Il Pampapato di Ferrara è un dolce unico, la cui tradizione affonda le radici in una ricetta che prevedeva l’uso di farina, acqua, miele, cacao, zenzero, cannella e pezzetti di frutta candita, oltre a mandorle tostate e poco sale. Dopo la preparazione, l’impasto veniva raffreddato su un piano di marmo, “stagionato” nella nebbia padana e infine ricoperto di cioccolato.
Oggi un disciplinare IGP precisa regola ingredienti, metodi di produzione, aspetto e sapore, garantendo l’autenticità del prodotto. Tuttavia, ogni pasticceria o forno in città conserva un margine di libertà, introducendo piccole varianti alla ricetta che conferiscono a ciascun dolce un gusto unico e personale.
La ricetta da disciplinare spiegata passo passo
- Per prima cosa, tostate le mandorle per qualche minuto in un padellino, quindi tritatele grossolanamente. Tagliate la frutta candita a cubetti e preparate le spezie.
- Disponete la farina a cratere su un piano di lavoro. Aggiungete lo zucchero (o il miele), il cacao in polvere e, infine, il composto di spezie e canditi.
- Lavorate l‘impasto con una planetaria per circa 35-45 minuti, aggiungendo acqua a seconda delle necessità, fino a quando non sarà ben amalgamato e avrà una consistenza solida.
- Una volta pronto, suddividete il composto in più parti e dategli la classica forma a cupola. Cuocete in forno statico preriscaldato a 160 °C per circa 1 ora e 15 minuti.
- A fine cottura, fate raffreddare i pampapati e ricopriteli con il cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.