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Responsabilità sociale nel cibo: Cooperativa CO.R.AG.GIO.

Da 10 anni gestisce diversi terreni incolti, salvandoli dall'abbandono e restituendoli alla collettività.

Ha festeggiato il 12 novembre dieci anni di gestione di terre pubbliche a Borghetto San Carlo: è il traguardo più importante raggiunto da Co.R.Ag.Gio., acronimo di Cooperativa Romana Agricoltura Giovani. Il nome riassume perfettamente la caparbietà di chi la anima, a cominciare dal presidente Giacomo Lepri. Nonostante lo scetticismo iniziale di molti, la cooperativa è riuscita a mettere a bando le terre, ottenerne l’affidamento e ristrutturare i casali storici. Con la vittoria del bando “Roma città da coltivare” promosso da Roma Capitale nel 2015, la cooperativa ha ottenuto l’affidamento per trent’anni di ventidue ettari un tempo abbandonati nel Parco naturale di Veio, sulla via Cassia.

Questi spazi sono stati trasformati in terreni coltivati secondo i principi dell’agroecologia, una visione integrata che unisce conoscenze scientifiche, saperi tradizionali e innovazione sociale. Vengono applicate tecniche di smart climate agriculture e aridocoltura per sfidare il cambiamento climatico con un approccio olistico, producendo principalmente ortaggi e olive. Oltre alla produzione, la tenuta è diventata un punto di riferimento per la comunità attraverso la Piazza Verde, che ospita corsi di formazione sull’agricoltura multifunzionale, aree picnic per concerti e degustazioni, e un parco giochi realizzato con legno di recupero.

Tra le iniziative più seguite spicca il Giro Pizza estivo con Gabriele Bonci, grande sostenitore delle attività della cooperativa. Recentemente sono stati inaugurati i casali restaurati, ora fruibili per eventi e workshop, che in futuro ospiteranno un laboratorio e un’osteria. Questo progetto punta a chiudere il cerchio dal campo alla tavola, promuovendo la filiera corta, l’educazione alimentare e una rigorosa logica anti-spreco.

Cantina Tollo

Fondata nel 1960 in provincia di Chieti, Cantina Tollo rappresenta oggi una delle realtà più solide del vino italiano. Con 550 soci e 2.500 ettari di vigneto, la cooperativa valorizza i vitigni autoctoni abruzzesi attraverso il progetto Vigneto Avanzato, che premia la qualità dell’uva garantendo una remunerazione costante ai produttori. L’impegno verso la sostenibilità si manifesta nell’uso di vetri alleggeriti e nel conseguimento di numerose certificazioni ambientali.

Dal cuore di Tollo nasce anche Feudo Antico, un incubatore artigianale dedicato a progetti d’eccellenza come il Tullum Docg e il celebre Pecorino Casadonna, sviluppato in collaborazione con lo chef Niko Romito. Il gruppo estende la sua offerta anche al biologico con la linea Auramadre e alla grande distribuzione con il marchio Borgovenna, confermandosi un faro per chiunque creda in un’agricoltura rispettosa del pianeta e delle persone.
cantinatollo.it

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