Mezzogiorno

Mezzogiorno “di fuoco” al Corinthia London

Tradizione italiana e ingredienti britannici si incontrano nella proposta del nuovo ristorante dello chef Francesco Mazzei, nell’elegante hotel londinese: dalla pasta fresca preparata a vista a dolci e gelati deliziosi.

Vassoi colmi di bergamotti, arance, melanzane tonde, zucche… Pensate ai colori, ancora prima dei sapori. Siamo nello splendido Mezzogiorno, il nuovo ristorante di Francesco Mazzei a Londra, all’interno dell’hotel 5 stelle Corinthia London a Whitehall: qui, nonostante il freddo inverno britannico, si percepisce tutto il calore del Sud Italia e non solo grazie agli agrumi e agli ortaggi – freschi e genuini – che accolgono gli ospiti.

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Francesco Mazzei in Calabria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ormai è già più di un mese che lo chef calabrese – uno dei portavoce più importanti per la nostra tradizione culinaria all’estero – è tornato nella capitale inglese. L’assenza era durata un paio d’anni, durante i quali aveva fatto capolino in pop up ed eventi di beneficenza, e allo stesso tempo aveva aperto a Malta, presso il Corinthia Palace a San Anton, un ristorante eponimo di immediato successo.

Gli spazi dedicati a Mezzogiorno

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La sala del ristorante, a cura dello studio Afroditi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proprio sull’onda di quel risultato la famiglia Pisani, proprietaria della catena di hotel di lusso (presto l’attesa apertura a Roma, con Carlo Cracco a firmare il ristorante), gli ha dato ulteriore fiducia con un progetto parallelo: portare i sapori del Mediterraneo nella loro spettacolare sede londinese. A Mazzei sono stati affidati gli ampi saloni lato fiume, forse anche più belli delle sale del suo vicino di piano, lo stellato Tom Kerridge qui da diversi anni con il suo Bar & Grill.

Gli ambienti sono stati rinnovati dallo studio Afroditi: otto metri di altezza, tonalità calde che richiamano terracotta e pietra, sabbia e legno, molte piante. E anche elementi apparentemente contrastanti, tra risplendenti marmi bianchi, lampadari sontuosi, teglie di rame, laminati di metallo scuro un po’ steam-punk e superfici intrecciate e sinuose che richiamano i cesti di vimini.

L’atmosfera è fluida e accogliente, elegante ma senza pomposità; basta entrare per capire quanto il rinnovo degli spazi esistenti sia in sintonia con il concetto di convivialità concepito da Mazzei per Mezzogiorno.

Atmosfera e sapori italiani

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Un primo piatto di Mezzogiorno, ph. Pensara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Molto, qui, appare familiare a chi è vissuto in Italia: dalle credenze all’ingresso che ricordano quelle delle nonne, ai piatti disegnati in Puglia, color crema con i riconoscibili fiorellini blu. Ma chiunque si sente subito a proprio agio, grazie all’ospitalità della squadra di sala ma soprattutto di chef Mazzei che è qui attentissimo ospite, accogliendo chi entra e salutando chi esce con un sorriso e una stretta di mano, proprio come se fossimo a casa sua.

Il vasto menu a prima vista appare tutto nostrano. Ma, a un’occhiata più attenta, si nota la commistione culturale tra Italia e Regno Unito, da cui proviene il 70% degli ingredienti con attenzione alla sostenibilità e alla qualità. Troviamo infatti un ottimo pecorino dallo Yorkshire, l’antipasto di mare – immancabile su tante nostre tavole – con scampi scozzesi e ostriche delle Orcadi, l’agnello gallese. Anche in cantina c’è un’ampia scelta di etichette da tutto il mondo, con una notevole selezione di vini pregiati.

Pasta e dolci sono protagonisti

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Francesco Mazzei al banco della pasta fresca, ph. Claire Menary

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La pasta e i dolci hanno una presenza di prim’ordine. Proprio di fronte l’ingresso c’è il bancone dove i cuochi si alternano per creare in tempo reale tortellini, pappardelle e tanti altri capolavori. I tonnarelli cacio e pepe sono fenomenali: la pasta ha una consistenza eccellente, con la giusta quantità di pepe sulla delicata crema di formaggio, e la generosa aggiunta dell’ultimo tartufo bianco di stagione è un extra davvero gradito.

Di fianco, ecco la dispensa dedicata ai dolci, con barattoli di confetture e frutta candita,  con l’ormai leggendario tiramisù dello chef, delizie al limone, panna cotta e babà. Ma lasciate spazio anche per il gelato che – spesso relegato a ruolo secondario – qui è da provare: non perdetevi la coppa al pistacchio con granella, pan di Spagna e biscotto.

Il bilancio dello chef

Chiediamo a Mazzei se può tirare le somme delle prime settimane di apertura. «Siamo molto contenti, abbiamo subito avuto un bel successo. Ma la cosa più bella è che stanno venendo tanti italiani: anzi, alcuni già sono venuti una seconda volta, e non sono soltanto gli ospiti dell’hotel». Una considerazione avvalorata dalla sala piena, anche a pranzo e in un mese tradizionalmente difficile come gennaio.

Lo chef, nonostante i ritmi intensi delle ultime settimane, appare rilassato e soddisfatto: «Qui davvero sono riuscito a creare un menu con tutto quello che amo. Sono proprio io, la mia cucina», conclude elogiando l’abile squadra di cuochi indaffarati al pass – a cominciare dall’head chef Francesco Chiarelli – sui quali può contare nei periodi di assenza, quando fa un salto a Malta a vedere che tutto funzioni alla perfezione anche lì.

 

 

Maggiori informazioni

foto di apertura: Pensara

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