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	<title>GinO12 distillery Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<title>GinO12 distillery Archivio &#8226; Food and Wine Italia</title>
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		<title>Da oggi a Milano ognuno può produrre il proprio gin</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 14:08:14 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;"><a href="https://www.foodandwineitalia.com/gin-una-nuova-pagina-italiana/" target="_blank" rel="noopener">Il successo del Gin</a> è ormai un fenomeno inarrestabile. Provate a chiedere a qualunque bartender qual è il cocktail più bevuto del momento e siamo molto sicuri che vi risponderà con il Gin Tonic. «Il gin è uno spirito chiaro ed estremamente versatile che viene prodotto in poche settimane, un prodotto così si costumizza e si vende senza problemi», ci aveva confessato <strong>Emanuele Primavera</strong> – il nostro premiato come <a href="https://www.foodandwineitalia.com/best-bartender-under-35-emanuele-primavera-cinquanta-spirito-italiano-pagani/" target="_blank" rel="noopener">Best Bartender Under</a> 35 agli ultimi Awards – che da Cinquanta Spirito Italiano interpreta le fortune di questo distillato a base di bacche di ginepro.</p>
<p style="font-weight: 400;">Un trend intercettato già dieci anni fa, quando nel 2014 da <strong>GinO12</strong>, <strong>il primo gin-bar milanese affacciato suoi navigli</strong>, ospitato tra le mura del ristorante Officina 12, con più 100 referenze in carta. Qui i barman e maestri distillatori <strong>Fabio Arcadipane</strong>, <strong>Giacomo Ducoli</strong> e <strong>Alessandro Pasqualotto, </strong>dopo anni di esperienza dietro al bancone, hanno pensato di andare oltre con il format <strong>GinO12 distillery,</strong> <strong>il laboratorio di gin &#8220;fai da te&#8221; più piccolo al mondo</strong>, <strong>che apre proprio oggi </strong><strong>nello storico vicolo dei Lavandai 2/b lungo il Naviglio grande</strong>, un luogo in cui poter comporre il proprio gin tra numerose fragranze ed erbe botaniche, con la possibilità di creare un’etichetta personale.</p>
<p style="font-weight: 400;">«Qui puoi raccontarci di te, dei tuoi amori o pensieri, dei tuoi problemi e delle tue felicità e gioie. Dei problemi di lavoro – dichiarano i tre mixologist –. E noi ti distilliamo il gin perfetto, tagliato e cucito sulla tua persona. Le persone hanno voglia di raccontarsi e noi nel frattempo gli prepariamo il Gin Tonic».</p>
<p style="font-weight: 400;">L’insegna avrà al suo interno sia un alambicco sia uno strumento per la distillazione chiamato evaporatore rotante per una distillazione a basse temperature così da non alterare o esasperare le proprietà organolettiche delle botaniche. Qui<strong> il cliente verrà accompagnato in ogni fase della creazione del proprio gin ideale</strong> (se ne possono scegliere fino a cinque gusti diversi), da degustare in loco o da prendere e portare a casa; in alternativa, si possono sempre assaggiare le ricette già perfezionate da Arcadipane, Ducolo e Pasqualotto.</p>
<h5>Le gintonerie con numeri da Oscar</h5>
<p style="font-weight: 400;">GinO12 Distillery è solo l’ultimo esempio di una serie di indirizzi in cui questo distillato domina la proposta al bancone. A Roma ha da poco compiuto un anno <strong>Gin Lane</strong>, il negozio fondato da due amici appassionati del tema che al <strong>momento conta più di 300 etichette</strong>: il prossimo obiettivo è arrivare a 600 nel giro di pochi anni. Tra i gin più esclusivi si trovano il <strong>MLSQT – GIN²</strong> fermentato e invecchiato in anfora, il <strong>Lucius Dry Gin</strong> al sapore di gorgonzola o il <strong>Wolfrest Dry</strong> le cui note aromatiche evocano l’eleganza dei territori del prestigioso tartufo bianco di Alba. La selezione di Gin Lane prevede comunque varietà provenienti da almeno 10 Paesi.</p>
<p style="font-weight: 400;">Restando nella <strong>Capitale</strong>,<strong> Santo </strong>a Trastevere – che autoproduce il suo <strong>Spirito Santo </strong>– il menu conta oltre 150 tipologie di Gin, mentre bisogna salire al Nord per trovare (forse) la più ampia proposta d’Italia: stiamo parlando della <strong>Gineria</strong>, a metà strada tra Padova e Venezia,<strong> un locale dove la carta dedicata al distillato a base di ginepro supera le 1000 bottiglie</strong>, a cui abbinare ben 40 varianti di acqua tonica – un indirizzo consigliato anche per gli amanti del vermouth, ampiamente presente nella drink list con 90 etichette.</p>
<p>A <strong>Milano</strong> si beve Gin Tonic persino durante la messa in piega. Per le fashion addicted nei negozi di parrucchiere <strong>We Are Emma</strong> di via Terraggio e via Mercato il trattamento capelli è abbinato all&#8217;aperitivo.</p>
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