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	<title>San Giovanni Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
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		<title>Primo maggio a Roma: dove mangiare e bere in prossimità del concertone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 08:27:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riqualificata in occasione del Giubileo, piazza San Giovanni in Laterano è stata restituita alla città di Roma più bella di prima, con aree verdi e fontane a raso. Ma oltre al valore religioso, questo è un luogo iconico anche per la vita civile del Paese. Con l&#8217;avvicinarsi del tradizionale concerto del Primo Maggio, sono sorte [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Riqualificata in occasione del <strong>Giubileo</strong>, <strong>piazza San Giovanni in Laterano</strong> è stata restituita alla città di <strong>Roma</strong> più bella di prima, con aree verdi e fontane a raso. Ma oltre al valore religioso, questo è un luogo iconico anche per la vita civile del Paese. Con l&#8217;avvicinarsi del tradizionale <strong>concerto del Primo Maggio</strong>, sono sorte preoccupazioni riguardo al potenziale impatto di una manifestazione così imponente sulla piazza appena restaurata. Si è dunque valutata l&#8217;opportunità di riportare l’appuntamento musicale all&#8217;ombra della Basilica o, ancora una volta, dirottarlo al <a href="https://www.foodandwineitalia.com/concertone-del-1-maggio-10-indirizzi-dove-mangiare/" target="_blank" rel="noopener">Circo Massimo</a>.</p>
<p>Alla fine, il Campidoglio ha sciolto le riserve: il concertone farà ritorno nella sua storica cornice. Ed è proprio in vista di questo evento che<strong> vi proponiamo una lista di indirizzi gastronomici, locali aperti e in alcuni casi ancora prenotabili, per una sosta prima, durante o dopo lo spettacolo</strong>.</p>
<p>La vostra giornata inizierà, con tutta probabilità, abbastanza presto. Non perdete l’occasione quindi di fare il carico di energia con i golosi dessert monoporzione di <strong>Charlotte</strong>. Con le sue creazioni originali, questa pasticceria contemporanea delizierà i vostri occhi ma soprattutto il palato: approfittate della primavera per assaggiare uno dei must stagionali del locale, la Charlotte di fragole con panna.</p>
<p>Prima di iniziare la maratona musicale, per pranzo, non accontentatevi della prima pizza al taglio che vi capita a tiro, piuttosto fermatevi da <strong>Frumentario</strong>, dove la teglia romana è declinata quotidianamente da Alessandro Santilli in tanti modi sorprendenti, con l’impasto che fa da base a ricette realizzate con ingredienti di qualità spesso completate al banco al momento del servizio (nella foto di apertura). Riemergere dalla folla tra un’esibizione e l’altra potrebbe non essere facile, ma qualora vi venisse voglia di un gelato, uno degli indirizzi più interessanti e di recente apertura è <strong>Mavè</strong>: tra i gusti del momento ci sono <em>yogurt, miele millefiori e mandorle</em> oppure il<em> riso venere</em> profumato con acqua di rose, zenzero e scorza di limone, farcito con pepite di cioccolata fondente al 70%, più quelli gusti alla frutta, come <em>arancia rossa</em>. Reintegrare i sali minerali, durante una giornata così intensa, sarà fondamentale.</p>
<p>Al tramonto non c’è niente di meglio di una birra artigianale: proprio a due passi da piazza San Giovanni c’è <strong>Hoppiness</strong> che vanta una discreta selezione alla spina e valide alternative in frigo tra lattine e bottiglie.<br />
Se siete tra quelli che amano più gli artisti di nicchia che i super ospiti che saliranno sul palco in serata, potreste decidere di abbandonare in anticipo la kermesse per concedervi una bella cena e magari provare una delle migliori carbonare della zona. Dal nome eloquente, <strong>Schietto cucina alla mano</strong> è decisamente il posto che fa per voi. Volendo sono aperti anche a pranzo.</p>
<p>In alternativa immergetevi nei sapori del Sol Levante di <strong>Enosake</strong>, una izakaya che serve sushi e altre specialità giapponesi, con un’ampia scelta di sake ma anche di vini. Chi invece cerca qualcosa di meno impegnativo, può rivolgersi a <strong>Rinomato </strong>per uno degli hamburger più goduriosi della zona e forse anche dell’intera città. Infine, per gli irriducibili, quelli che non vanno a casa prima di un ultimo drink, la serata non potrà che concludersi al <strong>Blind Pig</strong> per stuzzicare qualcosa ma soprattutto per godersi ottimi cocktail.</p>
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		<title>Il rooftop di Dotcampus: la vista che mancava a Roma</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/il-rooftop-di-dotcampus-la-vista-che-mancava-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2024 17:10:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Altrovino]]></category>
		<category><![CDATA[avocado]]></category>
		<category><![CDATA[club sandwich]]></category>
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		<category><![CDATA[Terrazza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Più di qualsiasi altra città in Italia, Roma è famosa per l’abbondanza di terrazze la cui frequentazione, complice il clima mite anche d’inverno, non conosce stagione. Tra le ultime novità nella Capitale c’è un rooftop che ha il primato di essere un unicum in un quartiere che ne era sprovvisto: San Giovanni. Difficile cogliere qui [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Più di qualsiasi altra città in Italia, </span><b>Roma </b><span style="font-weight: 400;">è famosa per l’abbondanza di </span><b>terrazze </b><span style="font-weight: 400;">la cui frequentazione, complice il clima mite anche d’inverno, non conosce stagione. Tra le ultime </span><b>novità </b><span style="font-weight: 400;">nella Capitale c’è un </span><b>rooftop </b><span style="font-weight: 400;">che ha il primato di essere un <em>unicum</em> in un quartiere che ne era sprovvisto:</span><b> San Giovanni</b><span style="font-weight: 400;">. Difficile cogliere qui la grande bellezza della città eterna dall’alto, almeno fino alla scorsa estate quando ha aperto il </span><b>Rooftop </b><span style="font-weight: 400;">di </span><b>Dotcampus</b><span style="font-weight: 400;">, hotel tre stelle che occupa gli spazi dell’ex istituto Manieri Copernico, riportato alla funzione di convitto grazie anche al supporto del Fondo Infrastrutture per la Crescita (IPC) &#8211; Esg gestito da Azimut Libera Impresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Luogo dall’<strong>anima cosmopolita</strong> e frequentato da studenti universitari che lo scelgono come <strong>residenza a lungo termine</strong> o da professionisti che affittano gli spazi per organizzare <strong>meeting e incontri di lavoro</strong>, è specialmente l’ultimo piano dell’edificio che favorisce la </span><b>socialità</b><span style="font-weight: 400;">, grazie anche all’attivazione di <strong>workshop</strong> a tema food e non solo (uno dei primi di questa stagione ha ospitato un laboratorio di ceramica a cura di Rustie Banana che avrà nuove date in calendario da alternare con esperienze olfattive guidate da Giulia Ciucciovino di Lumedinaso, corsi sul gelato con Simona Papagno di Criollo il bistrot del gelato e sulla cura delle piante seguiti dai professionisti di Palma Piatta) che fanno da contorno a una proposta all-day-long conviviale e smart. Come ci si aspetterebbe da un luogo così aperto e stimolante, anche la cucina incontra </span><b>gusti internazionali</b><span style="font-weight: 400;">: si può infatti fare </span><b>colazione </b><span style="font-weight: 400;">tanto con un pain au chocolat quanto con pancakes serviti con panna, sciroppo d’acero e salsa ai frutti rossi, ordinare uova strapazzate o fritte con bacon e pane tostato oppure alla Benedict, abbinate a erbe di campo ripassate e salsa bernese. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si fa il giro del mondo per ritrovare poi a pranzo l’<strong>avocado toast</strong>, sì, ma con avocado siciliano, frutto non più così tanto esotico alla base anche del saporito guacamole. Evergreen di qualsiasi indirizzo legato all&#8217;ospitalità, non manca il </span><b>club sandwich</b><span style="font-weight: 400;"> di Dotcampus, assai originale non per forma (quadrata, rettangolare o a triangolo?) né per gusto. A fare la differenza è la consistenza: liquida. Aspettatevi quindi un bicchierino che contiene i canonici ingredienti del panino multistrato, ovvero uovo, pomodoro, pollo, maionese, bacon e coleslaw, tutti frullati, con sopra un crostino a simulare la croccantezza del morso. Se di carattere è pure l’hummus di ceci con gli stessi legumi che ritornano soffiati, più delicato è il pan brioche tostato con burro montato senza lattosio e finocchietto selvatico di Montefiascone, colto direttamente dal cuoco Gianluca Pienzi che, in concerto con la f&amp;b manager Roberta Virgilio, studia tutti i piatti. Tra gli appetizer in orario aperitivo arriverà anche della pasta all’uovo, sempre rivisitata: si tratta di maltagliati fritti e speziati da mangiare come fossero nachos.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nulla è ovviamente lasciato al caso, così tra i nomi dei fornitori spiccano virtuose realtà come </span><b>The Circle</b><span style="font-weight: 400;">, il progetto di vertical farming ai Castelli Romani nato dall&#8217;idea di quattro amici under 40 che è diventato un riferimento per la coltivazione di verdure in acquaponica; c&#8217;è poi il </span><b>Forno Marchetti</b><span style="font-weight: 400;"> per la selezione dei lievitati (su tutti la loro scrocchia rossa), </span><b>Altrovino </b><span style="font-weight: 400;">per vini biologici e biodinamici, e <strong>Wami</strong> per l’acqua minerale, brand sostenibile, a partire dal </span><span style="font-weight: 400;">pack riciclabile al 100%.</span></p>
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