Per accedere al Ristorante L’Ambasciata di Quistello, in provincia di Mantova, si suona il campanello: un gesto semplice che introduce a un’accoglienza dal calore familiare. All’interno, lo spazio sorprende per la sua identità unica, tra libri che diventano arredo, fiori freschi sui tavoli e specchi che moltiplicano le prospettive, creando un’atmosfera quasi sospesa, da “camera delle meraviglie”.
Dalla vetrata che separa la sala dalla cucina, lo chef patron Matteo Ugolotti accoglie gli ospiti con un cenno: un volto noto per chi conosce la storia del ristorante, dove lavorò già vent’anni fa accanto a Romano Tamani. Dopo esperienze in Italia e all’estero, è tornato nel 2020 per raccoglierne l’eredità insieme al suo socio Paolo Guaragnella e ridare slancio a questo indirizzo iconico, mantenendone intatta l’anima e rendendone la cucina più attuale e leggera.
Così continuano a vivere piatti simbolo come la celebre zuppetta di astice, fagioli e salsiccia – nata per caso durante un servizio – insieme a preparazioni storiche come l’anatra allo sherry e ciliegie o la faraona all’arancia con mostarda, menta e melograno: ricette che raccontano una cucina fatta di memoria, intuizioni e gusto senza tempo, come in questa cocotte di ceramica vintage.
- Lavate accuratamente le zucchine, tagliatele a pezzi e immergetele in acqua fredda con il burro e un pizzico di sale.
- Portate a ebollizione a fuoco alto, quindi abbassate la fiamma e cuocete per circa 10 minuti. Scolate e frullate il tutto mantenendo il composto caldo, incorporando il burro fino a ottenere una crema liscia e vellutata.
- Distribuite la crema di zucchine in piatti caldi (o in piccoli padellini a due manici). Adagiate al centro il rosso dell’uovo, completate con il Parmigiano Reggiano grattugiato e le lamelle di tartufo nero estivo.
- Servite immediatamente. —Matteo Ugolotti, Ristorante L’Ambasciata, Quistello (Mantova)