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Querciabella

L'azienda, esempio di viticoltura etica in Toscana, persegue l'innovazione sostenibile con energie rinnovabili, manipolazioni minime e una nuova cantina a basso impatto.

Fin dagli anni Novanta, Querciabella ha scelto di percorrere una strada diversa, fatta di rispetto e visione. Pioniera dell’agricoltura biologica in Toscana,
l’azienda ha abbracciato fin da subito la convinzione che la vera qualità nasca dall’armonia con la natura. Nei vigneti, il suolo è considerato un’entità viva, da preservare e rigenerare, in un ecosiste- ma dove ogni pianta, fiore e microrganismo contribuisce all’equilibrio complessivo. Rinunciare ad agrofarmaci e fertilizzanti non è stata solo una scelta agricola, ma un atto etico: significa custodire l’integrità del paesaggio e lasciare che ogni varietà possa esprimere la sua voce più autentica.

In cantina, la stessa filosofia si esprime in gesti misurati: manipolazioni minime, nessun derivato animale, attenzione meticolosa a ogni dettaglio per mantenere intatta la vitalità del vino. L’innovazione, per Querciabella, non è mai fine a se stessa, ma parte di un percorso coerente: energia da fonti rinnovabili, materiali più leggeri e sostenibili, un nuovo spazio produttivo — la cantina che sta sorgendo all’ingresso di Greve in Chianti — concepito per fondersi con l’ambiente e ridurre l’impatto sul traffico urbano.

Ogni progetto nasce con uno sguardo lungo, guidato dall’idea che il futuro del vino non possa prescindere dal futuro del pianeta. La sostenibilità, però, non riguarda soltanto la terra: si impegna anche a generare valore per le persone e le comunità, promuovendo una cultura del vino inclusiva e attenta al benessere collettivo. L’impresa è intesa come responsabilità condivisa, dove il successo si misura non solo nella qualità dei vini, ma anche nell’impatto positivo che sanno creare. In questo equilibrio tra ricerca, visione e competenza, l’azienda si afferma come esempio di una viticoltura etica in continua evoluzione: un laboratorio di innovazione sostenibile, in cui ogni scelta è guidata dall’eccellenza, compasso che orienta da sempre il suo cammino.

Da portare a casa

Camartina Toscana Igt: il vino simbolo dell’azienda, elegante blend “Supertuscan” di Cabernet Sauvignon e Sangiovese, è il frutto di una stagione che ha riscritto la storia del vino toscano: negli anni Settanta, quando le regole del Chianti Classico sembravano soffocare l’espressività del territorio, un gruppo di produttori decise di rompere gli schemi puntando sulla sperimentazione.

Maggiori informazioni

Greve in Chianti (Firenze)

Querciabella.com

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