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Le nonne hanno ragione? Brodini e zuppe aiutano davvero contro l’influenza

A quanto pare sì, secondo l'Università della Scozia. scienza analizza il legame tra consumo quotidiano e riduzione dei sintomi respiratori.

Il consumo regolare di brodi e zuppe potrebbe contribuire ad attenuare i sintomi di raffreddore e mal di gola e a ridurre i tempi di recupero dai malanni. È quanto emerge da una revisione scientifica condotta da un gruppo di ricercatori dell’Università della Scozia, che ha analizzato studi clinici pubblicati in letteratura biomedica.

Un supporto, non una cura

L’idea che una minestra calda possa “fare bene” in caso di influenza è radicata da tempo nelle abitudini casalinghe un po’ di tutto il mondo, ma negli ultimi anni ha iniziato a essere oggetto di valutazioni scientifiche. La revisione, pubblicata sulla rivista Nutrients, ha preso in esame quattro studi clinici che indagavano la relazione tra il consumo di zuppe e l’andamento dei principali sintomi delle infezioni delle vie respiratorie superiori.

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Le ricerche analizzate coinvolgevano complessivamente 342 partecipanti (un numero comunque esiguo) e prendevano in considerazione zuppe preparate principalmente con pollo, verdure ed erbe aromatiche. In più di uno studio, chi consumava regolarmente questi alimenti presentava una riduzione dell’intensità di tosse, congestione nasale e mal di gola rispetto ai gruppi di controllo.

In uno dei lavori esaminati è stata osservata anche una diminuzione dei tempi di recupero, con una guarigione anticipata fino a circa due giorni e mezzo. Alcuni dati suggeriscono inoltre un possibile effetto antinfiammatorio: in specifici casi, il consumo di zuppa è stato associato a una riduzione di marcatori come l’interleuchina-6 e il TNF-alfa, molecole coinvolte nei processi infiammatori dell’organismo.

Secondo i ricercatori, i benefici non dipenderebbero da un singolo fattore, ma da una combinazione di elementi. Il calore e l’apporto di liquidi favoriscono l’idratazione e possono alleviare la congestione delle vie respiratorie. Le proteine contenute nella carne contribuiscono al sostegno del sistema immunitario, mentre verdure ed erbe apportano micronutrienti e composti bioattivi con potenziale azione antinfiammatoria.

Lo studio invita comunque alla cautela nell’interpretazione dei risultati. Il numero di ricerche disponibili è limitato e i protocolli utilizzati non sono del tutto omogenei. Inoltre, non è stato possibile isolare con precisione il ruolo dei singoli ingredienti nel determinare gli effetti osservati. Nonostante questi limiti, la revisione è stata condotta con criteri metodologici rigorosi e indica una direzione di interesse per futuri approfondimenti.

È importante sottolineare che brodi e zuppe non possono essere considerati un trattamento medico, ma il loro consumo durante un’infezione stagionale potrebbe rappresentare un supporto alimentare utile nel contenimento dei sintomi e nel recupero generale dell’organismo.

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