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	<title>Primi &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<lastBuildDate>Mon, 01 Jun 2026 13:58:20 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Primi &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<item>
		<title>Rigatoni con pesce spada e melanzane</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/rigatoni-con-pesce-spada-e-melanzane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[melanzane]]></category>
		<category><![CDATA[pesce spada]]></category>
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		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[rigatoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un classico della cucina mediterranea che unisce la sapidità del mare alla dolcezza dei pomodorini e alla consistenza avvolgente delle melanzane fritte. Un primo piatto ricco e colorato, perfetto per una cena tra amici che profuma d&#8217;estate. Oggi si va di pesce spada e melanzane, mixato con dei pomodorini che danno cremosità al piatto. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Un classico della cucina mediterranea che unisce la sapidità del mare alla dolcezza dei pomodorini e alla consistenza avvolgente delle melanzane fritte. Un primo piatto ricco e colorato, perfetto per una cena tra amici che profuma d&#8217;estate. Oggi si va di pesce spada e melanzane, mixato con dei pomodorini che danno cremosità al piatto.</p>
<h2 data-path-to-node="1">La ricetta spiegata passo passo</h2>
<ol>
<li data-path-to-node="9">Iniziate lavando e spuntando le melanzane. <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="43">Tagliatele</b> a cubetti non troppo piccoli. In una padella ampia, <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="106">scaldate</b> abbondante olio extravergine d&#8217;oliva e <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="154">friggete</b> i cubetti finché non saranno ben dorati e croccanti. <b data-path-to-node="9" data-index-in-node="216">Scolateli</b> su carta assorbente e teneteli da parte.</li>
<li data-path-to-node="11">Prendete la fetta di pesce spada, <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="34">eliminate</b> la pelle e l&#8217;osso centrale, quindi <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="79">riducetela</b> a cubetti di circa 1,5 cm. Nella stessa padella (pulita o con un filo d&#8217;olio nuovo), <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="175">saltate</b> il pesce a fiamma vivace per un paio di minuti finché non cambia colore. <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="256">Toglietelo</b> dalla padella e mettetelo da parte per evitare che indurisca troppo.</li>
<li data-path-to-node="13">Nella stessa padella, <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="22">fate rosolare</b> lo spicchio d&#8217;aglio con un giro d&#8217;olio. <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="76">Tagliate</b> a metà i pomodorini rossi e i datterini gialli, quindi <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="140">tuffateli</b> nel soffritto. <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="165">Lasciate cuocere</b> a fuoco medio per circa 10-12 minuti finché non inizieranno a creare un sughetto succoso. <b data-path-to-node="13" data-index-in-node="272">Regolate</b> di pepe (e sale se necessario).</li>
<li data-path-to-node="15">Cuocete i rigatoni in abbondante acqua salata. <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="47">Scolateli</b> molto al dente e <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="74">trasferiteli</b> direttamente nella padella con il sugo di pomodorini. <b data-path-to-node="15" data-index-in-node="141">Aggiungete</b> i cubetti di pesce spada e le melanzane fritte preparate in precedenza.</li>
<li data-path-to-node="17"><b data-path-to-node="17" data-index-in-node="0">Mantecate</b> il tutto a fiamma vivace per un minuto, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura se necessario per legare gli ingredienti. <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="135">Spegnete</b> il fuoco e <b data-path-to-node="17" data-index-in-node="155">completate</b> con abbondante basilico fresco spezzettato a mano.</li>
<li data-path-to-node="20">Servite i rigatoni ben caldi, assicurandovi che ogni piatto abbia la giusta proporzione di melanzane e pesce spada. <b data-path-to-node="20" data-index-in-node="116">Rifinite</b> con un ultimo giro di olio a crudo e una fogliolina di basilico per decorare.</li>
</ol>
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		<item>
		<title>Profumo di ricordi: maialino e caciocavallo</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/profumo-di-ricordi-maialino-e-caciocavallo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Anthony Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Il pagliaccio]]></category>
		<category><![CDATA[maialino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Preparate l&#8217;impasto: unite le farine con i tuorli e le uova intere e lavorate fino a ottenere un panetto omogeneo. 2. Preparate la crema di caciocavallo: unite in un pentolino la panna, il latte e il formaggio a pezzi; portate a 80 °C mescolando fino a ottenere una crema. Lasciate raffreddare. 3. Preparate l&#8217;acqua [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong>1. Preparate l&#8217;impasto:</strong> unite le farine con i tuorli e le uova intere e lavorate fino a ottenere un panetto omogeneo.</p>
<p class="p1"><strong>2. Preparate la crema di caciocavallo:</strong> unite in un pentolino la panna, il latte e il formaggio a pezzi; portate a 80 °C mescolando fino a ottenere una crema. Lasciate raffreddare.</p>
<p class="p1"><strong>3. Preparate l&#8217;acqua di pomodoro:</strong> frullate i pomodori con la loro acqua. Aggiungete le prugne tagliate e lasciate in infusione e riponete in frigo per una notte. Filtrate il tutto e condite con sale, pepe e olio.</p>
<p class="p1"><strong>4. Preparate la cipolla fondente:</strong> tagliate le cipolle a julienne e stufatele in padella con un filo d&#8217;olio fino a cottura. Regolate di sale e pepe.</p>
<p class="p1"><strong>5. Preparate i pomodorini confit:</strong> sbollentate i datterini, pelateli e conditeli con sale, zucchero e olio. Disponeteli su una teglia con aglio e timo e cuocete in forno statico a 80 °C per circa 2 ore.</p>
<p class="p1"><strong>6. Preparate il maiale: </strong>mescolate sale, zucchero, rosmarino e pepe; ricoprite la pancetta e lasciate marinare in frigo per 8 ore. Lavate la carne con acqua, poi immergetela nel mirin per 30 minuti. Inserite la pancia in una busta sottovuoto con aglio e limone e cuocete a 82 °C per 12 ore (in alternativa, cuocete in forno a 140 °C per 2 ore). Una volta cotta, affumicate la pancia calda, tagliatela a cubetti e rosolatela in padella, conservando il grasso di cottura. Frullate infine la carne con i pomodorini confit e la cipolla.</p>
<p class="p1"><strong>7. Preparate i condimenti:</strong> per l&#8217;idroalcolato, lasciate l&#8217;origano in infusione nell&#8217;acqua e alcol per 10 giorni. Per l&#8217;olio, scaldate l&#8217;olio extravergine e fatevi sciogliere la &#8216;nduja.</p>
<p class="p1"><strong>8. Confezionate i ravioli:</strong> stendete la pasta e farcitela con il ripieno di maiale precedentemente frullato insieme ai pomodorini confit e alla cipolla. Aggiungete sopra ogni porzione di carne un tocco di crema di caciocavallo e chiudete la sfoglia assicurandovi di sigillare bene il contenuto. Ritagliate infine i ravioli conferendo loro la caratteristica forma tonda.</p>
<p class="p1"><strong>9.</strong> Cuocete i ravioli in acqua e scolateli con cura. Passateli in padella con il grasso della pancetta per renderli croccanti solo su un lato. Asciugate la parte croccante con carta assorbente e spolverizzatela di Parmigiano Reggiano Dop.</p>
<p class="p1"><strong>10.</strong> Nel piatto fondo, versate tre cucchiai di acqua di pomodoro, una goccia di crema di caciocavallo tiepida, qualche goccia di idroalcolato e di olio alla ’nduja. Adagiatevi il raviolo: Ripetete per ogni porzione e servite. <em>—Anthony Genovese &amp; Francesco Di Lorenzo, Il Pagliaccio, Roma</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bottoni farciti di cassœula e ostriche</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/bottoni-farciti-di-cassoeula-e-ostriche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Guida]]></category>
		<category><![CDATA[cassœula]]></category>
		<category><![CDATA[ostriche]]></category>
		<category><![CDATA[Seta by Antonio Guida]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Preparate la cassœula: sbianchite in acqua tutte le parti del maiale per togliere un po’ di grassezza. In una padella con poco olio, rosolate la cipolla tagliata a julienne. Aggiungete la verza tagliata a pezzi e sfumate con del vino bianco. Aggiungete tutte le parti del maiale e bagnate con dell’acqua coprendo appena la [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong>1. Preparate la cassœula:</strong> sbianchite in acqua tutte le parti del maiale per togliere un po’ di grassezza. In una padella con poco olio, rosolate la cipolla tagliata a julienne. Aggiungete la verza tagliata a pezzi e sfumate con del vino bianco. Aggiungete tutte le parti del maiale e bagnate con dell’acqua coprendo appena la carne. Fate cuocere a fuoco lento per circa 2 ore. Spolpate le ossa, scartatele e tritate tutto insieme per ottenere la farcia per i bottoni.</p>
<p class="p1"><strong>2. Preparate l’impasto dei bottoni:</strong> cuocete le patate in acqua già salata, poi sbucciatele e schiacciatele. Unite tutti gli ingredienti a caldo e amalgamate; cercate di impastare il meno possibile per evitare che l’impasto diventi gommoso.</p>
<p class="p1">3. Stendete l’impasto con un mattarello, fino a ottenere uno spessore di circa 3 mm. Con l’aiuto di un coppapasta, tagliate dei cerchi. Sistematevi la farcia al centro, con una sac à poche. Sovrapponete l’impasto per ottenere unaspecie di raviolo tondo. Utilizzate la parte superiore del coppapasta per chiudere e tagliare i ravioli. Disponeteli su una teglia rivestita con carta forno cosparsa di semola, e lasciateli in frigorifero fino al momento della cottura.</p>
<p class="p1"><strong>4. Preparate la crema di verza:</strong> cuocete la verza in acqua salata. Scolate, fate raffreddare e frullate con un po’ della sua acqua di cottura fino a ottenere una crema liscia. Aggiustate di sale se necessario.</p>
<p class="p1"><strong>5. Preparate il brodo:</strong> mettete la verza tagliata e i piedini in acqua fredda, e portate a ebollizione. Abbassate il fuoco e lasciate cuocere per circa due ore. Filtrate e aggiu- state di sale e pepe.</p>
<p class="p1">6. Cuocete i bottoni, scolateli, e sistematene cinque in ogni piatto. Cospargeteli con la crema di verza, e posizionate sopra ciascuno un pezzetto di ostrica cruda. Versate il brodo caldo e servite. <em>—Antonio Guida &amp; Federico Dell’Omarino Seta, Mandarin Oriental, Milan, Milano</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli spaghetti al pomodoro rivisitati con cedro e ricotta di bufala</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/gli-spaghetti-al-pomodoro-rivisitati-con-cedro-e-ricotta-di-bufala/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 10:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un primo piatto realizzato con tre tipologie diverse di pomodoro: San Marzano, Piennolo e Datterino. Lo spaghetto, di Gragnano Igp, trafilato al bronzo, viene servito con una quenelle di ricotta di bufala e completato al tavolo grattugiando la buccia del cedro che dona profumi e sentori mediterranei.  Lo spaghetto al pomodoro si ama incondizionatamente ma sono sempre gli ingredienti a [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Un <strong>primo piatto</strong> realizzato con tre tipologie diverse di pomodoro: </span><span style="font-weight: 400;">San Marzano</span><span style="font-weight: 400;">, </span><span style="font-weight: 400;">Piennolo</span><span style="font-weight: 400;"> e </span><span style="font-weight: 400;">Datterino</span><span style="font-weight: 400;">. Lo spaghetto, di Gragnano Igp, trafilato al bronzo, viene servito con una <em>quenelle</em> di <strong>ricotta</strong> di bufala e completato al tavolo grattugiando la buccia del <strong>cedro</strong> che dona profumi e sentori mediterranei. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo </span><strong>spaghetto al pomodoro</strong><span style="font-weight: 400;"> si ama incondizionatamente ma sono sempre gli ingredienti a fare la differenza in un piatto apparentemente semplice. Il pomodoro San Marzano, dolce e con una bassa acidità, tra le prime varietà di pomodoro ad essere state seminate in Campania; Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio conosciuto per la sua capacità di lunga conservazione, sapore intenso che con la sua particolare acidità conferisce al piatto una sfumatura irripetibile; il Pomodorino Datterino che aggiunge dolcezza naturale al sugo, contribuendo alla freschezza della portata. Completa il tutto la ricotta di bufala e la grattugiata di cedro.</span></p>
<h2><b>Spaghetto alla </b><b><i>Casa Vittoria</i></b></h2>
<p><b>Per la salsa</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">Iniziate versando olio extravergine di oliva e aglio in una casseruola. Una volta fatto <strong>rosolate</strong> eliminate l’aglio.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Aggiungete il cipollotto noverino <strong>tagliato a listarelle</strong> e lasciare insaporire il fondo.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">A questo punto, aggiungete al fondo ottenuto il pomodoro San Marzano e lasciate <strong>cuocere a fiamma media</strong> per circa 30 minuti. Una volta pronto, incorporate anche il pomodoro del Piennolo e il Datterino e cuocete per altri 15/20 minuti. </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Quando i tre pomodori saranno cotti e bene amalgamati nei sapori <strong>setacciate</strong> il sugo con l’aiuto di un passino in modo da ottenere una crema liscia e setosa al palato.</span></li>
</ol>
<p><b>Per la quenelle di ricotta</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">Ponete la ricotta in una ciotola e con l’aiuto di una <strong>forchetta</strong> lavoratela insaporendo con sale, pepe e un filo d&#8217;olio fino ad ottenere una crema liscia. </span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Aiutandovi con due cucchiai prelevate una porzione di ricotta e, passandola da un cucchiaio all’altro, <strong>modellatela</strong> fino ad ottenere una forma ovoidale.</span></li>
</ol>
<p><b style="font-family: -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, 'Helvetica Neue', Arial, 'Noto Sans', sans-serif, 'Apple Color Emoji', 'Segoe UI Emoji', 'Segoe UI Symbol', 'Noto Color Emoji';">Per la pasta</b></p>
<ol>
<li><span style="font-weight: 400;">Contemporaneamente mettete sul fuoco una pentola con acqua e sale e lasciate bollire. Aggiungete la pasta e <strong>scolate al dente</strong>.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;"><strong>Ripassate sul fuoco</strong> la pasta insieme alla salsa di pomodoro aggiungendo un filo d’olio extravergine e un goccio di olio piccante al peperoncino.</span></li>
<li><span style="font-weight: 400;">Aiutandovi con una pinza da cucina lunga arrotolate una porzione di spaghetti a forma di nido e impiattate in un <strong>piatto fondo</strong>. Adagiatevi sopra una quenelle di ricotta e completate con basilico e una grattugiata di cedro fresco.</span></li>
</ol>
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			</item>
		<item>
		<title>Risoni con gamberi, limone e dragoncello</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/risoni-con-gamberi-limone-e-dragoncello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 10:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dragoncello fresco, con il suo sapore che richiama l’anice, dà un tocco di colore alla salsa al vino bianco e aglio dei gamberi. Serviteli sopra un letto di risoni al prezzemolo oppure su del pane tostato, ugualmente delizioso. Sciogliete il burro e scaldate 1 cucchiaio di olio in una padella capiente a fuoco medioalto. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="5">Il dragoncello fresco, con il suo sapore che richiama l’anice, dà un tocco di colore alla salsa al vino bianco e aglio dei gamberi. Serviteli sopra un letto di risoni al prezzemolo oppure su del pane tostato, ugualmente delizioso.</p>
<ol>
<li>
<p data-path-to-node="22,0,0"><b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="0">Sciogliete il burro</b> e scaldate 1 cucchiaio di olio in una padella capiente a fuoco medioalto. Aggiungete l’aglio e il peperoncino tritato. Cuocete mescolando continuamente finché diventano fragranti, circa 1 minuto. Unite il vino, il sale e la scorza di limone e continuate la cottura, mescolando occasionalmente, finché il vino si riduce, circa 3 minuti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="22,1,0"><b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="0">Aggiungete i gamberi</b> alla salsa nella padella disponendoli in un unico strato e cuocete 1-2 minuti, girandoli una volta a metà cottura, fino a quando diventano opachi. Trasferite il tutto in una ciotola, coprite con alluminio per mantenerlo caldo. Tenete da parte. Pulite la padella.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="22,2,0"><b data-path-to-node="22,2,0" data-index-in-node="0">Scaldate nella padella</b> il resto dell’olio a fuoco medio. Aggiungete i risoni e fate tostare per circa 1 minuto. Aggiungete il brodo di pollo e l’acqua. Portate a leggero bollore, dopodiché riducete il fuoco e lasciate sobbollire, senza coprire e senza mescolare, finché i risoni sono al dente e il liquido quasi completamente assorbito, circa 12 minuti. Togliete dal fuoco e aggiungete il prezzemolo, 2 cucchiai di succo di limone e metà del dragoncello tritato. Mescolate per amalgamare.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="22,3,0"><b data-path-to-node="22,3,0" data-index-in-node="0">Unite ai gamberi</b> messi da parte il resto del succo di limone e del dragoncello. Distribuite i gamberi sopra i risoni. Coprite e lasciate riposare in modo che il calore residuo della pasta riscaldi i gamberi, 4-5 minuti. Scoprite, guarnite con altro dragoncello tritato e servite subito.</p>
</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mezzanielli allardiati</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/mezzanielli-allardiati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 11:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=213734</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dimenticate l&#8217;olio d&#8217;oliva: qui il protagonista è il lardo di pancia, lavorato con pazienza maniacale fino a diventare una crema. È una cucina di rigore tecnico e recupero popolare, dove la &#8220;minutaglia&#8221; della pasta spezzata a mano (ovvero i pezzetti della pasta che si rompono) diventa l&#8217;elemento gourmet che fa la differenza. Preparatevi a una [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Dimenticate l&#8217;olio d&#8217;oliva: qui il protagonista è il lardo di pancia, lavorato con pazienza maniacale fino a diventare una <strong>crema</strong>. È una cucina di rigore tecnico e recupero popolare, dove la &#8220;<em>minutaglia</em>&#8221; della pasta spezzata a mano (ovvero i pezzetti della pasta che si rompono) diventa l&#8217;elemento gourmet che fa la differenza.</p>
<p data-path-to-node="3">Preparatevi a una <strong>cottura lenta</strong> e rituale. Il segreto è tutto nella trasformazione del grasso e nella pazienza di aspettare che il pomodoro diventi scuro, lucido e irresistibile.</p>
<h2 data-path-to-node="3">La ricetta del mezzaniello allardiato</h2>
<ol>
<li><b data-path-to-node="10" data-index-in-node="0"> Lavorate il lardo a pomata. </b>Con un coltello a lama larga e ben affilato, <b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="45">tritate</b> il lardo di pancia su un tagliere fino a ridurlo a una consistenza cremosa e omogenea, simile a una pomata. Il coltello deve &#8220;allacciare&#8221; il grasso, non semplicemente tritarlo: il movimento deve essere ripetuto e deciso da parte <b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="282">vostra</b>, in modo che le fibre si rompano completamente e la massa diventi liscia. Questo passaggio <strong>è il cuore della ricetta</strong> e non <b data-path-to-node="11,0,0" data-index-in-node="411">dovete</b> abbreviarlo.</li>
<li>Sciogliete il lardo e aromatizzate. <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Trasferite</b> il lardo lavorato in una casseruola a fondo spesso e <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="64">fatelo</b> sciogliere a fuoco medio-basso, senza aggiungere olio. Il grasso deve liquefarsi lentamente nel proprio fondo, creando una base saporita e naturale. Quando è fuso, <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="235">aggiungete</b> l&#8217;aglio tritato finemente e il peperoncino fresco (intero o a rondelle, a seconda dell&#8217;intensità di piccante desiderata), lasciandoli insaporire per un paio di minuti senza farli colorire.</li>
<li><b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="0">Passate</b> i pomodori pelati San Marzano attraverso un passaverdura o con le mani direttamente in casseruola, eliminando i semi in eccesso.</li>
<li><b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="137">Unite</b> la passata al soffritto di lardo e <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="178">mescolate</b>.</li>
<li>Portate a lieve bollore, poi <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="218">abbassate</b> il fuoco al minimo e <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="249">cuocete</b> con coperchio semi-aperto per <strong>almeno 2 ore</strong>, mescolando di tanto in tanto. Il sugo deve stringersi, intensificarsi e diventare di un rosso scuro e lucido. <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="411">Aggiustate</b> di sale solo verso la fine, tenendo conto della sapidità del lardo.</li>
<li data-path-to-node="17,0,0">Portate a bollore abbondante acqua salata. <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="43">Cuocete</b> i mezzanelli spezzati insieme alla minutaglia (i frammenti più piccoli prodotti dalla rottura del formato), che si cuoceranno prima e daranno al piatto una texture stratificata. <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="229">Scolate</b> al dente, conservando un mestolo di acqua di cottura.</li>
<li data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="0">Saltate</b> i mezzanelli nel sugo a fuoco vivace per un minuto, aggiungendo poca acqua di cottura se necessario per legare. <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="120">Togliete</b> dal fuoco, <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="140">mantecate</b> con il pecorino grattugiato e una manciata di prezzemolo fresco tritato.</li>
<li data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="223">Servite</b> immediatamente con un&#8217;ulteriore spolverata generosa di pecorino direttamente nel piatto.</li>
</ol>
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		<title>Pad thai veloce ai gamberi</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/pad-thai-veloce-ai-gamberi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 10:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=213729</guid>

					<description><![CDATA[<p>Questa ricetta bilancia magistralmente i quattro pilastri del gusto thailandese: dolce, aspro, salato e piccante. È il piatto perfetto per una cena infrasettimanale che non rinuncia al carattere, con il vantaggio di sporcare una sola padella. Il segreto per un risultato perfetto è la velocità: una volta che avrete preparato tutti gli ingredienti sul piano [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Questa ricetta bilancia magistralmente i <strong>quattro pilastri del gusto thailandese</strong>: dolce, aspro, salato e piccante. È il piatto perfetto per una cena infrasettimanale che non rinuncia al carattere, con il vantaggio di sporcare una sola padella.</p>
<p data-path-to-node="3">Il segreto per un risultato perfetto è la velocità: una volta che avrete preparato tutti gli ingredienti sul piano di lavoro, la cottura sarà una questione di pochi minuti a fuoco vivace.</p>
<h2 data-path-to-node="3">La ricetta del pad thai &#8220;express&#8221;</h2>
<ol data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0">i <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="10">noodles</b> in una ciotola capiente e <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="44">copriteli</b> con acqua molto calda (ma non bollente). <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="95">Lasciateli</b> in ammollo per circa 5 minuti finché non saranno teneri. <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="163">Scolateli</b> bene in uno scolapasta, scuotendoli per eliminare l&#8217;acqua in eccesso.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0">Nel frattempo, in una ciotolina, <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="33">mescolate</b> la <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="46">salsa di pesce</b>, lo <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="65">zucchero di canna</b>, il <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="87">succo di lime</b> e i <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="105">peperoncini</b> affettati fino a sciogliere lo zucchero.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0">In una padella antiaderente capiente (o un wok), <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="49">scaldate</b> 3 cucchiai di <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="72">olio</b> finché non sarà bollente. <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="103">Aggiungete</b> lo <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="117">scalogno</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="130">aglio</b>, <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="137">soffriggendoli</b> a fuoco vivo per circa 3 minuti finché non saranno leggermente dorati.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0"><b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="0">Unite</b> i noodles scolati e <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="26">saltateli</b> in padella per 2 minuti finché non saranno ben caldi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,2,0"><b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="0">Aggiungete</b> i <b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="13">gamberi</b> e <b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="23">continuate a cuocere</b> mescolando per altri 2 minuti, finché non inizieranno a diventare rosa e ad arricciarsi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Spostate</b> i noodles e i gamberi su un lato della padella e <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="58">versate</b> il restante cucchiaio di <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="91">olio</b> sullo spazio vuoto. <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="116">Versate</b> le <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="127">uova</b> sbattute e <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="143">cuocetele</b> per circa 1 minuto, rompendole grossolanamente mentre si rapprendono.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="0">Aggiungete</b> i <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="13">cipollotti</b> e <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="26">mescolate</b> tutto insieme, cercando di non sminuzzare troppo le uova.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,2,0"><b data-path-to-node="17,2,0" data-index-in-node="0">Versate</b> la salsa preparata precedentemente e <b data-path-to-node="17,2,0" data-index-in-node="45">saltate</b> il tutto per altri 2-3 minuti, finché i noodles non saranno uniformemente ricoperti e la salsa non si sarà leggermente addensata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="0">Trasferite</b> il Pad Thai su un piatto da portata. <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="48">Guarnite</b> generosamente con le <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="78">arachidi</b> tritate, il <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="99">coriandolo</b> fresco e i <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="121">germogli di soia</b>. <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="139">Servite</b> immediatamente accompagnando con spicchi di <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="191">lime</b> da spremere al momento.</p>
</li>
</ol>
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		<title>Mezzi paccheri con ragù di totani e patate</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/mezzi-paccheri-con-ragu-di-totani-e-patate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzi paccheri con ragù di totani e patate]]></category>
		<category><![CDATA[Mimì alla ferrovia]]></category>
		<category><![CDATA[sasà giugliano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Preparare questo piatto richiede un po&#8217; di pazienza per la disidratazione degli aromi, ma il risultato è un piatto da chef che lascerà i vostri ospiti a bocca aperta. Per un sapore ancora più autentico, assicuratevi di non cuocere troppo i totani all&#8217;inizio: la cottura lenta nel pomodoro li renderà tenerissimi senza farli diventare gommosi. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Preparare questo piatto richiede un po&#8217; di <strong>pazienza</strong> per la disidratazione degli aromi, ma il risultato è un piatto da chef che lascerà i vostri ospiti a bocca aperta. Per un sapore ancora più <strong>autentico</strong>, assicuratevi di <strong>non cuocere troppo i totani</strong> all&#8217;inizio: la cottura lenta nel pomodoro li renderà tenerissimi senza farli diventare gommosi. La colatura di alici va usata con <strong>parsimonia</strong>, poiché è molto sapida; aggiungetela goccia a goccia assaggiando tra una e l&#8217;altra.</p>
<h3 data-path-to-node="12">La preparazione delle patate e della polvere</h3>
<ol data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Lavate</b> e <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="9">pelate</b> le <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="19">patate</b>, <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="27">tagliatele</b> a cubetti irregolari e <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="61">tenetele</b> in acqua fredda per eliminare l&#8217;amido in eccesso. <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="120">Cuocetele</b> poi in acqua bollente salata fino a ottenere una consistenza ancora croccante, quindi <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="216">scolatele</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0">Nel frattempo, <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="15">disponete</b> le <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="28">olive nere</b> e i <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="43">capperi</b> su una teglia e <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="67">cuoceteli</b> in forno a 100°C per circa 2 ore. Una volta disidratati, <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="134">frullateli</b> fino a ottenere una polvere finissima.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="14">Il sugo di totani</h3>
<ol data-path-to-node="15">
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0"><b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="0">Pulite</b> accuratamente i <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="23">totani</b>, <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="31">tagliate</b> le sacche a quadrati e <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="63">dividete</b> le teste in piccoli pezzi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0">In una casseruola capiente, <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="28">fate soffriggere</b> la <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="48">cipolla rossa</b> (tagliata precedentemente a julienne) insieme al <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="111">peperoncino</b> e a un filo d&#8217;<b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="137">olio EVO</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,2,0"><b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="0">Aggiungete</b> i totani e <b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="22">scottateli</b> a fuoco vivo per sigillarli. <b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="62">Unite</b> le patate precedentemente bollite e <b data-path-to-node="15,2,0" data-index-in-node="104">saltate</b> anch&#8217;esse a fiamma alta per qualche istante.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,3,0"><b data-path-to-node="15,3,0" data-index-in-node="0">Versate</b> i <b data-path-to-node="15,3,0" data-index-in-node="10">pomodorini in succo</b>, <b data-path-to-node="15,3,0" data-index-in-node="31">abbassate</b> la fiamma e <b data-path-to-node="15,3,0" data-index-in-node="53">lasciate cuocere</b> lentamente per circa mezz’ora, fino a quando la salsa non si sarà ridotta e risulterà densa e saporita.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="16">L&#8217;olio al prezzemolo e la pasta</h3>
<ol data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Scottate</b> le foglie di <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="22">prezzemolo</b> in acqua bollente per pochi secondi, <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="70">scolatele</b> e <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="82">tuffatele</b> immediatamente in acqua e <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="118">ghiaccio</b> per fissare il colore verde brillante. <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="166">Frullatele</b> poi con il restante olio extravergine d&#8217;oliva e un cubetto di ghiaccio per non scaldare le lame, ottenendo un olio emulsionato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="0">Cuocete</b> i <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="10">paccheri</b> in abbondante acqua bollente, <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="49">scolateli</b> al dente e <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="70">tuffateli</b> nella casseruola con il sugo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0">A fuoco spento, <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="16">mantecate</b> la pasta aggiungendo l’olio al prezzemolo, qualche goccia di <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="87">colatura di alici</b> e una grattugiata di buccia di <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="136">limone</b> fresco.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0"><b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="0">Impiattate</b> i paccheri e <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="24">completate</b> con una spolverata generosa della polvere di capperi e olive nere preparata in precedenza.</p>
</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Spaghettone, salsa di pane cafone e variazioni di pomodori</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/spaghettone-salsa-di-pane-cafone-e-variazioni-di-pomodori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 10:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[primo]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti]]></category>
		<category><![CDATA[spaghetti omodoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa ricetta trasforma ingredienti umili in un&#8217;esperienza d&#8217;alta cucina, giocando con le consistenze e le temperature del pomodoro. Preparatevi a un viaggio sensoriale che parte dalla croccantezza del pane al lievito madre per arrivare all&#8217;essenza più pura del re della dieta mediterranea. Realizzare questo piatto richiede precisione e una buona dose di pazienza (specialmente per [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Questa <strong>ricetta</strong> trasforma ingredienti <strong>umili</strong> in un&#8217;esperienza d&#8217;alta cucina, giocando con le consistenze e le temperature del pomodoro. Preparatevi a un viaggio sensoriale che parte dalla croccantezza del pane al lievito madre per arrivare all&#8217;essenza più pura del re della dieta mediterranea.</p>
<p data-path-to-node="3">Realizzare questo piatto richiede precisione e una buona dose di <strong>pazienza</strong> (specialmente per le decantazioni e le riduzioni), ma il risultato finale è un equilibrio magistrale tra la dolcezza acida del pomodoro e la nota tostata del pane.</p>
<h2 data-path-to-node="3">La ricetta degli spaghetti al pomodoro rivisitati</h2>
<p><strong>Per la salsa di pane cafone</strong></p>
<ol>
<li><b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="0">Tagliate</b> il <b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="12">pane</b> a cubetti regolari e <b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="38">conditelo</b> con l&#8217;<b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="54">olio al rosmarino</b>, <b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="73">sale</b> e <b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="80">pepe</b>. <b data-path-to-node="22,0,0" data-index-in-node="86">Infornate</b> a 200°C per 8 minuti.</li>
<li data-path-to-node="22,1,0">In un tegame, <b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="14">fate imbrunire</b> l&#8217;<b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="31">aglio</b> con un filo d&#8217;<b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="51">olio</b>, <b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="57">unite</b> il pane tostato e <b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="81">bagnate</b> con il <b data-path-to-node="22,1,0" data-index-in-node="96">brodo vegetale</b>.</li>
<li data-path-to-node="22,2,0">Lasciate<b data-path-to-node="22,2,0" data-index-in-node="0"> cuocere</b> per 10 minuti finché il brodo non sarà assorbito, poi <b data-path-to-node="22,2,0" data-index-in-node="71">frullate</b> al termomixer e <b data-path-to-node="22,2,0" data-index-in-node="96">setacciate</b> bene. <b data-path-to-node="22,2,0" data-index-in-node="113">Coprite</b> con pellicola a contatto.</li>
</ol>
<p><strong>Per le basi al pomodoro:</strong></p>
<ol data-path-to-node="24">
<li>
<p data-path-to-node="24,0,0"><b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="0">Per la base:</b> Frullate a freddo il <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="34">San Marzano</b>, <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="47">setacciatelo</b> e <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="62">conditelo</b> con <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="76">timo</b>, <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="82">aglio</b>, <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="89">basilico</b>, <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="99">olio</b>, <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="105">sale</b> e <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="112">pepe</b>. <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="118">Stendetelo</b> su un tappetino di silicone e <b data-path-to-node="24,0,0" data-index-in-node="159">infornate</b> a 200°C per 20-25 minuti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="24,1,0"><b data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="0">Per l&#8217;olio:</b> frullate i <b data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="23">ciliegini</b> con l&#8217;<b data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="39">olio di semi</b> a 90°C per 8 minuti. <b data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="73">Filtrate</b> con un&#8217;etamina, <b data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="98">raffreddate</b> in acqua e ghiaccio e <b data-path-to-node="24,1,0" data-index-in-node="132">lasciate decantare</b> per 24 ore prima di eliminare l&#8217;acqua in eccesso.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="24,2,0"><b data-path-to-node="24,2,0" data-index-in-node="0">Per la polvere:</b> tagliate i <b data-path-to-node="24,2,0" data-index-in-node="27">datterini gialli</b> a metà e <b data-path-to-node="24,2,0" data-index-in-node="53">disidratateli</b> in forno a 100-120°C finché non saranno secchi. <b data-path-to-node="24,2,0" data-index-in-node="115">Frullate</b> e <b data-path-to-node="24,2,0" data-index-in-node="126">passate</b> allo chinoise per ottenere una polvere dorata.</p>
</li>
</ol>
<p><strong>Emulsioni e riduzioni</strong></p>
<ol data-path-to-node="26">
<li>
<p data-path-to-node="26,0,0"><b data-path-to-node="26,0,0" data-index-in-node="0">Per la maionese:</b> inserite nel brick l&#8217;<b data-path-to-node="26,0,0" data-index-in-node="38">uovo</b>, <b data-path-to-node="26,0,0" data-index-in-node="44">sale</b> e <b data-path-to-node="26,0,0" data-index-in-node="51">pepe</b>. <b data-path-to-node="26,0,0" data-index-in-node="57">Montate</b> con il minipimer aggiungendo l&#8217;<b data-path-to-node="26,0,0" data-index-in-node="96">olio al pomodoro</b> (preparato precedentemente) a filo.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="26,1,0"><b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="0">Per il ketchup:</b> estraete l&#8217;acqua dai <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="37">pomodori ramati</b>. <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="54">Prendetene</b> 300 g e <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="73">unite</b> <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="79">aceto</b>, <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="86">Worcestershire</b>, <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="102">xantana</b> e <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="112">agar agar</b>. <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="123">Portate</b> a 85°C, <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="139">fate raffreddate</b> in frigo, poi <b data-path-to-node="26,1,0" data-index-in-node="170">frullate</b> e mettete sottovuoto per eliminare l&#8217;aria.</p>
</li>
</ol>
<p data-path-to-node="26,1,0"><strong>La tartare e la pasta</strong></p>
<ol data-path-to-node="28">
<li>
<p data-path-to-node="28,0,0">Incidete i <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="33">datterini rossi</b>, <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="50">sbollentateli</b> per 15 secondi e <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="81">raffreddateli</b> in acqua e ghiaccio. <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="116">Privateli</b> di pelle e semi, <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="143">tagliateli</b> a coltello e <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="167">conditeli</b> con <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="181">olio</b>, <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="187">sale</b>, <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="193">pepe</b>, <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="199">timo</b> e <b data-path-to-node="28,0,0" data-index-in-node="206">basilico</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="28,0,0">Cuocete gli <b data-path-to-node="28,1,0" data-index-in-node="21">spaghettoni</b> in abbondante acqua salata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="28,0,0">Disponete sul fondo del piatto la salsa di pane cafone.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="28,0,0"><b data-path-to-node="30,0,0" data-index-in-node="56">Adagiate</b> lo spaghettone mantecato e <b data-path-to-node="30,0,0" data-index-in-node="92">completate</b> armoniosamente con i punti di ketchup, la maionese, la tartare fresca e una pioggia di polvere di datterino giallo.</p>
</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I ravioli all&#8217;ortica di Mariangela Susigan</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/i-ravioli-allortica-di-mariangela-susigan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 10:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Mariangela Susigan]]></category>
		<category><![CDATA[Pasta ripiena]]></category>
		<category><![CDATA[primi]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solitamente la utilizziamo per infusi e tisane ma la malva silvestris è ottima anche nei piatti salati (oltre a essere utilizzatissima in campo cosmetico). Per questi ravioli la chef Mariangela Susigan utilizza anche la calendula, altra pianta officinale dalle interessanti proprietà terapeutica, e l&#8217;ortica, una pianta spontanea molto comune. Un piatto delizioso. La ricetta spiegata [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Solitamente la utilizziamo per infusi e tisane ma la malva silvestris è ottima anche nei piatti salati (oltre a essere utilizzatissima in campo cosmetico). Per questi ravioli la chef <strong>Mariangela Susigan</strong> utilizza anche la calendula, altra pianta officinale dalle interessanti proprietà terapeutica, e l&#8217;ortica, una pianta spontanea molto comune. Un piatto delizioso.</p>
<h2 align="justify">La ricetta spiegata passo passo</h2>
<h3>Per l’impasto dei ravioli</h3>
<ol start="1" data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b>Disponete</b> la farina a fontana, <b>rompete</b> le uova al centro, <b>impastate</b> raccogliendo gradualmente la farina.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><b>Lavorate</b> l’impasto per qualche minuto, <b>avvolgetelo</b> con la pellicola trasparente e <b>lasciatelo riposare</b> per <b>trenta minuti</b> in frigorifero.</p>
</li>
</ol>
<h3>Per il ripieno</h3>
<ol start="1" data-path-to-node="15">
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0"><b>Mondate</b>, <b>lavate</b> bene e <b>scolate</b> le foglie di ortica, <b>tagliatele</b> grossolanamente.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0"><b>Fate cuocere</b> in abbondante acqua salata, <b>scolatele</b> e <b>raffreddatele</b> rapidamente in acqua ghiacciata. <b>Scolate</b> nuovamente e <b>strizzatele</b> bene.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,2,0">In un <i>mixer</i> a bicchiere <b>frullate</b> le erbe e la maggiorana <b>aggiungendo</b> gradualmente l’olio fino ad ottenere un pesto consistente; <b>condite</b> con sale fine e toma di pecora grattugiata. <b>Riponete</b> in frigorifero.</p>
</li>
</ol>
<h3>Per il seirass</h3>
<ol start="1" data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b>Tritate</b> i semi di cumino e <b>sbriciolate</b> i petali di malva e calendula; <b>aggiungeteli</b> al <i>seirass</i> e <b>lavoratelo</b> con poco olio extravergine e <b>allargatelo</b> con un cucchiaio in un piattino.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b>Sistemate</b> su una piccola griglia da forno; <b>accendete</b> i legnetti appoggiati su carta d’alluminio e quando iniziano a fumare <b>poneteli</b> sotto alla griglia e <b>coprite</b> il tutto con una teglia fonda per <b>10 minuti</b>.</p>
</li>
</ol>
<h3>Per i ravioli</h3>
<ol start="1" data-path-to-node="19">
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0"><b>Stendete</b> la pasta all’uovo in fogli sottili, <b>tagliate</b> in quadrati di <span class="math-inline" data-math="4 \times 4">$4 \times 4$</span> cm, con una <i>sac à poche</i> <b>distribuite</b> il pesto di erbe e <b>formate</b> dei tortelli.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0"><b>Portate</b> a bollore una pentola di abbondante acqua salata, <b>cuocete</b> i tortelli per <b>2 minuti</b>, <b>scolateli</b> e <b>conditeli</b> con olio extravergine.</p>
</li>
</ol>
<h3>Presentazione</h3>
<p data-path-to-node="21"><b>Decorate</b> i quattro piatti con il <i>seirass</i> affumicato, <b>distribuite</b> i tortelli e <b>guarnite</b> con le primule fresche.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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