<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cristiana Tiberio Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
	<atom:link href="https://www.foodandwineitalia.com/tag/cristiana-tiberio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.foodandwineitalia.com/tag/cristiana-tiberio/</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 06 Dec 2023 14:48:07 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.foodandwineitalia.com/wp-content/uploads/2019/04/cropped-favicon_foodandwine-32x32.png</url>
	<title>Cristiana Tiberio Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
	<link>https://www.foodandwineitalia.com/tag/cristiana-tiberio/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>42 grandi rossi da tenere in cantina in questo momento dell&#8217;anno</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/42-grandi-rossi-da-tenere-in-cantina-in-questo-momento-dellanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 14:24:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Vino]]></category>
		<category><![CDATA[argiano]]></category>
		<category><![CDATA[Brunello di Montalcino]]></category>
		<category><![CDATA[Chianti Classico]]></category>
		<category><![CDATA[Cosimo taurino]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Tiberio]]></category>
		<category><![CDATA[Gaja]]></category>
		<category><![CDATA[mastroberardino]]></category>
		<category><![CDATA[Ruffino]]></category>
		<category><![CDATA[Salcheto]]></category>
		<category><![CDATA[Tiberio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=189015</guid>

					<description><![CDATA[<p>Rossi freschi prima del grande freddo Prima che l’inverno faccia il suo ingresso deciso, un rosso freddo resta un’opzione dissetante e piacevole, soprattutto come bicchiere prima di cena. Mettete in frigo per una mezz’ora questi vini dalla struttura leggera per fargli perdere qualche grado e aumentarne la vivace freschezza. IN DE BONTÉ LE ROUGE SOULEIL [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/42-grandi-rossi-da-tenere-in-cantina-in-questo-momento-dellanno/">42 grandi rossi da tenere in cantina in questo momento dell&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Rossi freschi prima del grande freddo</h5>
<div class="page" title="Page 10">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Prima che l’inverno faccia il suo ingresso deciso, un rosso freddo resta un’opzione dissetante e piacevole, soprattutto come bicchiere prima di cena. Mettete in frigo per una mezz’ora questi vini dalla struttura leggera per fargli perdere qualche grado e aumentarne la vivace freschezza.</p>
<div class="page" title="Page 10">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>IN DE BONTÉ LE ROUGE SOULEIL 2022<br />
Questo gioioso blend di grenache e syrah dal Sud della Francia, con belle nuance rubino scuro, rappresenta un allettante affare. Offre un frutto croccante e pepato e un finale leggermente mentolato.</p>
</div>
<div class="column">
<p>COUSIN OSCAR NV DOMAINE RIMBERT<br />
Questo spensierato rosso senza annata è un’elegante espressione del cinsaut, le cui note aromatiche sono ravvivate da una percentuale di pinot nero. Prende il nome da un cugino del vignaiolo Jean-Marie Rimbert, che era alquanto libertino.</p>
</div>
<div class="column">
<p>ST. LAURENT CHRISTINA 2021<br />
Christina Netzl è cresciuta nella fattoria di famiglia in Austria e ha deciso all’età di cinque anni che da grande voleva fare vino. Saggia decisione, come dimostra questo vivace rosso dalle note floreali e pepate.</p>
</div>
<div class="column">
<p>FLEURIE MAISON L’ENVOYÉ 2020<br />
I vini di Fleurie (cru di Beaujolais) sono noti per l’aggraziata fragranza. Non fa eccezione questo: il sapore ricorda quello che si avrebbe agitando una bacchetta magica su dei frutti rossi per trasformarli in fiori.</p>
<div class="page" title="Page 10">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>VIN DE DAYS ROUGE DAY WINES 2022<br />
Brianne Day – vignaiola dell’Oregon irreparabilmente creativa – realizza questo croccante rosso dai sentori di mirtillo e lampone da un blend di pinot meunier e noir. Un vino super luminoso e pieno di vita.</p>
<p>CAMBARO TARPON CELLARS 2021<br />
Un vino a bassa gradazione (11.2%) cui è difficile resistere, questo blend di nebbiolo, primitivo, syrah e altre varietà d’uva. Un rosso quasi trasparente firmato dal viticoltore ed enologo Jeremy Carter, ricorda l’anguria e le fragole. Mettetelo in frigo, e bevetelo all’aperto.</p>
<p>FLORA &amp; FAUNA RED IDLEWILD 2022<br />
L’ispirazione per il viticoltore Sam Bilbro è stata quella di fare un «brioso rosso italiano con il sole della California», ed è esattamente il risultato raggiunto con questo vino. Blend di dolcetto, barbera e altre uve piemontesi a bacca nera cresciute nella California del nord, è tutto frutto rosso vivace e acidità.</p>
<p>BOURGOGNE LES DEUX TERRES THIBAULT LIGER-BELAIR 2020<br />
«La mia idea era di fare un Gamay che combinasse i terroir di Beaujolais e Borgogna», dice Thibault Liger-Belair. L’inusuale ibrido che ne nasce è delizioso, con vivaci aromi primari floreali e di frutti rossi che evolvono in note terrose e pepate.</p>
<p>AL DENTE RED BREAKING BREAD 2022<br />
Erik Miller, fondatore ed enologo della Kokomo Winery di Sonoma, si affaccia sul terreno dei “vini naturali&#8221;(lieviti indigeni, minimo intervento) con questo rosso dal corpo leggero a base di mourvèdre.</p>
<h5>Da bere accanto al camino</h5>
<div class="page" title="Page 10">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>C’è qualcosa di elusivamente ma innegabilmente autunnale in alcuni vini – forse è quella punta di erbe essiccate che si ritrova nel Chianti Classico o i sapidi sentori di frutta rossa e bacche del Pinot Noir. Può risultare difficile spiegarlo, ma lo ritrovate ben chiaro all’assaggio. Come in queste bottiglie.</p>
<div class="page" title="Page 10">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>SANTA YNEZ VALLEY CABERNET FRANC LIEU DIT 2021<br />
Eric Railsback e Justin Willett hanno creato Lieu Dit per concentrarsi sui vitigni della Loira in California. Questo Cabernet Franc “piccantino” è un bel successo: croccante e succoso, con note di mirtillo e tabacco.</p>
<p>LANGHE DOC NEBBIOLO GIOVANNI ROSSO 2020<br />
La famiglia Rosso coltiva le vigne nella zona di Serralunga d’Alba fin dal 1890, il che spiega forse come Davide Rosso riesca a fare un nebbiolo tanto espressivo e floreale a un prezzo così modesto (tra i 15 e i 20 euro).</p>
<p>MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC TIBERIO 2021<br />
Questo rosso della talentuosa Cristiana Tiberio offre un risultato nettamente superiore al prezzo (15-20 euro), rievocando le montagne abruzzesi con i suoi aromi di bacche selvatiche, violette ed erbe officinali.</p>
<p>MERCUREY VIEILLES VIGNES DOMAINE FAIVELEY 2021<br />
L’annata 2021 in Borgogna è stata poco generosa in quantità, ma i vini sono eleganti e precisi. Prendete, ad esempio, questo Mercurey, con le sue note di frutti rossi, la lieve traccia di vaniglia e i tannini agili e fini.</p>
<div class="page" title="Page 10">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>CHIANTI CLASSICO GRAN SELEZIONE DOCG RISERVA DUCALE ORO RUFFINO 2018<br />
Un Chianti che più classico non si può, questa Gran Selezione esplode di sentori di ciliegia ed erbe essiccate, che evolvono in tannini evidenti ma ben integrati e in una nota di fondo di sottobosco.</p>
<p>LA SOUTERONNE DOMAINE ROMANEAUX DESTEZET &#8211; HERVÉ SOUHAUT 2021<br />
Aromi di foglie essiccate e pompelmo rosa arrivano al naso dal calice di questo sapido Gamay. Hervé Souhaut lavora circa 5 ettari di vigne vecchie (tra i 50 e i 100 anni) sulle colline nel nord dell’Ardèche per i suoi vini inconfondibili.</p>
<p>ESTATE PINOT NOIR STA. RITA HILLS MELVILLE 2021<br />
«Quando sento quella nota di mirtillo è come una scampanellata che avvisa “Santa Rita Hills!”», dice Chad Melville. È esattamente il caso di questo complesso Pinot della sua tenuta nella rinomata zona della California.</p>
<p>CUVÉE D’INSPIRATION STA. RITA HILLS PINOT NOIR SAMSARA 2020<br />
Un Pinot Noir estremamente seducente in cui i vivaci sentori di lampone e mirtillo si abbinano con aggraziate e persistenti note erbacee e pepate. Complimenti all’enologo Matt Brady.</p>
<p>SITO MORESCO LANGHE DOC ROSSO GAJA 2021<br />
Considerando che altre etichette di Gaja raggiungono cifre a due zeri, questo straordinario blend di nebbiolo e barbera, dagli aromi avvolgenti di ciliegia e arancia rossa, appare come un affare da non farsi scappare.</p>
<h5>Rossi importanti per arrosti, stufati e brasati</h5>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Piatti ricchi e saporiti meritano vini dal pari livello di struttura. Per un abbinamento soddisfacente, scegliete vitigni robusti come cabernet, zinfandel (o primitivo, come è noto in Italia) e malbec, tra gli altri.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>SELECT CABERNET SAUVIGNON CK MONDAVI FAMILY 2019<br />
Sentori di ribes e amarena si associano con una leggera nota di legno in questo Cabernet californiano dal fascino notevole, dalla cantina Charles Krug (da cui la sigla CK) della famiglia Mondavi.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>D.V. CATENA TINTO HISTÓRICO BODEGA CATENA ZAPATA 2020<br />
Quando il clima rinfresca, questo Malbec di una delle più grandi famiglie del vino dell’Argentina, dalle note di prugna e il carattere speziato e tostato, è l’ideale. Guadagna in complessità grazie alle piccole aggiunte di bonarda e petit verdot.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>NOTARPANARO COSIMO TAURINO 2012<br />
È difficile non pensare alle prime giornate fredde bevendo questo rosso pugliese: i sentori di ciliegia sotto spirito, affumicato e foglia di tè sono per loro natura autunnali. (Questa è&nbsp;l’annata corrente; i Taurino non fanno uscire il vino fino a che non lo considerano pronto).</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>TORCICODA PRIMITIVO DEL SALENTO TORMARESCA 2020<br />
Questo rosso richiama alla mente l’Italia meridionale e il suo sole mediterraneo al primo sorso. È succoso e maturo, ricco di note di prugne dolci e fichi, ed è&nbsp;altrettanto generoso quanto il clima della Puglia, da cui proviene.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>VINEYARD HERITAGE VINES ZINFANDEL DRY CREEK 2020<br />
L’azienda Dry Creek Vineyard, nella Sonoma County, produce questo ricco Zinfandel dalle note di mora, lampone e spezie, dall’inizio della sua storia lunga 51 anni. Le uve da vigne vecchie aggiungono profondità al suo frutto voluttuoso.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>OLD &amp; MATURE VINES ZINFANDEL SCHERRER 2017<br />
Il vignaiolo Fred Scherrer prende grande parte delle uve alla base di questo vellutato e invitante Zinfandel dalle vigne dell’azienda di famiglia – Scherrer Vineyard – nella Alexander Valley, Sonoma, che coltivano dal 1899.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>COOPER’S REED CABERNET SAUVIGNON BRENDEL 2019<br />
Brendel, un nome nuovo nella compagine del vino della Napa Valley, utilizza uve biologiche dalle vigne che crescono sul caldo fondovalle per questo intenso Cabernet dalle note di frutta scura e la struttura sontuosa.</p>
<h5>Grandi vini da cacciagione</h5>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>La stagione della caccia non è l’unica ragione per scegliere carne di cervo o anatra selvatica per cena, ma è sicuramente valida. E certi vini, in particolare quelli con un profilo sapido come questi, sembrano ineluttabilmente adatti ad accompagnate la selvaggina cacciata (o allevata).</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>IRPINIA AGLIANICO DOC MASTROBERARDINO 2020<br />
La cantina campana ha raggiunto la fama soprattutto con i suoi Taurasi da invecchiamento ricchi di tannini. Questa etichetta più accessibile è a base dello stesso vitigno autoctono che qui però risulta di pronta beva e più succoso.</p>
<p>NON CONFUNDITUR ARGIANO 2020<br />
Il vignaiolo Bernardino Sani unisce cabernet sauvignon, merlot e sangiovese per questo rosso profumato e saporito – in buona sostanza, un Super-Tuscan a un prezzo non “super” (sotto i 20 euro), che sarebbe un compagno perfetto per il petto d’anatra scottato in padella.</p>
<p>CUVÉE SÉTIER CÔTES DU RHÔNE VILLAGES CHÂTEAU PEGAU 2020<br />
Laurence Féraud è nel novero dei grandi vignaioli, e la sua Cuvée da Capo è uno dei più grandi vini di Châteauneuf-du-Pape. Ma lei eccelle anche nelle etichette accessibili, come in questo rosso pepato dagli accenni di oliva nera.</p>
<p>SANTA BARBARA COUNTY SYRAH JAFFURS 2020<br />
Un nome ben consolidato nel panorama della costa centrale della California, Jaffurs produce rossi nello stile del Rodano dal 1994. Tra di essi c’è questo syrah dalle note di pepe nero, pieno di frutti a bacca blu e nera, e un sapore stratificato e complesso.</p>
<div class="page" title="Page 11">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>RIOJA RESERVA MARQUÉS DE MURRIETA 2018<br />
Anno dopo anno, questo Rioja Reserva conferma una qualità decisamente alta comparata al prezzo relativamente modesto (intorno ai 30 euro). È un superbo Rioja, che si beve con grande piacere nell’annata ma è anche adatto ad essere conservato in cantina per qualche anno.</p>
<p>SANTA BARBARA COUNTY GRENACHE A TRIBUTE TO GRACE 2021<br />
«Chi non vuole qualcosa di etereo?», dice Angela Osborne della cantina A Tribute to Grace riguardo al Grenache — e in particolar modo alla tipologia che piace fare a lei. Assaggiate questo tenue rosso profumato e limpido per capire di cosa parla.</p>
<p>HOCHAR PÈRE ET FILS RED CHATEAU MUSAR 2019<br />
Questo uvaggio single-vineyard di cinsaut, grenache e cabernet sauvignon dal Libano è speziato e complesso, perfetto con il cinghiale o il cervo. Ed è anche l’ideale introduzione ai notevoli vini libanesi.</p>
<p>BRUNELLO DI MONTALCINO DOCG CASTIGLION DEL BOSCO 2018<br />
Se state pianificando una cena speciale che prevede uccelli o cinghiale cacciati, questo Brunello vale decisamente la spesa (intorno ai 50-60 euro). È potente ma impeccabilmente bilanciato, con le note erbacee sapide che contrastano la ciliegia ben presente.</p>
<h5>Campioni sostenibili e biologici</h5>
<div class="page" title="Page 12">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>L’autunno è stagione di vendemmia, e i metodi di coltivazione sono importanti per il palato quanto per il pianeta. Oggi sempre più aziende vinicole si concentrano su una viticoltura sostenibile e biologica, proponendo scelte eccellenti per i consumatori coscienziosi. Il mio libro in uscita a novembre negli Stati Uniti (The World in a Wineglass, Scribner), approfondisce il tema nel dettaglio. Intanto ecco qualche vino da cercare.</p>
<div class="page" title="Page 12">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>NATURE CÔTES DU RHÔNE ROUGE FAMILLE PERRIN 2019<br />
La famiglia Perrin, dello Château de Beaucastel a Châteauneuf-du-Pape, non sbandiera le proprie pratiche bio sulle etichette, ma lavora così fin dal 1950, facendo vini come questo Côtes du Rhône dalle note di frutta rossa matura.</p>
</div>
<div class="column">
<p>VINEHUGGER RED REYNEKE 2020<br />
Johan Reyneke coltiva in biologico fin dal giorno in cui la sua famiglia acquistò l’azienda di oltre 35 ettari. È stato anche il primo produttore a ottenere la certificazione biodinamica in Sudafrica. Questo accessibile Syrah ha invitanti note sapide e fumé.</p>
<div class="page" title="Page 12">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>LES BAUX DE PROVENCE ROUGE MAS DE GOURGONNIER 2020<br />
Fondata negli anni 70, Mas de Gourgonnier è stata una delle prime tenute biologiche della Languedoc. Questo rosso che profuma di bacche selvatiche è sempre una bevuta notevole.</p>
<p>CABERNET SAUVIGNON TURNING TIDE 2021<br />
Alisa Jacobson si approvvigiona di uve bio con certificazione CCOF (California Certified Organic Farmers) dalle vigne della Central Coast per questo rosso robusto; l’aroma richiama la mora, con un accenno tostato di caffè.</p>
<p>GRAN CABERNET SAUVIGNON DOMAINE BOUSQUET 2021<br />
Questo voluttuoso Cabernet argentino tutto incentrato sul frutto viene dai 250 ettari di vigne coltivate biologicamente da Bousquet a Mendoza. È&nbsp;un vero affare per il prezzo (intorno ai 20 euro).</p>
<div class="page" title="Page 12">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG SALCHETO 2019<br />
Salcheto osserva un gran numero di pratiche rispettose dell’ambiente per ridurre la carbon footprint e coltiva in maniera biologica. Il tutto continuando a fare vini affascinanti come questo.</p>
<p>MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOC KIND OF WILD 2020<br />
Maiale arrosto alle erbe? Questo rosso speziato che il brand americano Kind of Wild seleziona in Abruzzo sarebbe l’accompagnamento ideale. Al 100% da uve biologiche, è rustico nel senso migliore del termine.</p>
<p>NAPA VALLEY ZINFANDEL FROG’S LEAP 2021<br />
Quella di Frog’s Leap è stata la prima cantina californiana con la certificazione LEED. Inoltre i vini – come questo sontuoso rosso dalle note di mora e lampone – sono eccellenti.</p>
<p>LA CLAPE GRAND VIN ROUGE CHÂTEAU L’HOSPITALET 2020<br />
In Languedoc, Gérard Bertrand coltiva oltre 400 ettari di vigna in biodinamica, più di ogni altro produttore in Francia, realizzando vini come questo speziato rosso a base di syrah.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/42-grandi-rossi-da-tenere-in-cantina-in-questo-momento-dellanno/">42 grandi rossi da tenere in cantina in questo momento dell&#8217;anno</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tiberio</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/tiberio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 11:57:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[50 Cantine Top]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine 2023]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiana Tiberio]]></category>
		<category><![CDATA[Tiberio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=188816</guid>

					<description><![CDATA[<p>«Sin da quando ero una ragazzina, ho sempre avuto una grande passione per il vino», racconta Cristiana Tiberio. «Mi piaceva, certo, ma ero soprattutto molto curiosa: volevo anche capirlo, conoscerlo». Cristiana è la co-proprietaria ed enologa, insieme al fratello viticoltore Antonio, della cantina fondata dal padre Riccardo – riprendendo le tradizioni della famiglia contadina – [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/tiberio/">Tiberio</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>«Sin da quando ero una ragazzina, ho sempre avuto una grande passione per il vino», racconta <strong>Cristiana Tiberio</strong>. «Mi piaceva, certo, ma ero soprattutto molto curiosa: volevo anche capirlo, conoscerlo». Cristiana è la co-proprietaria ed enologa, insieme al fratello viticoltore Antonio, della cantina fondata dal padre Riccardo – riprendendo le tradizioni della famiglia contadina – vicino a Cugnoli, in provincia di Pescara, al volgere del nuovo millennio. Cristiana e Antonio hanno passato cinque anni a estirpare erbacce, potare le viti troppo cresciute, studiare il terroir. «È stato probabilmente il periodo più importante del mio percorso da enologa, in termini di studio e formazione», dice lei adesso. «Fare vino, alla fine, sta soprattutto nello sviluppare sensibilità e conoscenza legate al luogo in cui lavori. Non si tratta solo del mero processo del trasformare zucchero in alcol, ma di un mondo infinito e complesso fatto di suolo, vento, sole, vigne. E poi, naturalmente, c’è la componente umana». Oggi l’azienda Tiberio coltiva circa 30 ettari di vigneto biologico con varietà locali – trebbiano, pecorino e montepulciano d’Abruzzo – e un’attenzione speciale alla biodiversità, grazie alla presenza di tre ettari di bosco e altrettanti di erba medica, che attrae insetti utili alla vigna. «<strong>Non usiamo plastica in nessun caso né prodotti chimici per pulire la cantina, solo acqua calda</strong>; lieviti indigeni per la fermentazione e vetro leggero per le bottiglie: il vino non ha bisogno di bottiglie pesanti! Basta avere qualcosa di adatto a contenere e proteggere quello che c’è dentro».<br />
Riccardo si è ritirato nel 2008, lasciando il controllo della cantina a Cristiana e Antonio. «Si occupa soprattutto dell’orto, adesso – racconta lei –. Ha settantacinque anni, ha lavorato duramente per tutta la vita e sono felice che ora si possa godere la vigna in pace». Anche lei trova gioia in quello che fa: «Sono felice di alzarmi alle quattro e lavorare tutto il giorno, anche quando è particolarmente dura, come nelle giornate estive in cui fa così caldo che riesci a malapena a respirare o in inverno, quando si gela. E in primavera, quando le foglie s’intrecciano nei tendoni, c’è una leggera brezza e puoi vedere le montagne attraverso i filari. È bello. Ed è casa».</p>
<h5>Trebbiano d&#8217;Abruzzo Dop</h5>
<div class="page" title="Page 55">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p>Il superbo Trebbiano di Tiberio è nitido e vivace come l’aria di montagna, con aromi di pompelmo e gelsomino: eccitante da bere, e anche un ottimo affare. Nasce dalle vigne di oltre 60 anni che Riccardo Tiberio acquistò per prime, insieme a quelle più giovani propagate dalle piante storiche (tutti gli impianti sono fatti con selezione massale dal materiale delle vigne vecchie).</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/tiberio/">Tiberio</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
