Tenuta J. Hofstätter

Tenuta J. Hofstätter

Dalla torre del vino ai masi storici, una famiglia altoatesina reinventa la tradizione esplorando terroir, vitigni autoctoni e nuovi confini enologici.

Dal 1997, la “torre del vino” voluta da Martin Foradori Hofstätter svetta sul panorama di Termeno accanto allo storico campanile quattrocentesco, creando un contrasto più armonioso di quanto ci si potrebbe aspettare: la costruzione rivestita in legno, realizzata per garantire la conservazione e maturazione ottimale dei vini grazie al sistema di climatizzazione, è la rappresentazione concreta e simbolica assieme delle propensione all’innovazione di questa storica cantina altoatesina, fondata nel 1907 da Joseph Hofstätter e guidata dal 1992 da Martin Foradori Hofstätter, rappresentante della quarta generazione di vignaioli (ma la quinta è già entrata in azienda, con i tre figli). Pioneristiche sono state, ad esempio, l’attenzione ai vitigni autoctoni di queste latitudini – tra cui Lagrein, Schiava e Gewürztraminer – e la zonazione attraverso la selezione di vigne storiche lavorate singolarmente, rimarcando la grande diversità espressiva di questo territorio in cui la vite cresce ad altitudini ed esposizioni molto varie; ma anche l’apertura all’ospitalità (con il wine bar, l’enoteca e il ristorante ospitati nella tenuta principale) e l’uso di botti di cemento, già nel 2013.

Un percorso in cui l’attenzione all’ambiente e l’impiego di accorgimenti in tal senso – riduzione del peso delle bottiglie, uso di imballaggi biodegradabili, recupero del calore e produzione di energia da impianto fotovoltaico – ha sempre rappresentato una scelta naturale e quasi intrinseca alla forma mentis aziendale. E se da un lato la scelta di battezzare i vini come i diversi masi di proprietà – sei tra Alto Adige e Trentino, terra d’origine della famiglia – testimonia il legame con la tradizione e il territorio, percorsi più recenti hanno portato l’azienda a “sconfinare” anche in Mosella (con l’acquisto, nel 2014, della storica cantina Dr. Fischer e il lavoro sul Riesling) ma anche in domini “impervi” e ancora poco esplorati come quello dei vini dealcolati, con la linea Steinbock Zero.

Da portare a casa

Vigna Steinraffler Lagrein Riserva: le uve di Lagrein che crescono ai piedi del pendio di Sella, poco distante da Termeno, sono raccolte a mano e diraspate prima della fermentazione in botti di cemento e dell’affinamento in botti grandi. Ne nasce un rosso corposo e dal frutto pieno, che conserva mineralità e freschezza.

Maggiori informazioni

Termeno (Bolzano)
hofstatter.com

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