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	<title>Antipasti &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<title>Antipasti &#8226; Food and Wine Italia</title>
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	<item>
		<title>Ceviche di pesce con patacones</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/ceviche-di-pesce-con-patacones/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ceviche]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Preparate i patacones: in una padella di ghisa, scaldate dell’olio a fuoco medio alto, fino a raggiungere 160°C. Friggete le fette di platano, girandole di tanto in tanto, per circa 6 minuti, fino a quando risulteranno morbide perforandole con un coltello e avranno un colore giallo chiaro con macchie marroncine. Toglietele dall’olio e trasferitele [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 47">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>1. Preparate i patacones: </strong>in una padella di ghisa, scaldate dell’olio a fuoco medio alto, fino a raggiungere 160°C. Friggete le fette di platano, girandole di tanto in tanto, per circa 6 minuti, fino a quando risulteranno morbide perforandole con un coltello e avranno un colore giallo chiaro con macchie marroncine. Toglietele dall’olio e trasferitele su un piatto foderato di carta assorbente. Lasciate raffreddare per 10 minuti. Rimuovete la padella con l’olio dal fuoco e tenete da parte.</p>
<p>2. Aiutandovi con un bicchiere, schiacciate ogni fetta di platano fino a uno spessore di circa 5 mm. Riscaldate nuovamente l’olio a 160°C. Friggete, poche alla volta, le fette di platano per circa 4 minuti, girandole a metà cottura, fino a quando diventano croccanti. Trasferite i patacones su una teglia coperta di carta assorbente e salate. Lasciate riposare a temperatura ambiente, scoperti, fino al momento di servire, fino a 4 ore.</p>
<div class="page" title="Page 47">
<div class="section">
<div class="layoutArea">
<div class="column">
<p><strong>3. Preparate il ceviche:</strong> in una ciotola, mescolate peperoni, latte di cocco, erbe tritate, scalogno, ravanelli e metà del succo di lime. Coprite e lasciate raffreddare in frigorifero per 15 minuti.</p>
<p>4. In un’altra ciotola, condite il pesce con sale, pepe nero e il succo di lime rimanente. Coprite e lasciate raffreddare per 5 minuti.</p>
<p>5. Versate il pesce e il peperoncino nella miscela di latte di cocco. Dividete il ceviche equamente in 4 ciotole basse e guarnite con foglioline di erbe fresche, peperone, ravanelli e fette di jalapeño. Servite il ceviche con i patacones e altri jalapeño.</p>
</div>
</div>
</div>
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</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Pandoro salato</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/pandoro-salato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 08:00:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[pandoro]]></category>
		<category><![CDATA[Perbellini]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. In una planetaria, impastate la farina con il latte e il lievito fino a quando si forma la maglia glutinica. Aggiungete le uova e lo zucchero continuando a impastare. Proseguite incorporando gli altri ingredienti: mascarpone, burro, Marsala, Parmigiano grattugiato, Monte Orsaro (vedi Note) grattugiato, sale, pepe nero macinato e foglie di timo. 2. Togliete [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">1. In una planetaria, impastate la farina con il latte e il lievito fino a quando si forma la maglia glutinica. Aggiungete le uova e lo zucchero continuando a impastare. Proseguite incorporando gli altri ingredienti: mascarpone, burro, Marsala, Parmigiano grattugiato, Monte Orsaro (vedi Note) grattugiato, sale, pepe nero macinato e foglie di timo.</p>
<p class="p1">2. Togliete l’impasto dalla macchina quando raggiunge una temperatura di 22-24 °C e lasciatelo crescere per circa 20 minuti.</p>
<p class="p1">3. Spezzate l’impasto in porzioni da 170–180 g, pirlatele e mettetele negli stampi. Lasciate lievitare fino al corretto sviluppo.</p>
<p class="p1">4. Cuocete a 200 °C in forno secco per 5 minuti, poi abbassate la temperatura a 185 °C e proseguite la cottura fino a raggiungere 93 °C al cuore.</p>
<p class="p1">5. Servite tiepido spolverando con Parmigiano grattugiato. <em>—Giancarlo Perbellini &amp; Enrico Bertazzo, Casa Perbellini &#8211; 12 Apostoli, Verona</em></p>
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		<item>
		<title>Onion ring alla francese</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/onion-ring-alla-francese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2026 13:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Onion ring]]></category>
		<category><![CDATA[riccioli d'oro]]></category>
		<category><![CDATA[zuppa di cipolla]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1. Preparate il brodo di pollo: in una padella capiente, tostate le alette di pollo senza aggiunta di grassi. Quando risulteranno ben dorate, unite il sedano e le carote tagliati finemente e lasciate rosolare. Coprite con acqua fredda e fate sobbollire per circa 2 ore senza far ridurre troppo il liquido; se necessario, aggiungete altra [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1. Preparate il brodo di pollo:</strong> in una padella capiente, tostate le alette di pollo senza aggiunta di grassi. Quando risulteranno ben dorate, unite il sedano e le carote tagliati finemente e lasciate rosolare. Coprite con acqua fredda e fate sobbollire per circa 2 ore senza far ridurre troppo il liquido; se necessario, aggiungete altra acqua fredda durante la cottura.</p>
<p>2. Avviate la base per le cipolle: pelate le cipolle e tagliatele a julienne. In una pentola, fate sciogliere il burro, aggiungete le cipolle e il sale per favorire la perdita dei liquidi. Quando saranno asciutte, sfumate con il vino bianco, lasciate evaporare e aggiungete le foglie di alloro, il pepe e il brodo di pollo precedentemente filtrato. Cuocete per circa 2 ore fino a ottenere delle cipolle trasparenti e cremose.</p>
<p>3. Addensate il composto: tostate la farina 00 in forno a 200°C per circa 10 minuti. Prelevate una parte della zuppa e frullatela con la farina tostata, quindi reinserite il tutto nel composto principale. Mescolate con una frusta fino a ottenere una crema omogenea.</p>
<p>4. Formate e congelate: fate raffreddare completamente il composto, quindi distribuitelo in stampi a forma di anello e riponeteli in freezer fino a completo congelamento.</p>
<p><strong>5. Preparate la fonduta:</strong> portate a bollore una quantità di acqua pari alla metà del peso della fontina valdostana (circa 150 ml). Unite la fontina lontano dal fuoco e frullate con un mixer a immersione fino a ottenere una crema liscia.</p>
<p>6. Panate e friggete: passate gli anelli ancora congelati nella farina per panatura, poi nelle uova sbattute e nel pangrattato fine. Passateli nuovamente nell’uovo e infine nel pangrattato grossolano per una crosta resistente. Scaldate l&#8217;olio di semi di girasole a 170°C e friggete gli anelli fino a doratura. Scurateli su carta assorbente e controllate con uno spillo che il cuore sia ben caldo prima di servire, nappando con la fonduta di fontina.<em>—Luca Ronzoni, Riccioli d&#8217;Oro, Roma</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tacos de camarones in stile Baja California di Gorditas</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/tacos-de-camarones-in-stile-baja-california-di-gorditas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:00:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa ricetta è un&#8217;esplosione di contrasti: il calore dei gamberi fritti in una pastella croccante alla birra incontra la freschezza del pico de gallo e la cremosità dell&#8217;avocado. Il tocco finale, un gel di mango piccante, eleva il piatto con una nota agrodolce raffinata. Preparatevi a gestire diverse consistenze. Il segreto per un risultato professionale [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Questa ricetta è un&#8217;esplosione di contrasti: il calore dei gamberi fritti in una pastella croccante alla birra incontra la freschezza del pico de gallo e la cremosità dell&#8217;avocado. Il tocco finale, un gel di mango piccante, eleva il piatto con una nota agrodolce raffinata.</p>
<p data-path-to-node="3">Preparatevi a gestire diverse consistenze. Il segreto per un risultato professionale risiede nella temperatura della birra (che deve essere ghiacciata) e nella velocità della frittura.</p>
<h2 data-path-to-node="3">La ricetta spiegata passo passo</h2>
<h3 data-path-to-node="12">Per il gel di mango al chile de Árbol</h3>
<ol data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Frullate</b> la polpa di <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="21">mango</b> con lo <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="34">zucchero</b>, il <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="47">succo di lime</b> e il <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="66">chile de árbol</b> (precedentemente ammollato in acqua tiepida per ammorbidirlo).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0">Versate il composto in un pentolino con l&#8217;<b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="42">acqua</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="52">agar agar</b>, <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="63">portate</b> a bollore e cuocete per un minuto.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0">Trasferite in un contenitore basso e <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="37">lasciate raffreddare</b> fino a completa gelificazione. Una volta sodo, <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="105">frullate</b> nuovamente il gel per ottenere una consistenza liscia e fluida.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="14">Per il cavolo e il pico de gallo</h3>
<ol data-path-to-node="15">
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0">Mescolate in una ciotola il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="28">cavolo rosso</b> con il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="48">succo di lime</b>, il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="66">sale</b> e lo <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="76">zucchero</b>. <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="86">Lasciate marinare</b> per almeno 20 minuti affinché si ammorbidisca.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0">Preparate il pico de gallo: <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="28">tagliate</b> finemente i <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="49">pomodori</b>, la <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="62">cipolla bianca</b> e il <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="82">coriandolo</b>. <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="94">Mescolate</b> il tutto, <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="114">condite</b> con <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="126">succo di lime</b> e <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="142">sale</b>, e <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="150">lasciate riposare</b> per 10–15 minuti.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="16">Per la salsa aguacate</h3>
<ol data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Inserite</b> nel frullatore la polpa di <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="36">avocado</b>, lo <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="48">yogurt</b> (o crema acida), il <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="75">succo di lime</b>, il <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="93">coriandolo</b> e il <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="109">sale</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="0">Frullate</b> aggiungendo l&#8217;<b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="23">acqua</b> a filo fino a ottenere una crema liscia e leggermente fluida.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="18">Per la pastella e la frittura dei gamberi</h3>
<ol data-path-to-node="19">
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0">In una ciotola, <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="16">setacciate</b> la <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="30">farina 00</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="44">amido di mais</b>, poi <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="63">unite</b> la <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="72">paprika</b>, l&#8217;<b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="83">aglio in polvere</b>, il <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="104">sale</b> e il <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="114">pepe</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0"><b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="0">Aggiungete</b> l&#8217;<b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="13">uovo</b> e la <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="23">birra chiara fredda</b>, <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="44">lavorando</b> con una frusta fino a ottenere una pastella fluida e senza grumi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,2,0">Scaldate l&#8217;<b data-path-to-node="19,2,0" data-index-in-node="11">olio per frittura</b> a 175–180°C. <b data-path-to-node="19,2,0" data-index-in-node="42">Immergete</b> i <b data-path-to-node="19,2,0" data-index-in-node="54">gamberi</b> nella pastella e <b data-path-to-node="19,2,0" data-index-in-node="79">friggeteli</b> per 2–3 minuti finché non saranno ben dorati. <b data-path-to-node="19,2,0" data-index-in-node="136">Scolateli</b> su carta assorbente.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="20">Assemblaggio dei tacos de camarones in stile Baja California di Gorditas</h3>
<ol data-path-to-node="21">
<li>
<p data-path-to-node="21,0,0">Scaldate le <b data-path-to-node="21,0,0" data-index-in-node="12">tortillas di mais</b> su una piastra o padella rovente senza grassi per circa 30–40 secondi per lato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="21,1,0"><b data-path-to-node="21,1,0" data-index-in-node="0">Componete</b> i vostri tacos: su ogni tortilla calda <b data-path-to-node="21,1,0" data-index-in-node="49">adagiate</b> 3–4 gamberi fritti, un po&#8217; di cavolo rosso marinato e di pico de gallo. <b data-path-to-node="21,1,0" data-index-in-node="130">Completate</b> con la salsa aguacate e piccoli punti di gel di mango per un tocco gourmet.</p>
</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uova in salsa di zucchine, Parmigiano Reggiano Dop e tartufo nero estivo</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/uova-di-gallina-in-salsa-di-zucchine-parmigiano-reggiano-dop-e-tartufo-nero-estivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 08:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[cocotte]]></category>
		<category><![CDATA[Parmigiano Reggiano Dop]]></category>
		<category><![CDATA[tartufo]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per accedere al Ristorante L’Ambasciata di Quistello, in provincia di Mantova, si suona il campanello: un gesto semplice che introduce a un’accoglienza dal calore familiare. All’interno, lo spazio sorprende per la sua identità unica, tra libri che diventano arredo, fiori freschi sui tavoli e specchi che moltiplicano le prospettive, creando un’atmosfera quasi sospesa, da &#8220;camera [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/uova-di-gallina-in-salsa-di-zucchine-parmigiano-reggiano-dop-e-tartufo-nero-estivo/">Uova in salsa di zucchine, Parmigiano Reggiano Dop e tartufo nero estivo</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-(--header-height)" dir="auto" style="font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: auto; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: auto; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration: none; caret-color: #000000; color: #000000;" data-turn-id="57bc8bb5-fe8f-4997-bbe6-a546e920d7d9" data-testid="conversation-turn-15" data-scroll-anchor="false" data-turn="user">
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<div class="whitespace-pre-wrap">Per accedere al <strong data-start="16" data-end="43">Ristorante L’Ambasciata</strong> di <strong>Quistello</strong>, in provincia di Mantova, si suona il campanello: un gesto semplice che introduce a un’accoglienza dal calore familiare. All’interno, lo spazio sorprende per la sua identità unica, tra libri che diventano arredo, fiori freschi sui tavoli e specchi che moltiplicano le prospettive, creando un’atmosfera quasi sospesa, da &#8220;camera delle meraviglie&#8221;.</div>
<div></div>
<div class="whitespace-pre-wrap">Dalla vetrata che separa la sala dalla cucina, lo chef patron <strong><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matteo Ugolotti</span></span> </strong>accoglie gli ospiti con un cenno: un volto noto per chi conosce la storia del ristorante, dove lavorò già vent’anni fa accanto a <strong>Romano Tamani</strong>. Dopo esperienze in Italia e all’estero, è tornato nel 2020 per raccoglierne l’eredità insieme al suo socio <b>Paolo Guaragnella </b>e ridare slancio a questo indirizzo iconico, mantenendone intatta l’anima e rendendone la cucina più attuale e leggera.</div>
</div>
</div>
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</div>
</section>
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" style="font-style: normal; font-variant-caps: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: auto; text-align: start; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: auto; word-spacing: 0px; -webkit-text-stroke-width: 0px; text-decoration: none; caret-color: #000000; color: #000000;" data-turn-id="request-WEB:fd88adb5-77ac-4390-b2c3-3194fe0c696e-8" data-testid="conversation-turn-16" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
<div class="[--thread-content-max-width:40rem] @w-lg/main:[--thread-content-max-width:48rem] mx-auto max-w-(--thread-content-max-width) flex-1 group/turn-messages focus-visible:outline-hidden relative flex w-full min-w-0 flex-col agent-turn">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="e732919a-8750-4266-8cb0-47781d8582ff" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word dark markdown-new-styling">
<p data-start="815" data-end="1159" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Così continuano a vivere piatti simbolo come la celebre <strong>zuppetta di astice, fagioli e salsiccia</strong> – nata per caso durante un servizio – insieme a preparazioni storiche come <strong>l’anatra allo sherry e ciliegie</strong> o <strong>la faraona all’arancia con mostarda, menta e melograno</strong>: ricette che raccontano una cucina fatta di memoria, intuizioni e gusto senza tempo, come in questa <strong>cocotte</strong> di ceramica vintage.</p>
</div>
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</section>
<ol>
<li data-start="1112" data-end="1229">Lavate accuratamente le zucchine, tagliatele a pezzi e immergetele in acqua fredda con il burro e un pizzico di sale.</li>
<li data-start="1112" data-end="1229">Portate a ebollizione a fuoco alto, quindi abbassate la fiamma e cuocete per circa 10 minuti. Scolate e frullate il tutto mantenendo il composto caldo, incorporando il burro fino a ottenere una crema liscia e vellutata.</li>
<li data-start="1112" data-end="1229">Distribuite la crema di zucchine in piatti caldi (o in piccoli padellini a due manici). Adagiate al centro il rosso dell’uovo, completate con il Parmigiano Reggiano grattugiato e le lamelle di tartufo nero estivo.</li>
<li data-start="1112" data-end="1229">Servite immediatamente. <em>—Matteo Ugolotti, Ristorante L&#8217;Ambasciata, Quistello (Mantova)</em></li>
</ol>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/uova-di-gallina-in-salsa-di-zucchine-parmigiano-reggiano-dop-e-tartufo-nero-estivo/">Uova in salsa di zucchine, Parmigiano Reggiano Dop e tartufo nero estivo</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La ricetta degli tsukune di un grande ristorante giapponese</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/la-ricetta-degli-tsukune-di-un-grande-ristorante-giapponese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=213394</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il segreto per degli tsukune risiede nella lavorazione del macinato: dovete impastare con energia finché la carne non diventa quasi una pasta aerata. Questo permetterà alla polpetta di restare succosa all&#8217;interno e di trattenere tutta la glassa all&#8217;esterno. Vediamo insieme la ricetta di Sentaku Izakaya a Bologna. Gli tzukune perfetti di Sentaku Izakaya Iniziate unendo [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">Il segreto per degli tsukune risiede nella lavorazione del macinato: dovete impastare con energia finché la carne non diventa quasi una pasta aerata. Questo permetterà alla polpetta di restare succosa all&#8217;interno e di trattenere tutta la glassa all&#8217;esterno. Vediamo insieme la ricetta di <a href="https://www.foodandwineitalia.com/sentaku-izakaya-bologna-ristorante-giapponese/" target="_blank" rel="noopener">Sentaku Izakaya</a> a Bologna.</p>
<h2 data-path-to-node="3">Gli tzukune perfetti di Sentaku Izakaya</h2>
<ol data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Iniziate</b> unendo in una ciotola capiente il <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="43">macinato di pollo</b>, il primo <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="71">tuorlo d’uovo</b>, il <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="89">panko</b> precedentemente ammollato nel <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="125">latte</b>, la <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="135">salsa di soia</b>, lo <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="153">zenzero</b> grattugiato e il <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="178">cipollotto</b> tritato. <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="198">Regolate</b> di <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="210">sale</b> e <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="217">pepe</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0"><b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="0">Lavorate</b> l&#8217;impasto con le mani con energia fino a ottenere un composto omogeneo e leggermente appiccicoso.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0"><b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="0">Dividete</b> l&#8217;impasto in 12 parti uguali (circa 35–40 g l&#8217;una) e <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="62">modellate</b> delle polpette dalla forma ovale e leggermente allungata, nel classico stile yakitori. Se preferite, <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="173">infilzate</b> le polpette su degli spiedini di bambù.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="14">Per la salsa tare</h3>
<ol data-path-to-node="15">
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0">In un pentolino a parte, <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="25">unite</b> la <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="34">salsa di soia</b>, il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="52">mirin</b>, il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="62">sake</b> e lo <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="72">zucchero</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0"><b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="0">Portate</b> a bollore e <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="20">lasciate ridurre</b> a fuoco dolce finché non otterrete una consistenza leggermente sciropposa e lucida. Tenetela pronta per la finitura.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="16">Cottura e glassatura</h3>
<ol data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Scaldate</b> una padella antiaderente o una griglia a fuoco medio-alto. <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="68">Adagiate</b> gli spiedini e <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="92">cuoceteli</b> per circa 6–8 minuti, <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="124">girandoli</b> spesso per ottenere una doratura uniforme su tutti i lati.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0">Negli ultimi minuti di cottura, <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="32">spennellate</b> generosamente le polpette con la salsa tare. <b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="89">Ripetete</b> l&#8217;operazione più volte affinché il calore caramellizzi la glassa, creando uno strato scuro e saporito.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,0,0"><b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="0">Completate</b> l&#8217;impiattamento disponendo tre polpette per ogni stecco. <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="68">Guarnite</b> con una pioggia di <b data-path-to-node="19,0,0" data-index-in-node="96">semi di sesamo</b> tostati e altro cipollotto fresco tritato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="19,1,0">Per una versione autentica, <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="28">servite</b> ogni porzione con un <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="57">tuorlo d&#8217;uovo</b> crudo in una ciotolina a parte: <b data-path-to-node="19,1,0" data-index-in-node="103">intingete</b> lo spiedino bollente nel tuorlo prima di ogni morso per bilanciare la sapidità della tare con la dolcezza dell&#8217;uovo.</p>
</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tartine di Pasqua con ravanelli, rape e burro alle foglie</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/tartine-di-pasqua-con-ravanelli-rape-e-burro-alle-foglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manfredi Tocci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 10:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Tartine di Pasqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=213332</guid>

					<description><![CDATA[<p>Iniziate staccando le foglie dai ravanelli e dalle rape. Selezionate le più belle e tenere fino a riempire una tazza (circa 55 g totali). Lavatele con cura, asciugatele tamponandole e tenetele da parte. Utilizzando una mandolina, affettate finemente i ravanelli e le rape (lo spessore ideale è di circa 1,5 mm). Trasferite le fettine in [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ol data-path-to-node="13">
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0"><b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="0">Iniziate</b> staccando le foglie dai ravanelli e dalle rape. <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="57">Selezionate</b> le più belle e tenere fino a riempire una tazza (circa 55 g totali). <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="138">Lavatele</b> con cura, <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="157">asciugatele</b> tamponandole e tenetele da parte.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0">Utilizzando una mandolina, <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="27">affettate</b> finemente i ravanelli e le rape (lo spessore ideale è di circa 1,5 mm). <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="109">Trasferite</b> le fettine in una ciotola con acqua ghiacciata e <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="169">lasciatele</b> in ammollo per 10 minuti per renderle extra croccanti. Successivamente, <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="252">scolatele</b> e <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="264">asciugatele</b> bene con carta assorbente.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="14">Per preparare il burro verde</h3>
<ol data-path-to-node="15">
<li>
<p data-path-to-node="15,0,0">Mentre gli ortaggi sono in ammollo, <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="36">inserite</b> nel robot da cucina le foglie verdi tenute da parte, il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="101">burro</b> morbido, la <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="119">scorza di limone</b>, il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="140">sale</b>, il <b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="149">pepe</b> e l&#8217;<b data-path-to-node="15,0,0" data-index-in-node="158">aglio</b> grattugiato.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="15,1,0"><b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="0">Frullate</b> il tutto per circa un minuto, fermandovi ogni tanto per raschiare i bordi del contenitore, finché il burro non assumerà un colore verde brillante e una consistenza quasi liscia. <b data-path-to-node="15,1,0" data-index-in-node="187">Assaggiate</b> e, se necessario, regolate ancora di sale e pepe.</p>
</li>
</ol>
<h3 data-path-to-node="16">Assemblaggio e finitura del piatto</h3>
<ol data-path-to-node="17">
<li>
<p data-path-to-node="17,0,0"><b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="0">Tostate</b> leggermente le fette di <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="32">pane rustico</b>. <b data-path-to-node="17,0,0" data-index-in-node="46">Spalmate</b> generosamente il burro verde su un lato di ogni fetta (circa due cucchiai per tartina).</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,1,0"><b data-path-to-node="17,1,0" data-index-in-node="0">Adagiate</b> armonicamente le fettine di ravanelli e rape sopra il burro.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="17,2,0"><b data-path-to-node="17,2,0" data-index-in-node="0">Completate</b> il piatto con una spolverata di <b data-path-to-node="17,2,0" data-index-in-node="43">peperoncino rosso tritato</b>, un pizzico di sale in fiocchi e <b data-path-to-node="17,2,0" data-index-in-node="102">servite</b> accompagnando con gli spicchi di <b data-path-to-node="17,2,0" data-index-in-node="143">limone</b> da spremere al momento.</p>
</li>
</ol>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insalata di mare</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/insalata-di-mare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 13:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[insalata di mare]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=212269</guid>

					<description><![CDATA[<p>1. Schiacciate 2 spicchi d’aglio e tritate finemente il terzo. Mettete l’aglio tritato in una ciotola, tenete da parte l’aglio schiacciato. Aggiungete l’aceto di vino rosso e lo scalogno alla ciotola con l’aglio tritato e mescolate per amalgamare. Tenete da parte. 2. Sgusciate i gamberi ed eliminate il filo intestinale e le code. Tenete da [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">1. Schiacciate 2 spicchi d’aglio e tritate finemente il terzo. Mettete l’aglio tritato in una ciotola, tenete da parte l’aglio schiacciato. Aggiungete l’aceto di vino rosso e lo scalogno alla ciotola con l’aglio tritato e mescolate per amalgamare. Tenete da parte.</p>
<p class="p1">2. Sgusciate i gamberi ed eliminate il filo intestinale e le code. Tenete da parte i gamberi e, separatamente, anche i gusci. Scaldate 1 cucchiaio di olio in una casseruola capiente a fuoco medio. Aggiungete l’aglio schiacciato messo da parte. Rosolate per un minuto. Unite i gusci di gambero messi da parte e cuocete, mescolando costantemente, finché diventano di un rosa acceso, circa 1 minuto. Aggiungete l’acqua, il vino, il pepe, i rametti di prezzemolo e 1 cucchiaio di sale e portate a ebollizione a fuoco medio-alto. Abbassate la fiamma e lasciate sobbollire, mescolando occasionalmente, finché i sapori si amalgamano, circa 15 minuti.</p>
<p class="p1">3. Filtrate il brodo in un colino a maglia fine e scartate i solidi. Rimettete il liquido filtrato nella casseruola.</p>
<p class="p1">4. Riempite una ciotola capiente con acqua e ghiaccio e posizionatela accanto al piano cottura. Riportate a bollore il brodo filtrato a fuoco medio. Aggiungete i gamberi messi da parte e cuocete, mescolando occasionalmente, finché diventano opachi e appena cotti, circa 2 minuti. Aiutandovi con una schiumarola, trasferite i gamberi nel bagno di ghiaccio. Fate riprendere il bollore e ripetete il processo con i calamari, cuocendoli 1-2 minuti, e le capesante, cuocendole 30 secondi-1 minuto. Lasciate raffreddare il pesce nel bagno di ghiaccio per 5 minuti.</p>
<p class="p1">5. Scolate gamberi, calamari e capesante, eliminando eventuali cubetti di ghiaccio rimasti. Asciugate tamponandoli con carta assorbente. Tagliate i gamberi a metà per il lungo. Aggiungete alla ciotola con l’aceto pesce e crostacei, il sedano, i cuori di carciofo, le olive, i peperoni, i capperi, il pepe, il prezzemolo tritato, i 120 ml di olio d’oliva e il sale. Mescolate per distribuire il condimento.</p>
<p class="p1">6. Coprite e fate riposare in frigorifero per almeno 1 ora, così che i sapori si amalgamino. Lasciate riposare a temperatura ambiente per 30 minuti prima di servire. Regolate di sale a piacere. Guarnite con spicchi di limone e servite.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Insalata di mele, mandorle e formaggio erborinato di José Andrés</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/insalata-di-mele-mandorle-e-formaggio-erborinato-di-jose-andres/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 15:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[insalata]]></category>
		<category><![CDATA[José Andrés]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.foodandwineitalia.com/?p=210952</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fresca e croccante, questa insalata con mele Granny Smith, mandorle tostate e formaggio erborinato è completata da una vinaigrette all’aglio, dolce e pungente. Per evitare che le mele si ossidino tenetele, fino a 12 ore, in un contenitore con acqua fredda e un po’ di succo di limone. Scolatele e asciugatele prima di assemblare l’insalata. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/insalata-di-mele-mandorle-e-formaggio-erborinato-di-jose-andres/">Insalata di mele, mandorle e formaggio erborinato di José Andrés</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">Fresca e croccante, questa insalata con mele Granny Smith, mandorle tostate e formaggio erborinato è completata da una vinaigrette all’aglio, dolce e pungente. Per evitare che le mele si ossidino tenetele, fino a 12 ore, in un contenitore con acqua fredda e un po’ di succo di limone. Scolatele e asciugatele prima di assemblare l’insalata.</p>
<h2 data-path-to-node="1">La ricetta per l&#8217;insalata di José Andrés</h2>
<ol>
<li>
<p data-path-to-node="8,0,0"><b data-path-to-node="8,0,0" data-index-in-node="0">Preriscaldate il forno a 180°C.</b> Distribuite le mandorle su una piccola teglia e tostatele, circa 10 minuti. Trasferitele su un tagliere e lasciatele raffreddare. Tritatele grossolanamente e mettetele da parte.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,1,0"><b data-path-to-node="8,1,0" data-index-in-node="0">Nel frattempo</b>, scaldate l’olio e gli spicchi d’aglio in un pentolino a fuoco medio. Cuocete, mescolando spesso, per far dorare l’aglio, circa 5 minuti. Togliete dal fuoco e lasciate raffreddare per 5 minuti.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,2,0"><b data-path-to-node="8,2,0" data-index-in-node="0">Versate l’olio raffreddato</b> sul fondo di un’insalatiera, e trasferite l’aglio su un tagliere. Schiacciate l’aglio con una forchetta fino a ridurlo in una pasta, quindi aggiungetelo alla ciotola con l’olio. Aggiungete l’aceto e lo scalogno, mescolando con una frusta. Condite con sale e pepe a piacere.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="8,3,0"><b data-path-to-node="8,3,0" data-index-in-node="0">Dividete a metà le mele</b>, rimuovete il torsolo e tagliatele a bastoncini sottili di circa 6 mm. Aggiungete le mele, l’indivia, l’erba cipollina e le mandorle tostate nella ciotola con la vinaigrette all’aglio; mescolate per distribuire il condimento. Distribuite l’insalata nei piatti da portata, aggiungete il formaggio tagliato in pezzetti e servite subito.</p>
</li>
</ol>
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<p>L'articolo <a href="https://www.foodandwineitalia.com/insalata-di-mele-mandorle-e-formaggio-erborinato-di-jose-andres/">Insalata di mele, mandorle e formaggio erborinato di José Andrés</a> proviene da <a href="https://www.foodandwineitalia.com">Food and Wine Italia</a>.</p>
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		<title>Scampi e pandoro: la ricetta antispreco perfetta</title>
		<link>https://www.foodandwineitalia.com/scampi-e-pandoro-la-ricetta-antispreco-perfetta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2025 11:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[ricette recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scampi e pandoro è un piatto realizzato da Giacomo Sacchetto del Ristorante Iris a Palazzo Soave — 1 Stella Michelin — a Verona. Lo chef, in passato, ha realizzato una prima versione di questa ricetta per il pranzo di Natale di famiglia ricevendo l’apprezzamento dei suoi parenti. Ciò lo ha spinto a studiarne un adattamento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1"><b data-path-to-node="1" data-index-in-node="0">Scampi e pandoro</b> è un piatto realizzato da <b data-path-to-node="1" data-index-in-node="43">Giacomo Sacchetto</b> del Ristorante Iris a Palazzo Soave — 1 Stella Michelin — a Verona. Lo chef, in passato, ha realizzato una prima versione di questa ricetta per il pranzo di Natale di famiglia ricevendo l’apprezzamento dei suoi parenti. Ciò lo ha spinto a studiarne un adattamento più elaborato da proporre al ristorante. Lo chef Sacchetto ha utilizzato uno dei simboli del Natale veronese, il Pandoro, abbinato agli scampi dell’Adriatico, mare per il quale nutre un profondo rispetto tanto da avergli dedicato <i data-path-to-node="1" data-index-in-node="555">Adriatico e dintorni</i>, uno dei menu degustazione del ristorante Iris.</p>
<h2 data-path-to-node="1">La ricetta spiegata passo passo</h2>
<ul>
<li>
<p data-path-to-node="13,0,0">Preparate il pandoro farcito: <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="30">pulite</b> e <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="39">tritate</b> gli scampi prima di <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="67">condirli</b> con il sale, il pepe e la scorza di limone. A parte, <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="129">tagliate</b> il pandoro della dimensione di 5&#215;5 cm, con un’altezza di 0,5 cm. <b data-path-to-node="13,0,0" data-index-in-node="203">Farcite</b> le fette ottenute con la battuta di scampi precedentemente realizzata.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,1,0">Preparate l&#8217;insalata: in una pentola fate <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="42">caramellare</b> lo zucchero e poi <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="72">aggiungete</b> la cipolla rossa precedentemente tritata. <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="125">Bagnate</b> con l’aceto prima di <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="154">interrompere</b> la cottura della cipolla al fine di mantenerla croccante. <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="225">Conditela</b> con sale e pepe. <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="252">Tagliate</b> le foglie di scarola in quadrati di 3&#215;3 cm e <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="306">scottateli</b> in padella a fiamma viva. <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="343">Pulite</b> gli scampi e <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="363">scottateli</b> da un solo lato a fiamma vivace prima di <b data-path-to-node="13,1,0" data-index-in-node="415">tagliarli</b> a cubi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,2,0">Preparate la spuma olandese: <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="29">unite</b> in una pentola il tuorlo d’uovo, la panna, la riduzione di aceto di champagne, l’acqua e il dragoncello. <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="140">Riscaldate</b> fino a 70 °C prima di <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="173">aggiungere</b> il burro chiarificato, il sale e il pepe. <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="226">Travasate</b> il composto in un sifone caricato con una carica e <b data-path-to-node="13,2,0" data-index-in-node="287">lasciate riposare</b>.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="13,3,0"><b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="0">Finitura e impiattamento:</b> in una padella antiaderente <b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="54">scottate</b> il pandoro farcito con un filo di olio evo fino a ottenere una buona caramellizzazione. <b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="151">Impiattatelo</b> guarnendolo con dei germogli. In un secondo piatto <b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="215">componete</b> l’insalata di scarola, cipolla rossa e scampi <b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="271">condendola</b> con sale, olio evo e aceto. <b data-path-to-node="13,3,0" data-index-in-node="310">Terminate</b> con la spuma olandese.</p>
</li>
</ul>
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</div>
</div>
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