C’è una foto che certifica il primo incontro di Federica Boffa con il vino: i genitori che bagnano le sue labbra con un sorso di Barolo durante il battesimo. Classe 1997, la giovane winemaker è cresciuta tra le botti e i profumi di fermentazione – la casa di famiglia si trova proprio sopra la storica cantina nel cuore di Alba costruita nel 1881 – e ha studiato Economia Aziendale a Torino, prendendo confidenza con il lavoro in azienda già prima della laurea.
Nel 2021 la prematura scomparsa del papà Pio, grande protagonista del vino di Langa, l’ha costretta a mettersi al timone. Federica racconta la necessità di dimostrare di riuscire a tenere il comando saldamente, senza perdere la credibilità che suo padre aveva costruito. È una sfida che affronta ogni giorno, cercando di migliorare le proprie competenze su tutti gli aspetti enologici, anche grazie al confronto costante con il suo team.
Federica rappresenta con orgoglio una nuova generazione di donne produttrici, portando avanti la tradizione con uno sguardo fresco e determinato. In un settore ancora prevalentemente maschile, si fa interprete di un cambiamento reale, dimostrando che la leadership non ha genere. Questo impegno le è valso un importante riconoscimento che ha accolto come una sorpresa capace di darle carica e fiducia per il futuro. Il suo obiettivo è che la bandiera di Pio Cesare resti la qualità e che ogni vino sia un sincero ambasciatore del territorio.
Per alzare ancora di più l’asticella, tra pochi mesi sarà inaugurata la nuova cantina, che avrà una parte interamente dedicata ai bianchi. È un tema che le sta molto a cuore: l’azienda è uscita sul mercato con uno Chardonnay già nel 1984 e il prossimo anno presenterà il primo Timorasso, una riserva 2023. Il suo vino del cuore resta però il Barbaresco Il Bricco, un cru nel comune di Treiso che spicca per carattere ed eleganza, legato ai ricordi delle estati trascorse nell’altra casa di famiglia durante l’adolescenza.
Italesse
Fondata nel 1979, Italesse conquista subito l’attenzione dei più prestigiosi produttori di vini e distillati grazie a oggetti che uniscono design, funzionalità ed efficienza tecnica. Con il progetto Senses approfondisce ulteriormente il proprio savoir-faire, puntando a una degustazione capace di coniugare emozione e professionalità.
La cura dei dettagli, l’uso di materiali di alta qualità e la ricerca di forme iconiche guidano ogni fase creativa. Centrale è anche l’impegno etico e ambientale, riconosciuto nel 2019 con la medaglia d’argento EcoVadis, che premia la sostenibilità dei processi e la responsabilità verso persone e territorio.
italesse.com