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	<title>Sarentino Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
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		<title>In Alto Adige c&#8217;è un ristorante che sta diventando sempre più green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 15:21:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nella vallata di Sarentino, piccolo comune in provincia di Bolzano circondato dalle Dolomiti, c’è un luogo che abbraccia completamente la natura rispettando i ritmi e i silenzi assordati, ma anche rigenerativi, della montagna: è Terra The Magic Place, il Relais &#38; Châteaux a 1.600 metri d’altitudine che il 22 dicembre ha riaperto per la stagione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">Nella vallata di <strong>Sarentino</strong>, piccolo comune in provincia di Bolzano circondato dalle <strong>Dolomiti</strong>, c’è un luogo che abbraccia completamente la natura rispettando i ritmi e i silenzi assordati, ma anche rigenerativi, della <strong>montagna</strong>: è <strong>Terra The Magic Place</strong>, il Relais &amp; Châteaux a 1.600 metri d’altitudine che il 22 dicembre ha riaperto per la <strong>stagione invernale</strong> dopo un breve periodo di pausa. Destinazione ricettiva di alto profilo con sette camere da letto e tre suite, la struttura ospita l’omonimo ristorante che vanta due stelle Michelin e una verde che ne premia la <strong>sostenibilità </strong>– tra le altre iniziative Terra promuove il &#8220;World Ocean Day&#8221;, programma in collaborazione con le Nazioni Unite che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche degli oceani e dei mari, come l’inquinamento e la presenza di plastica –, filosofia che contraddistingue l’indirizzo dei fratelli <strong>Heinrich e Gisela Schneider</strong> (rispettivamente chef e sommelier), coadiuvati nella gestione dell’albergo dall’esperienza del general manager <strong>Karl Manfredi</strong>, da 18 anni parte dell&#8217;ambizioso progetto.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>L&#8217;approccio green, sempre sostenuto dalla famiglia</strong> – il nonno Johann Brugger trasformò la destinazione d’uso originaria del posto, ovvero una malga, in un&#8217;elegante locanda per alpinisti e sciatori –, può contare anche sulla (quasi) completa autonomia energetica: se l’impianto idroelettrico è già attivo, nel 2024 Terra si&nbsp;doterà anche di <strong>pannelli fotovoltaici</strong>, escludendo definitivamente l’utilizzo di fonti non rinnovabili. Ma le <strong>novità</strong> non sono finite: <strong>l’estensione dell’orto</strong> di proprietà è stata raddoppiata e la cucina può contare anche su uno spazio riservato alla <strong>coltivazione dei funghi</strong>, la grande passione dello chef (non a caso Schenider ha conseguito quest&#8217;anno anche un diploma in micologia).</p>
<p style="font-weight: 400;">«Abbiamo la fortuna di vivere nel comune più verde d&#8217;Italia. La natura e l’uomo convivono in maniera pacifica e l’ambiente qui è rimasto intatto: il nostro desiderio è quello di preservare questo equilibrio, cercando di tutelare al massimo il paesaggio che ci ospita e rendendogli omaggio con una cucina e una cantina che siano la perfetta espressione della sua ricchezza. Terra The Magic Place è un posto davvero magico perché si respira quell’atmosfera di intima convivialità e di pace che da sempre ci rappresenta», spiega la famiglia Schneider.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le tante suggestioni di un territorio ricco e variegato come quello di montagna sono alla base del nuovo menu, <strong>The Terra Nature Experience</strong>, caratterizzato dal costante utilizzo di <strong>erbe spontanee </strong>che diventano protagoniste in tante portate come nel <em>Toast alle 10 erbe con gel di zucca, zenzero e cumino</em> o nel <em>Taco nero con lippia dolce</em>. Lo chef omaggio le sue montagne con altre portate che valorizzano i pesci tipici locali, come la <em>Trota iridea marinata con mousse alla panna agra e cipolle marinate</em> o il <em>Salmerino croccante cotto nel burro al fieno, perle al levistico e crema alla melissa</em>.</p>
<p style="font-weight: 400;">Nel percorso gastronomico emergono inoltre le <strong>affinità dello chef con il mondo della panificazione e della pasta</strong>, dal <em>Pane al forno con emulsione di funghi trombette e cladonia fritta</em> alle <em>Penne rosse</em> – il colore è ottenuto dall’impasto con estratto di rapa rossa – c<em>on spuma di burro nocciola, crema al prezzemolo e tartufo invernale</em>. Nonostante la filosofia di Terra sia incentrata su piatti essenzialmente vegetali, in carta c’è la possibilità di assaggiare il manzo autoctono in due varianti: brasato con glassa ai ceci, stellaria e gnocchi liquidi di patate oppure cotto alla brace con glassa alle spezie, olio alla pimpinella e scorzonera.</p>
<p style="font-weight: 400;">In sala c&#8217;è il volto rassicurante di Gisela Schneider a curare il servizio, accompagnando gli ospiti nella degustazione e aiutandoli nella scelta del vino tra più di 1.000 bottiglie, senza però rinunciare a <strong>etichette no alcool </strong>a cui è dedicato anche un pairing studiato ad hoc.</p>
<p style="font-weight: 400;">Una volta arrivati al momento del dessert, oltre ai canonici dolci serviti in un’elegante Blue Box, un tocco di Oriente influenza la <strong>piccola cerimonia del tè </strong>che profuma di monarda, menta piperita, melissa e garofano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/in-alto-adige-ce-un-ristorante-che-sta-diventando-sempre-piu-green/">In Alto Adige c&#8217;è un ristorante che sta diventando sempre più green</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
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