mescolandolo con delicatezza.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,2,0">Nel frattempo, <b data-path-to-node="9,2,0" data-index-in-node="48">dedicatevi</b> alla gremolata tritando finemente il prezzemolo, il rosmarino e le acciughe; unite infine la buccia di limone grattugiata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,3,0"><b data-path-to-node="9,3,0" data-index-in-node="0">La mantecatura:</b> Dopo 14 minuti di cottura del riso, <b data-path-to-node="9,3,0" data-index-in-node="52">spegnete</b> il fuoco e <b data-path-to-node="9,3,0" data-index-in-node="72">mantecate</b> con il formaggio grattugiato e il burro ben freddo di frigorifero. <b data-path-to-node="9,3,0" data-index-in-node="149">Lasciate riposare</b> il risotto per 2 minuti affinché i sapori si equilibrino.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="9,4,0"><b data-path-to-node="9,4,0" data-index-in-node="0">Finitura e impiattamento:</b> <b data-path-to-node="9,4,0" data-index-in-node="26">Impiattate</b> il risotto aggiungendo al centro di ogni piatto l’osso con il midollo (che <b data-path-to-node="9,4,0" data-index-in-node="112">avrete fatto cuocere</b> precedentemente in forno a 180 °C per 5 minuti). Completate con due cucchiai di fondo bruno e la gremolata preparata in precedenza.</p>
</li>
</ul>
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		<title>Risotto al cavolo nero, pecorino erborinato e mandorla bianca</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/risotto-al-cavolo-nero-pecorino-erborinato-e-mandorla-bianca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 11:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[christian spalvieri]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa ricetta valorizza ogni parte della brassicacea: radici e coste sotto aceto, foglie in crema per mantecare, scarti essiccati in polvere. Una preparazione davvero interessante da gustare nel ristorante di uno degli alberghi più belli di Roma. La ricetta del risotto di Christian Spalvieri Preparate il burro acido: tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Questa <strong>ricetta</strong> valorizza ogni parte della brassicacea: radici e coste sotto aceto, foglie in crema per mantecare, scarti essiccati in polvere. Una preparazione davvero interessante da gustare nel ristorante di uno degli alberghi più belli di Roma.</p>
<h2 data-path-to-node="4">La ricetta del risotto di Christian Spalvieri</h2>
<ul>
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0"><b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="0">Preparate il burro acido:</b> tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una casseruola con vino, aceto e alloro. Riducete il liquido di circa due terzi, quindi emulsionate con il burro fino a ottenere una salsa liscia. Riponete poi in frigorifero.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0"><b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="0">Preparate la crema di cavolo nero:</b> eliminate le coste più dure del cavolo nero e sbollentate le foglie in abbondante acqua salata per circa 5 minuti. Scolate, strizzate bene e frullate fino a ottenere una crema omogenea; se necessario, aggiungete un filo d’olio extravergine.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,2,0"><b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="0">Preparate la fonduta di pecorino erborinato:</b> tagliate il pecorino a cubetti e scioglietelo a bagnomaria insieme alla panna. Quando il composto è completamente fuso, emulsionate con un frullatore a immersione fino a ottenere una fonduta vellutata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,3,0">Nel frattempo, affettate finemente le mandorle e tostatele velocemente in padella o in forno, fino a una leggera doratura.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,4,0"><b data-path-to-node="15,4,0" data-index-in-node="0">Tostate a secco il riso</b> in casseruola finché risulta caldo al tatto. Sfumate con un po’ d’acqua calda e aggiungete un pizzico di sale. Portate a cottura aggiungendo acqua, un poco alla volta. Negli ultimi due minuti incorporate metà del burro acido precedentemente preparato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,5,0">Lasciate riposare il risotto coperto per 2 minuti, poi <b data-path-to-node="15,5,0" data-index-in-node="55">mantecate</b> a fuoco dolce con il Parmigiano e il resto del burro acido. Aggiungete la crema di cavolo nero e amalgamate bene.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,6,0"><b data-path-to-node="15,6,0" data-index-in-node="0">Impiattate</b> stendendo il risotto sul piatto. Distribuite a gocce la fonduta di pecorino e completate con le lamelle di mandorla bianca tostata.</p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="18">Chi è Christian Spalvieri</h3>
<p data-path-to-node="18">Executive Chef del boutique hotel romano <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="41">Palazzo Ripetta</b>, Christian Spalvieri firma una cucina che ascolta le stagioni e ne traduce l’essenza in piatti eleganti e contemporanei. Al ristorante <b data-path-to-node="18" data-index-in-node="192">San Baylon</b> intreccia mare e verdure locali, materie prime regionali e antiche tecniche di conservazione rilette con sensibilità moderna.</p>
<p data-path-to-node="19">Romano con esperienza internazionale, propone una cucina sincera, senza effetti speciali, dove memoria e territorio dialogano con uno sguardo rivolto al futuro. Da non perdere il brunch domenicale che, nella bella stagione, si organizza nella corte interna del palazzo, nato nel XVII secolo come conservatorio per accogliere ragazze orfane.</p>
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		<title>Pasta maritata di mare</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/la-pasta-maritata-di-mare-di-vincenzo-russo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 11:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[best chef under 35]]></category>
		<category><![CDATA[bluh furore]]></category>
		<category><![CDATA[Food and Wine Italia Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un primo piatto ricco e raffinato che racconta la tradizione campana, in cui s’incontrano il gusto affumicato della mozzarella e il sapore intenso dei frutti di mare. Preparate la salsa di scarola: lavate la scarola e sbianchitela in acqua bollente e salata, poi raffreddate in acqua e ghiaccio. Frullate al Bimby con qualche cubetto di [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Un primo piatto ricco e raffinato che racconta la tradizione campana, in cui s’incontrano il gusto affumicato della mozzarella e il sapore intenso dei frutti di mare.</p>
<ul>
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="0">Preparate la salsa di scarola:</b> lavate la scarola e sbianchitela in acqua bollente e salata, poi raffreddate in acqua e ghiaccio. Frullate al Bimby con qualche cubetto di ghiaccio e acqua per 3 minuti, facendo attenzione a non surriscaldare la salsa per preservarne il colore. Aggiustate di sale.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0"><b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="0">Preparate la salsa di mozzarella affumicata:</b> tagliate la mozzarella affumicata a pezzi grossi in una bacinella con il suo liquido di governo. Aggiungete il latte e la panna. Cuocete per 15 minuti a bagnomaria, fate riposare per altri 15 minuti e filtrate. Mettete da parte.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,2,0"><b data-path-to-node="19,2,0" data-index-in-node="0">Preparate la crema di patate:</b> dopo aver spurgato, battuto e pulito tutti i frutti di mare, procedete con l’apertura degli stessi in padella con poco olio, aglio, gambi di prezzemolo e peperoncino per meno di un minuto. Sgusciateli e mettete da parte, quindi filtrate l’acqua e tenete da parte. Nel frattempo, mondate e tagliate le patate, fatele stufare con il cipollotto e l’olio e sfumate con il vino bianco. Una volta evaporato il vino, bagnate con l’acqua dei frutti di mare e stracuocete la patata. Infine, frullate il tutto al Bimby con un filo d’olio per 3 minuti, e poi passate con un colino fine.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,3,0"><b data-path-to-node="19,3,0" data-index-in-node="0">Preparate la crema al nero di seppia:</b> Aggiungete il nero di seppia alla crema di patate precedentemente preparata e frullate con un frullatore a immersione.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,4,0"><b data-path-to-node="19,4,0" data-index-in-node="0">Preparate l’olio all’aglio:</b> soffriggete gli spicchi di aglio privati dell’anima in abbondante olio, e lasciatelo in infusione per qualche minuto. Trascorso questo tempo, aggiungete altro olio extravergine d’oliva.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,5,0"><b data-path-to-node="19,5,0" data-index-in-node="0">In una casseruola</b>, tostate leggermente e per pochi secondi la pasta come se fosse riso. Bagnate con l’acqua dei frutti di mare e la salsa di mozzarella affumicata. Quando mancano 3 minuti di cottura, aggiungete la crema di patate e la salsa di scarole. Completate la cottura e mantecate con l’olio all’aglio, la colatura di alici, olio a crudo e pepe, e aggiungete i frutti di mare precedentemente aperti. Impiattate la pasta in un piatto fondo e ultimate con delle gocce di salsa al nero di seppia.</p>
</li>
</ul>
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</div>
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		<title>Gnocchi di zucca, burro, salvia e cotechino</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/gnocchi-di-zucca-burro-salvia-e-cotechino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 11:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sapori della stagione fredda si concentrano in questo primo piatto perfetto per ogni occasione. La dolcezza della zucca entra in contrasto con la gradevole sapidità di Cotechino Modena IGP e a dare vivacità al piatto c’è una croccantissima granella di nocciole. Preparazione 1. Per gli gnocchi: cuocete a vapore la polpa di zucca e le patate pelate. Quando le verdure sono [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">I sapori della stagione fredda si concentrano in questo primo piatto perfetto per ogni occasione. La dolcezza della zucca entra in contrasto con la gradevole sapidità di Cotechino Modena IGP e a dare vivacità al piatto c’è una croccantissima granella di nocciole.</p>
<h2 data-path-to-node="7"><b data-path-to-node="7" data-index-in-node="0">Preparazione</b></h2>
<p data-path-to-node="8"><b data-path-to-node="8" data-index-in-node="0">1. Per gli gnocchi:</b> cuocete a vapore la polpa di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="49">zucca</b> e le <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="60">patate</b> pelate. Quando le verdure sono ancora calde, schiacciatele con lo schiacciapatate e unite la <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="160">farina</b>, l’<b data-path-to-node="8" data-index-in-node="170">uovo</b> e un pizzico di <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="191">sale</b>. Impastate velocemente fino ad ottenere un panetto. Create dei cilindri con le mani e tagliateli a pezzetti. Fate scivolare ogni pezzetto di impasto sui rebbi di una forchetta e sistemate gli <b data-path-to-node="8" data-index-in-node="388">gnocchi</b> in un piano infarinato.</p>
<p data-path-to-node="9"><b data-path-to-node="9" data-index-in-node="0">2. Per il cotechino:</b> cuocete il <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="32">cotechino</b> nella busta in alluminio in acqua bollente per circa <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="106">25 minuti</b>. Tagliate la busta e fate fuoriuscire l’acqua. Fate raffreddare il prodotto per qualche istante, poi tagliarlo a pezzetti.</p>
<p data-path-to-node="10"><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0">3. Per la cottura e l’impiattamento:</b> lessate gli <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="49">gnocchi</b> in abbondante acqua bollente salata per qualche minuto <a href="https://www.foodandwineitalia.com/perche-gnocchi-vengono-a-galla-cottura/" target="_blank" rel="noopener">fino a quando non saliranno a galla</a>. Tritate le <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="160">nocciole</b>. In un’ampia padella fate sciogliere il <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="209">burro</b> insieme alle <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="228">foglie di salvia</b>. Regolate di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="258">pepe</b> e unite i pezzetti di cotechino. Scolate bene gli <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="324">gnocchi</b> nella padella e mescolate delicatamente. A piacere aggiungete una spolverata di <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="412">Parmigiano Reggiano</b> grattugiato e servite con la <b data-path-to-node="10" data-index-in-node="461">granella di nocciole</b>.</p>
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		<title>La pasta al tonno piccante di Samin Norsat</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/la-pasta-al-tonno-piccante-di-samin-norsat/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Dec 2025 11:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Vigilia di Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Facilissimo ma appagante, questo primo piatto dimostra che combinare elementi di base della nostra dispensa può dare un risultato che va ben oltre la somma. I filetti di tonno in olio d’oliva e le alici donano una profondità salina, mentre i pomodorini in conserva – dolci e dal sapore concentrato – cuocendo danno vita a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Facilissimo ma <strong>appagante</strong>, questo primo piatto dimostra che combinare elementi di base della nostra dispensa può dare un risultato che va ben oltre la somma. I filetti di tonno in olio d’oliva e le alici donano una profondità salina, mentre i pomodorini in conserva – dolci e dal sapore concentrato – cuocendo danno vita a una salsa densa e ricca di <strong>umami</strong>. Formati di pasta lunga, come spaghetti o bucatini, sono ideali per questa ricetta: mantecandoli in padella, raccolgono il sugo e formano una deliziosa crema.</p>
<h2>La ricetta della pasta al tonno</h2>
<ul>
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Portare</b> a ebollizione una pentola grande piena di acqua salata, a fuoco alto. <b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="78">Scaldate</b> a fuoco medio un’ampia padella antiaderente, e <b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="134">aggiungete</b> 3 cucchiai di olio. Quando inizia a sfrigolare, <b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="193">aggiungete</b> la cipolla e un pizzico di sale. <b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="237">Fate cuocere</b>, mescolando occasionalmente, fino a che la cipolla si ammorbidisce e inizia a brunirsi, circa 7 minuti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">Spostate</b> le cipolle verso i bordi della padella, e <b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="51">aggiungete</b> altri 2 cucchiai di olio e l’aglio. <b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="98">Fate cuocere</b> a fuoco basso, mescolando continuamente, fino a che non si sprigiona l’odore dell’aglio, circa 1 minuto. <b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="216">Unite</b> le acciughe, il peperoncino a piacere e il concentrato di pomodoro; <b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="290">cuocete</b>, mescolando gentilmente la pasta con un cucchiaio di legno, fino a che l’olio non prende un colore aranciato uniforme e le acciughe si dissolvono, circa 2 minuti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,2,0"><b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="0">Aggiungete</b> la pasta all’acqua bollente e <b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="41">cuocete</b> fino a quando è quasi al dente, da 7 a 12 minuti a seconda del formato. <b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="121">Tenete da parte</b> una tazza di acqua di cottura, e <b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="170">scolate</b> la pasta.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,3,0"><b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="0">Portate</b> il fuoco sotto la padella a medio, e <b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="45">aggiungete</b> i pomodori. <b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="68">Versate</b> un po’ dell’acqua di cottura tenuta da parte nella latta o vasetto dei pomodori, <b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="157">agitate</b> per raccogliere il sugo restante e <b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="200">aggiungete</b> alla padella. <b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="225">Fate sobbollire</b> a fuoco medio, schiacciando i pomodorini con il dorso del cucchiaio di legno. <b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="319">Fate cuocere</b>, mescolando di tanto in tanto, fino a che il pomodoro inizia a prendere una consistenza densa, 4-6 minuti.</p>
</li>
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<p data-path-to-node="8,4,0"><b data-path-to-node="8,4,0" data-index-in-node="0">Aggiungete</b> nella padella il Parmigiano Reggiano grattugiato, il tonno e il suo olio di conserva. <b data-path-to-node="8,4,0" data-index-in-node="97">Assaggiate</b> la salsa e, considerando che aggiungerete ancora un poco di acqua di cottura salata, <b data-path-to-node="8,4,0" data-index-in-node="193">aggiustate</b> di sale e di peperoncino secondo il vostro gusto.</p>
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<p data-path-to-node="8,5,0"><b data-path-to-node="8,5,0" data-index-in-node="0">Aumentato</b> il fuoco a medio-alto, e <b data-path-to-node="8,5,0" data-index-in-node="35">aggiungete</b> la pasta scolata nella padella, mantecandola con la salsa fino a che non ne è rivestita in maniera omogenea. Mentre la salsa continua a cuovere e avvolge la pasta, <b data-path-to-node="8,5,0" data-index-in-node="210">aggiungete</b> dell’acqua di cottura salata, un cucchiaio alla volta, per evitare che risulti troppo densa. Potrebbe essere necessario aggiungere anche un altro cucchiaio di olio: a questo punto dovrete <b data-path-to-node="8,5,0" data-index-in-node="409">assaggiare</b>, <b data-path-to-node="8,5,0" data-index-in-node="421">mescolare</b> e <b data-path-to-node="8,5,0" data-index-in-node="433">valutare</b> a occhio il da farsi fino a che la salsa non copre la pasta al punto giusto, idealmente nello stesso momento in cui questa risulta perfettamente al dente.</p>
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<p data-path-to-node="8,6,0"><b data-path-to-node="8,6,0" data-index-in-node="0">Grattugiate</b> la scorza di limone sulla pasta, e <b data-path-to-node="8,6,0" data-index-in-node="47">aggiungete</b> il prezzemolo tritato. <b data-path-to-node="8,6,0" data-index-in-node="81">Mescolate</b> di nuovo, <b data-path-to-node="8,6,0" data-index-in-node="101">assaggiate</b> e <b data-path-to-node="8,6,0" data-index-in-node="114">aggiungete</b> anche il succo di limone, se volete. <b data-path-to-node="8,6,0" data-index-in-node="162">Servite</b> immediatamente, spolverizzando con altro Parmigiano Reggiano se lo desiderate.</p>
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