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	<title>galette des rois Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
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		<title>Galette des rois, il dolce con la corona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 13:11:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[epifania]]></category>
		<category><![CDATA[galette des rois]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il panettone sta al Natale come la galette des rois sta all’Epifania, almeno per i francesi. Se in Italia negli ultimi tempi la chiusura dell’anno è inderogabilmente dominata dalle classifiche a tema grandi lievitati, oltralpe c’è sempre attesa per la migliore torta dei re che affolla le vetrine di pâtisserie e boulangerie in vista del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>I</em>l panettone sta al Natale come la galette des rois sta all’Epifania, almeno per i francesi. Se in Italia negli ultimi tempi la chiusura dell’anno è inderogabilmente dominata dalle classifiche a tema grandi lievitati, oltralpe c’è sempre attesa per la migliore torta dei re che affolla le vetrine di pâtisserie e boulangerie in vista del 6 gennaio. Questo <strong>dolce tipico dell’Epifania</strong> francese – la sua <strong>origine è medievale</strong> tanto da comparire già nelle cronache dell&#8217;anno Mille come tipico sulle tavole dei re – assembla due strati di <strong>pasta sfoglia</strong>&nbsp;lucidata a festa in superficie, poi crema&nbsp;<strong>frangipane</strong>&nbsp;nel mezzo e una&nbsp;<strong>fève</strong> nascosta: mentre il più anziano a tavola taglia la galette in tante fette quanti sono gli ospiti, il più piccolo si nasconde sotto il tavolo e decide a chi spetta ciascuna; chi troverà la sorpresa sarà re o regina per un giorno.</p>
<p>Oltre alla versione classica, sui social stanno spopolando golose varianti made in France, da quelle che strizzano l’occhio all’estetica come nel caso della <a href="https://www.instagram.com/p/Cm7KzZgJXIe/" target="_blank" rel="noopener">King’s Cake</a> di <strong>Maxence Barbot</strong>, pasticcere del luxury hotel <strong>Shangri-La</strong> che ha presentato la sua sontuosa preparazione in collaborazione con l’alta gioielleria Persee e in cui ogni fetta ha le sembianze di un petalo di fiore, a chi rivisita il tradizionale gusto <a href="https://www.instagram.com/p/CmwmW-Woiz6/" target="_blank" rel="noopener">mandorlato con pralinato al caramello</a> – è l’alternativa di <strong>Christophe Michalak</strong> – oppure noci pecan 100% <em>– </em>la ricetta di Nicolas Guercio per l’Hotel Kutetia promette addirittura un soggiorno omaggio a chi troverà il seme nascosto. Non stupiscono naturalmente i 3,4 milioni di visualizzazioni raggiunti in meno di 24 ore dal<em>&nbsp;</em>maître patissier<em>&nbsp;</em><strong>Cedric Grolet </strong>che, famoso per i suoi dolci trompe-l’oeil, interpreta la galette come fosse il <a href="https://www.instagram.com/p/Cm6USXrjLDV/" target="_blank" rel="noopener">guscio di una mandorla</a>, mentre <span class="_aacl _aacp _aacw _aacx _aad7 _aade"><strong>Anne Coruble</strong>,</span> pastry chef del due stelle Michelin al The Peninsula Paris, suggerisce la <a href="https://www.instagram.com/p/CmolvA_NVBo/" target="_blank" rel="noopener">forma della corona</a>.&nbsp;</p>
<p>Com’è stato per macaron, éclair e pain au chocolate, l’Italia ha metabolizzato anche questa usanza al punto che non sarà difficile trovare una galette des rois durante il periodo delle feste invernali, a Milano come a Roma. A Porta Venezia da <strong>Égalité</strong> le continue richieste dei meneghini hanno persino anticipato le prime infornate ma questa volta niente pistacchio e amarena – inedito gusto promosso in boulangerie lo scorso anno. È tornato all&#8217;originale anche <strong>Alain Locatelli</strong> che dopo la gianduia con pralinato di nocciole e pere del 2022 questa volta insiste sull’autentica ricetta della sfoglia invertita – vecchia tecnica di quando non c’erano i frigoriferi che evita quel fastidioso strato di burro con la pellicina – e usa rigorosamente burro francese, per poi arricchire la sua crema frangipane con mandorle non pelate. La fève? Un pezzo di porcellana artigianale che riproduce scene e prodotti del mondo della panificazione e di pasticceria (l’unica raccomandazione è prestare attenzione al momento del taglio per evitare di danneggiarla). <strong>Pavè</strong> arricchisce la sua galette con confettura di albicocca e, al posto della fava o del fagiolo, inserisce all’interno una mandorla per il “regno temporaneo”, senza dimenticarsi dei single: per loro c’è la possibilità di acquistare una singola fetta al posto della forma per 6/7 persone. Sebbene da <strong>L’Ile Douce</strong> l’unico formato disponibile sia per sei, le alternative qui sono ben tre: la classica con crème d’amande, quella con pralinato di pistacchio di Bronte o con nocciole del Piemonte Igp e sale; se conoscete i loro croissant la pasta sfogliata usata per la galette è la stessa, una garanzia insomma.&nbsp;</p>
<p>Nella capitale ha recentemente aperto un angolo di Parigi in zona Prati. Si chiama <strong>Tibò</strong> <strong>boulangerie</strong> il negozio di Thibaud Lacarin, parigino di nascita e figlio di cuochi, folgorato dalla città eterna dove dallo scorso giugno celebra la Francia tra baguette, madeleine e croissant. Per la sua prima befana non poteva non sfornare anche lui l’autentica galette des rois, disponibile per tutto il mese di gennaio. Da qui bastano circa venti minuti a piedi per arrivare da <strong>Madeleine</strong>, bistrot evocativo già dal nome dove la pastry chef Francesca Minnella stratifica la pasta sfoglia caramellata come da manuale, profumando di vaniglia e limone la crema frangipane di mandorle, da ordinare d’asporto oppure da consumare seduti nel loro dehors (non dimenticate di chiedere della crema pasticcera home-made extra). Saranno limitate alcune delle galette di <strong>Le Levain</strong> che quest’anno ha nascosto un biglietto d’oro all’interno di pochissime confezioni: i fortunati che lo troveranno avranno la possibilità di accedere al Lab Experience insieme allo chef Giuseppe Solfrizzi per un’esperienza di coppia corredata di un mini corso su un prodotto del forno. Dopo la galette des rois “zero” di <strong>Gastromario</strong>, versatile insegna bistronomica nel quartiere San Giovanni tripartita tra Valentina De Caro (dessert e lievitati), Simone Romano (sala) e Francesco D&#8217;Agostino<strong>&nbsp;</strong>(cucina), la giovane pasticcera e panificatrice ha perfezionato la ricetta (<a href="https://www.foodandwineitalia.com/un-dolce-da-re/" target="_blank" rel="noopener">trovate qui</a> il procedimento completo) caratterizzando la fragranza della sua sfoglia rustica con motivi floreali e una fève edibile per evitare spiacevoli incidenti (disponibile solo su ordinazione da oggi e fino a sabato 7 gennaio, per 4 o 6 persone). Per altri è l’anno delle prime volte: Chiara Caruso di <strong>Cafè Merenda</strong>, dopo il debutto nella nuova sede di Ostiense, non si è tirata indietro davanti sfoglia e crema. Così le tradizioni degli altri diventano anche un po’ nostre.</p>
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		<title>Un dolce da re</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/un-dolce-da-re/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 13:08:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dessert]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[epifania]]></category>
		<category><![CDATA[galette des rois]]></category>
		<category><![CDATA[gastromario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il panetto iniziale: lavorate il burro con la farina fino ad avere un rettangolo da incassare nel pastello. Il panetto di burro dovrà avere la stessa altezza e metà della larghezza&#160;con spessore 2 cm. Per la pasta sfoglia: impastate manualmente la farina, il sale e il burro a cubetti e aggiungete lentamente acqua fredda [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/un-dolce-da-re/">Un dolce da re</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><strong>Per il panetto iniziale:</strong> lavorate il burro con la farina fino ad avere un rettangolo da incassare nel pastello. Il panetto di burro dovrà avere la stessa altezza e metà della larghezza&nbsp;con spessore 2 cm.</li>
<li><strong>Per la pasta sfoglia:</strong> impastate manualmente la farina, il sale e il burro a cubetti e aggiungete lentamente acqua fredda e aceto fino ad avere un composto che risulti leggermente grezzo. Fate riposare per 6 ore e stendete l&#8217;impasto sul piano da lavoro con una spolverata di farina fino a ottenere un rettangolo 30&#215;40&nbsp;alto&nbsp;3 cm.</li>
<li><strong>Per la stratificazione:</strong> mettete il burro al centro del pastello e chiuderlo con entrambi i lembi come fosse un libro e non far sovrapporre le due estremità di pastello. stendete la pasta longitudinalmente, la direzione corretta è verso le due aperture. Con il mattarello stendete&nbsp;fino ad arrivare ad un&#8217;altezza di 2 cm. Lasciate riposare un&#8217;ora la sfoglia e procedete a formare altre due pieghe fino a far toccare verso il centro le due estremità con le aperture&nbsp;e&nbsp;ripiegate su se stessa come un libro.&nbsp;Lasciate riposare per 45 minuti.</li>
<li><strong>Stendete di nuovo la sfoglia</strong> fino a 2 cm e dare una piega semplice; piegate un’estremità verso il&nbsp; centro e sovrapporre la seconda estremità alla prima ripiegata verso il centro. Fate riposare due ore e lavorare</li>
<li><strong>Stendete la sfoglia e bucatela</strong> con una forchetta in modo uniforme effettuando la giusta pressione ovunque, coppate poi la pasta e lasciatela riposare in frigorifero per 30 minuti.</li>
<li><strong>Per la crema frangipane:</strong> unite tutti gli ingredienti in un mixer e frullate fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, mettete poi in una sac à poche.</li>
<li><strong>Prendete il primo disco di sfoglia</strong> e inserite al suo interno una farcitura&nbsp;abbondante di crema frangipane, tranne il bordo del disco che bisogna inumidire leggermente con&nbsp;dell&#8217;acqua. Posizionate la fàve all&#8217;interno della gallette e chiudete la gallette sovrapponendo il secondo strato di sfoglia, esercitando una piccola pressione sulle estremità.</li>
<li><strong>Lasciate riposare in frigorifero per 30 minuti</strong> e quando sarà fredda girate dal lato liscio la gallette e spennellate leggermente con una miscela di panna e un tuorlo d&#8217;uovo, lasciate seccare leggermente e con un coltellino ben affilato procedete all&#8217;intaglio della sfoglia a vostro piacimento.</li>
<li><strong>Cuocete in forno</strong> ventilato a 175° per 40 minuti.</li>
</ol>
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