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In omaggio a epoche più eleganti, le bollicine si affacciano sui menu dei locali più interessanti del momento

«ci sono due cose su cui puoi contare da Beatrice Inn», dice la chef Angie Mar, giàF&W Best New Chef 2017: «Sono carne squisita e champagne favolosi». Nella sua lussuosa steakhouse a New York, Mar riserva alle bistecche più pregiate un approccio creativo (stagionandole nel whiskey, ad esempio). Ora si sta spingendo oltre, dedicando un’intera sezione della carta dei cocktail alle bollicine, applicando ai drink a base di champagne il medesimo estro innovativo finora riservato ai classici della cucina. Un esempio per tutti: le Parisienne, il French ’75 rivisitato dal barman Antanas Samkus, che è affascinante quanto Brigitte Bardot, la protagonista del film da cui ha preso il nome.

Tempo totale: 5 min

Dosi per: 1 cocktail 

30ml di cognac, tipo Pierre Ferrand 

15 ml di Amaro Nonino Quintessentia 

15 ml di Grand Marnier 

1 cucchiaino e mezzo di succo di limone fresco 

1 cucchiaino di marmellata di arancia 

70 ml di champagne o spumante 

1 ciliegia maraschino 

Cognac e amaro sono ravvivati da un tris di agrumi – succo di limone, Grand Marnier e marmellata d’arance –  e una generosa spruzzata di champagne.

 

Versate cognac, Amaro Nonino, Grand Marnier, succo di limone e marmellata d’arance in uno shaker e riempite con cubetti di ghiaccio. Coprite e agitate energicamente lo shaker per circa 30 secondi o finché l’esterno non sia brinato. Versate in un flûte, filtrando con lo strainer. Completate con lo champagne e la ciliegia maraschino. 

 

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