«Lo Champagne, per me, è un tutto pasto. È la mia bevanda preferita in assoluto». Andrea Impero non gira troppo intorno alle parole quando racconta il suo rapporto con le bollicine francesi. Ed è forse da qui che nasce il suo ingresso nel programma Nicolas Feuillatte & Friends, dove lo chef di Elementi Fine Dining al Borgobrufa Spa Resort, in provincia di Perugia, è diventato ambassador, secondo italiano dopo Claudio Sadler.
Quella tra Impero e la Maison francese è una storia che cresce nel tempo. «Ci siamo conosciuti quasi per caso», racconta lo chef. «Come ristorante cercavamo amenities per le camere delle suite che non fossero banali. Abbiamo iniziato a omaggiare gli ospiti con una bottiglia di Champagne Nicolas Feuillatte e una cioccolateria fatta da noi». Da gesto di accoglienza a relazione stabile, il passo è stato breve.
I contatti si sono intensificati fino a un momento chiave: un viaggio in Francia, due anni fa, alla scoperta del mondo Nicolas Feuillatte a Chouilly. «Lì ho capito che c’era una vera sintonia». Non solo sul piano del gusto, ma soprattutto sul metodo. La Maison, infatti, non possiede vigneti di proprietà, ma lavora con una fitta rete di piccoli conferitori. «È lo stesso modello che uso io: non produco direttamente gli ortaggi, ma ho selezionato aziende agricole che lavorano per me, spesso in esclusiva. È un lavoro di relazione, di fiducia reciproca».

Oggi quella sintonia si traduce in un percorso preciso all’interno dello stellato Elementi. Dall’iniziale calice di benvenuto, Impero è arrivato a costruire un vero Champagne pairing sul menu Ispirazione, che attraversa l’intera gamma della Maison: dalle cuvée vintage agli Exclusive, fino ai millesimati e alle Palmes d’Or, con una predilezione dichiarata per il Rosé. «Ha complessità aromatiche interessanti, funziona benissimo non solo con il pesce, ma anche con le carni importanti, i formaggi erborinati e perfino con alcuni dessert».
Tra gli Champagne più rappresentativi del percorso c’è il Grand Cru Blanc de Noirs Millésimé 2015, uno dei vini su cui Nicolas Feuillatte punterà maggiormente in Italia nei prossimi anni. «È uno Champagne che racconta bene il lavoro della Maison: una vinificazione diversa, selettiva, basata su piccole zone e varietà precise». Per questo Impero ha anche creato un piatto dedicato, pensato in esclusiva per accompagnarlo.
Accanto al Millésimé 2015, in carta non manca la Réserve Exclusive Brut, cuvée d’ingresso e anche la più venduta della Maison, a conferma di una filosofia che non separa il momento celebrativo da quello quotidiano, ma li mette in dialogo.
Il programma Nicolas Feuillatte & Friends, dal prossimo anno, si arricchirà anche di una serie di attività internazionali, tra cui una Chef’s Cup che riunirà tutti gli chef ambassador del mondo. Un ulteriore tassello in un progetto che punta più sullo scambio che sulla visibilità fine a se stessa.
La cucina di Andrea Impero, una stella Michelin conquistata nel 2023, segue la stessa direzione: essenzialità, leggerezza, chiarezza dei sapori. Una cucina che nasce dall’ascolto del territorio umbro e da una rete di produttori scelti con cura, proprio come avviene per le uve che danno vita agli Champagne Nicolas Feuillatte. In questo senso, il suo ingresso nel programma non è solo un riconoscimento personale, ma il risultato naturale di una visione condivisa: quella di una gastronomia che vive di relazioni, equilibrio e tempo. Proprio come un grande Champagne.