Se si parla di Emirati Arabi, non si può fare a meno di pensare al lusso più sfrenato e a luoghi proibitivi per i “comuni mortali”. E se vi dicessimo che uno dei ristoranti stellati più economici dove ci è capitato di cenare si trova proprio ad Abu Dhabi?
Intorno alla fortezza Qasr Al Hosn, il più antico edificio in pietra della città, si apre un ampio spazio pubblico pedonale, incastonato tra i grattacieli, con sedute, aree verdi e un lago artificiale: un polo culturale in cui si celebrano le tradizioni locali, punto di incontro tra passato e futuro. In tale contesto è del tutto coerente la presenza di Erth – il cui nome significa “eredità” –, primo ristorante di cucina emiratina moderna a ricevere una stella Michelin.
Il concept del ristorante
Le temperature miti dell’inverno invogliano a godere del suggestivo dehors, ma gli interni sono altrettanto accoglienti, realizzati con materiali tipici e caratterizzati da un design essenziale che reinterpreta in chiave contemporanea i majlis (i tradizionali salotti arabi), ricavati nelle nicchie di un piano rialzato.

Non è previsto un percorso degustazione: si può ordinare alla carta scegliendo tra antipasti, piatti da condividere, portate principali e dessert. Sebbene lo chef Arivu Ravi sia indiano, la proposta gastronomica reinterpreta quella tradizionale degli Emirati, partendo da ingredienti reperiti presso produttori locali, e guarda anche oltre i confini emiratini.
Cosa si mangia da Erth

Il tipico Machboos di agnello (piatto a base di riso, spezie e carne) è brasato in una salsa teriyaki d’impronta giapponese, e servito appunto con riso speziato. La Salona di pollo (uno stufato) è cotta in una densa salsa di pomodoro con burro chiarificato e servito con naan al formaggio.

Molto “instagrammabili” le Hasselback potatoes, patate speziate con peperoncino d’Espelette, sommacco, erba cipollina, prezzemolo. Guardano all’Italia, invece, ma in chiave fusion i ravioli ripieni di agnello con pane tradizionale, conditi con un’emulsione sempre a base di agnello.
Quanto costa mangiare da Erth
Considerando la qualità dell’offerta, la cura del servizio e la bellezza del luogo, i prezzi risultano decisamente accessibili. Per un antipasto, un piatto principale e un dolce – scelti liberamente alla carta – si spendono circa 50-60 euro.
In una realtà come Abu Dhabi, dove il lusso non è certo una rarità, sorprende trovare un indirizzo così concreto, interessante esempio anche per la ristorazione italiana, sempre più incline a inseguire un’idea di esclusività fine a sé stessa.
Insomma, peccato che sia fuori mano, perché Erth è proprio il tipo di ristorante che chiunque vorrebbe vicino casa per tornarci spesso e volentieri, anche per una serata qualsiasi, senza necessariamente avere occasioni particolari da “celebrare”.