Un piatto che fonde la tradizione piemontese del plin con la ricchezza del cinghiale brasato alla cacciatora. La dolcezza del burro nocciola e del cacao si sposa magnificamente con la terra del tartufo, creando un equilibrio di sapori raffinato e indimenticabile.
La ricetta per i ravioli
Preparazione della farcia
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Rosolate sedano, carota e cipolla in una casseruola con olio.
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Aggiungete la polpa di cinghiale e rosolatela bene su tutti i lati.
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Aromatizzate con le erbe (salvia, rosmarino, alloro) e le spezie (chiodi di garofano, bacche di ginepro).
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Sfumate con il vino rosso, aggiungete il concentrato di pomodoro e il ghiaccio.
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Cuocete lentamente fino a ottenere una consistenza densa e la carne sia morbidissima.
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Raffreddate, tritate la carne e amalgamate il composto con Parmigiano grattugiato e Noce moscata.
Preparazione della pasta
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Impastate le farine con i tuorli, lavorando energicamente fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo.
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Lasciate riposare l’impasto per almeno 30 minuti avvolto in pellicola a temperatura ambiente.
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Stendete l’impasto sottilmente utilizzando la macchina per la pasta.
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Disponete la farcia a piccoli mucchietti regolari sulla sfoglia di pasta stesa.
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Coprite con la sfoglia, pizzicate con le dita per chiudere il raviolo (il caratteristico “fare il plin”) e sigillare la farcia.
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Tagliate i ravioli e conservateli su vassoi ben infarinati.
Preparazione della salsa
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Sciogliete il burro in una padella a fuoco moderato fino a ottenere il burro nocciola (un colore ambrato e un profumo tostato).
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Aromatizzate il burro con l’aglio in camicia e le foglie di salvia.
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Eliminate l’aglio prima di terminare la cottura.
Finitura del piatto
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Cuocete i plin in abbondante acqua salata (il tempo di cottura è molto breve, 2-3 minuti).
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Scolateli e saltateli delicatamente nel burro nocciola e salvia per mantecare.
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Impiattate i ravioli, guarnite con generose lamelle di tartufo nero di stagione e un pizzico di Grué di cacao.