Panettone gelato

Gelato d’inverno: il nuovo linguaggio delle feste

Un Natale che non si scioglie tra panettoni farciti, gusti iconici reinventati, box regalo.

Il Natale italiano cambia forma, temperature e abitudini: sempre più gelaterie scelgono di vivere l’inverno non come una pausa, ma come un’occasione per sperimentare. Accanto ai gusti iconici in versione festiva e agli zabaioni da passeggio, cresce una nuova generazione di gelatieri che, alla lavorazione a freddo, affianca quella dei lievitati, trasformando panettoni e dolci da forno in un terreno di ricerca parallelo al gelato. Nascono così panettoni farciti, box degustazione, grandi lievitati d’autore e collaborazioni che intrecciano cioccolati, distillati e persino caffè specialty. Il risultato è un Natale che non rinuncia alla tradizione, ma la attraversa con uno sguardo nuovo, più libero e curioso.

Natale 2025 in gelateria: innovazione, rituali e memorie che ritornano

lo Zabaione da passeggio di Giuffrè

A Roma, per Giuffrè le imminenti feste coincidono con l’apertura del nuovo punto vendita a Prati (il terzo in città) prevista per il prossimo 12 dicembre e con una collezione che sembra scritta per raccontare l’identità della Capitale: panettoni artigianali a lievitazione naturale nei gusti classico, cioccolato, albicocca e cioccolato o marroni e limone; Babà in barattolo al Rum o Rum & cioccolato; torroni morbidi, creme da pane e i biscotti “Sanpietrini”, un omaggio gustoso ai sampietrini che lastricano le strade romane. Ma la vera sorpresa è uno zabaione caldo da passeggio, servito con panna solida: un prêt-à-manger pensato per chi vuole coccolarsi mentre fa shopping.

Restando in città, I Mannari torna con il loro panettone più caratteristico: un lievitato “svuotato” e glassato internamente con cioccolato fondente o al latte Valrhona, così da creare un sottile sigillo che protegge l’impasto dall’umidità del ripieno. Solo dopo questa fase il panettone viene farcito con semifreddo allo zabaione oppure al cioccolato al latte Jivara 40% e vaniglia, mantenendo equilibrio tra morbidezza e cremosità. Conservato a temperatura negativa, va rigenerato qualche minuto in forno caldo ma spento, per restituire sofficità all’impasto e una texture perfetta al semifreddo.
Edizione limitata, da prenotare, disponibile in tre formati (1,9 kg, 1,3 kg 900 g), con varianti su ordinazione.

A Pignola, in provincia di Potenza, il Natale parla la lingua dei PopPanettoni, i nuovi lievitati firmati da Luigi Buoninsegna e dalla moglie e collega Erika Quattrini che, dopo aver chiuso la sua gelateria nelle Marche, si sposta in Basilicata per la produzione invernale. Nati dopo mesi di formazione e prove e pensati in un formato da 500 g: più accessibile, più inclusivo, perfetto anche per le famiglie meno numerose. Alla base c’è una visione semplice e popolare, ma costruita con cura artigianale. Il tradizionale combina uva passa di Zibibbo di Pantelleria e scorzette d’arancia candite in casa; seguono l’albicocca e cioccolato, con massa di cacao Hispaniola Dominicana e albicocche lucane semicandite; il cioccolato e caramello, con impasto fondente, gocce di cioccolato al latte del Madagascar e glassa al caramello; e il bianco e pistacchio, glassato ai pistacchi e accompagnato da una sac à poche con “essenza” al pistacchio di Stigliano.

il Pandoro gelato di Pennestri

Spostandoci più al Sud, con una voce completamente diversa, Sottozero Pennestri a Reggio Calabria presenta una collezione che mette al centro la materia prima calabrese, un territorio raccontato attraverso bergamotti, fichi, agrumi, pistacchi e ingredienti nobili selezionati con cura. L’icona del Natale è il Panettone Gelato, risultato di anni di ricerca sulla struttura dei grandi lievitati e sulla coabitazione possibile fra impasto e gelato. Una specialità che mantiene intatta la sua consistenza grazie a un packaging termico brevettato capace di conservare il prodotto per ore fuori dal freezer, permettendo a chi lo acquista di portarlo ovunque, come un dolce da condividere anche lontano da casa.

Il Panetún di Sikè: a Milazzo il panettone si reinventa a colazione, tra crema, canditi e uvetta

Da Sikè a Milazzo, la gelateria con pasticceria di Rosario Leone d’Angelo – che in città firma le insegne “Gelato” alla Marina ed “Experience” in via Vittorio Veneto 56 – la colazione, in questo periodo speciale dell’anno, inizia con il Panetùn: un cornetto all’italiana che reinterpreta il panettone con crema pasticcera profumata all’arancia, canditi e uvetta. Una sensibilità per i dolci da forno che non stupisce: Rosario è figlio e nipote d’arte. Il padre, e prima ancora il nonno nel 1932, gli hanno trasmesso la passione per la pasticceria attraverso l’attività di famiglia, nata a Monforte San Giorgio e poi trasferita a Torregrotta, dove oggi si trova il laboratorio centralizzato di Sikè. Qui prendono forma spalmabili, prodotti sottovuoto, succhi di frutta – novità del 2025 – e fermentati. Oggi, il cinquantenne siciliano guida un’insegna dedicata al “mondo del freddo”, nata per esplorare il concept del monoprodotto nel gelato con un piccolo locale nel comune considerato la porta d’ingresso alle Isole Eolie. Una realtà che negli ultimi anni ha ampliato la propria identità, affiancando alla gelateria una proposta di pasticceria moderna e altri dolci da bar con l’apertura di Sikè Experience. A coordinarla è Elisa Chillemi, socia di Rosario, con cui ha firmato i grandi lievitati del Natale. La loro lavorazione punta su farine alternative (solo tipo 1), minori quantità di zucchero e un lievito madre rinfrescato frequentemente.
La gamma spazia dal panettone classico con agrumi siciliani – arance, limoni, cedri e mandarini (Esperidio) – a quello alla gianduia con tre diverse tipologie di cioccolato (Baulè), senza dimenticare l’immancabile pistacchio (A’ Frastuca) e la novità 2025: il panettone al caffè e caramello. Il consiglio di Rosario? Abbinarlo a una vaschetta di gelato o a una delle loro spalmabili.

il Panettone Gelato in limited edition di Artico

A Milano, Artico sceglie invece la strada del gelato da casa, elegante e pronto da servire, declinato nei barattoli Gelartico che per il Natale si vestono di tre gusti iconici: Panettone gelato con uvette e canditi, Torrone tradizionale con mandorle tostate e stracciatella fondente, e uno Zabaione della festa avvolto da un Marsala invecchiato. La tecnologia del mantecatore espresso garantisce una texture immediata, morbida e soffice appena aperta, mentre il packaging natalizio trasforma ogni barattolo in un piccolo dono da portare a tavola.

Nel frattempo Terra, tra Milano e Roma, accende l’inverno con una collezione che ruota attorno all’idea della pausa felicità, un piccolo rituale quotidiano che riconcilia con se stessi e con la memoria dei sapori delle feste. La novità è il Mont Blanc reinterpretato, costruito con marroni canditi, marron glacé italiani e scaglie di meringa ricoperte di cioccolato. Ma tornano anche i gusti simbolo delle feste: Panettone, Torrone, Zabaione, Fondente al Grand Marnier, Cannella e Pere. E per chi vuole regalare la degustazione perfetta nasce la selezione Natale, una box di sei assaggi che racchiude l’essenza del Natale secondo Terra. Non manca il Panettone Gelato, in due farciture: Pistacchio & Nocciola oppure Zabaione & Fondente, un rito ormai consolidato per chi cerca un dolce contemporaneo con radici antiche.

A Reggio Emilia, Cremeria Capolinea, insegna che cinque anni fa ha deciso di unire il mondo della gelateria e quello dei panettoni con il pay-off, porta un’idea nuova di lievitato d’autore con il Mocha Panettone, nato dal lavoro di Simone De Feo sul mondo dello specialty coffee. In collaborazione con Infusion Coffee Experience, De Feo utilizza un Arabica di Brasile e Uganda tostato da GearBox Roastery, capace di esprimersi con finezza in un impasto al cacao arricchito da albicocche candite e gocce di cremino. La collezione include anche nuovi gusti – Mandorla, Amarene e Limone – accanto ai classici della casa, e un Pandoro al Bourbon, elegante e profumato, disponibile negli store e online fino al 15 dicembre.

E se il gelato incontra la mixology, il panettone cambia ancora volto. È il caso della collaborazione tra CiaccoLab e DryMilano, che dà vita a un panettone ispirato al cocktail Clear Colada: un impasto soffice, frutto di 48 ore di lievitazione, arricchito da burro di cocco, ananas candita, Rum dominicano e cioccolato Tanzania. Un dolce che sembra uscire da una carta di drink, pensato per chi ama sapori tropicali ma strutturati, disponibile anche come dessert abbinato a gelato allo zabaione o crema al mascarpone.

Chiude il cerchio una proposta che porta il gelato in una dimensione nuova, quasi da pasticceria mignon: i Morroncini firmati Eugenio Morrone, piccoli gelati glassati che si gustano in un solo boccone. Dal Brontino al pistacchio di Bronte al Brillo nel gusto zabaione, una collezione che fonde consistenze morbide e croccanti in un formato che richiama le praline, ma con l’anima del gelato artigianale.

Maggiori informazioni

In apertura: il panettone torna in versione gelato di Terra

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