maialino e caciocavallo

Profumo di ricordi: maialino e caciocavallo

Un primo piatto d’avanguardia che nobilita ingredienti umili trasformandoli in un’esperienza sensoriale completa. Al centro, un tortello di pasta fresca racchiude un ripieno stratificato e complesso: la pancia di maiale Nero di Calabria, lavorata attraverso marinatura, cottura sottovuoto e affumicatura, si fonde con la cremosità del Caciocavallo e la dolce profondità della cipolla fondente.

Tempo di preparazione

2 ore

Tempo totale

24 ore

Dosi per

4 persone

Ingredienti

Per l’impasto

200 g di farina “00”

50 g di semola

2 uova intere + 2 tuorli

Per la crema di caciocavallo di Ciminà 

200 g di panna

250 g di latte

350 g di Caciocavallo di Ciminà (vedi Note)

Per l’acqua di pomodori pelati

500 g di pomodori pelati in salamoia (1 barattolo)

2 prugne fermentate (umeboshi)

2 prugne secche

Sale e pepe q.b.

Olio extravergine di oliva q.b.

Per la cipolla fondente

4 cipolle rosse di Tropea

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale e pepe q.b.

Per i pomodorini datterini confit

500 g di pomodorini datterini

4 spicchi di aglio

2 rametti di timo

Olio extravergine di oliva q.b.

Sale e zucchero q.b.

Per il ripieno

1 kg di pancetta fresca di maiale senza cotenna (possibilmente maiale Nero di Calabria)

500 g di sale grosso

250 g di zucchero di canna

500 g di mirin (vedi Note)

4 g di pepe nero in grani

1 rametto di rosmarino

1 spicchio d’aglio

1 limone (scorza)

Per l’idroalcolato di origano

100 g di alcol puro

100 g di acqua

200 g di origano fresco

Per l’olio alla ‘nduja

100 g di olio extravergine di oliva

40 g di ’nduja

Per completare

Parmigiano Reggiano Dop per i ravioli q.b.

1. Preparate l’impasto: unite le farine con i tuorli e le uova intere e lavorate fino a ottenere un panetto omogeneo.

2. Preparate la crema di caciocavallo: unite in un pentolino la panna, il latte e il formaggio a pezzi; portate a 80 °C mescolando fino a ottenere una crema. Lasciate raffreddare.

3. Preparate l’acqua di pomodoro: frullate i pomodori con la loro acqua. Aggiungete le prugne tagliate e lasciate in infusione e riponete in frigo per una notte. Filtrate il tutto e condite con sale, pepe e olio.

4. Preparate la cipolla fondente: tagliate le cipolle a julienne e stufatele in padella con un filo d’olio fino a cottura. Regolate di sale e pepe.

5. Preparate i pomodorini confit: sbollentate i datterini, pelateli e conditeli con sale, zucchero e olio. Disponeteli su una teglia con aglio e timo e cuocete in forno statico a 80 °C per circa 2 ore.

6. Preparate il maiale: mescolate sale, zucchero, rosmarino e pepe; ricoprite la pancetta e lasciate marinare in frigo per 8 ore. Lavate la carne con acqua, poi immergetela nel mirin per 30 minuti. Inserite la pancia in una busta sottovuoto con aglio e limone e cuocete a 82 °C per 12 ore (in alternativa, cuocete in forno a 140 °C per 2 ore). Una volta cotta, affumicate la pancia calda, tagliatela a cubetti e rosolatela in padella, conservando il grasso di cottura. Frullate infine la carne con i pomodorini confit e la cipolla.

7. Preparate i condimenti: per l’idroalcolato, lasciate l’origano in infusione nell’acqua e alcol per 10 giorni. Per l’olio, scaldate l’olio extravergine e fatevi sciogliere la ‘nduja.

8. Confezionate i ravioli: stendete la pasta e farcitela con il ripieno di maiale precedentemente frullato insieme ai pomodorini confit e alla cipolla. Aggiungete sopra ogni porzione di carne un tocco di crema di caciocavallo e chiudete la sfoglia assicurandovi di sigillare bene il contenuto. Ritagliate infine i ravioli conferendo loro la caratteristica forma tonda.

9. Cuocete i ravioli in acqua e scolateli con cura. Passateli in padella con il grasso della pancetta per renderli croccanti solo su un lato. Asciugate la parte croccante con carta assorbente e spolverizzatela di Parmigiano Reggiano Dop.

10. Nel piatto fondo, versate tre cucchiai di acqua di pomodoro, una goccia di crema di caciocavallo tiepida, qualche goccia di idroalcolato e di olio alla ’nduja. Adagiatevi il raviolo: Ripetete per ogni porzione e servite. —Anthony Genovese & Francesco Di Lorenzo, Il Pagliaccio, Roma

Maggiori informazioni

Foto di Brambilla Serrani

Leggi anche: Francesco Di Lorenzo, il braccio destro di Anthony Genovese

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