In amore c’è chi cerca la novità, chi una certezza, e chi non rinuncia a entrambe. Vale anche a tavola: per la festa degli innamorati c’è chi rivoluziona il menu, chi resta fedele alla propria identità, chi aggiunge un solo piatto o un dessert speciale senza tradire l’essenza della proposta tradizionale. L’asso che conquista, alla fine, è sempre il gusto.
Milano offre scenari per ogni tipo di coppia e di budget: dal locale di quartiere al ristorante panoramico affacciato sulle guglie del Duomo, dai templi dell’orientale contemporaneo ai classici mediterranei, fino al baretto retro-chic dove sentirsi a Parigi per una sera. Una città che non smette mai di sedurre. Ecco i nostri consigli per una serata romantica che punta alla qualità.
Onest Milano

Il nome richiama l’idea di un nido, e infatti Onest nasce come rifugio per chi cerca buon cibo e buon caffè lontano dal ritmo della città. Una saletta appartata conduce al giardino segreto, attraversato da una vite e affiancato da un piccolo orto urbano. Al mattino si trovano specialty coffee e bakery; a pranzo e a cena una cucina essenziale e curata, con piatti che restano nel cuore come l’hummus rosa di barbabietola o la tartare di fassona con alici e puntarelle, oltre a pasta, vellutate e secondi di pesce. In carta, vini naturali e kombucha.
Pastamadre

Un indirizzo raccolto a due passi da Porta Romana, con tavolini in legno, pareti illustrate e una selezione di vini naturali a vista. La cucina di Francesco Costanzo guarda al Meridione con una proposta stagionale che privilegia paste impeccabili, secondi di carne e pesce e verdure abbinate in piatti vegetali colorati e ricchi di gusto. Chi prenota per tempo può puntare al tavolo più intimo, accanto al manifesto poetico “Ti amo”.
Motelombroso

Chef Nicola Bonora dedica alla giornata degli innamorati due menu — pranzo e cena — per vivere insieme un percorso tra tecnica, materia e immaginazione. La cena include piatti come il consommé di lampone e liquirizia, la panada di patate e carciofi, la seppia con rucola e agrumi, i ravioli di zucca alla brace con Parmigiano e fiori d’arancio, il manzo con brodo di granchio e lo spaghetto alle rose con elicriso, seguito da un ironico chupa chups.
[bu:r] di Eugenio Boer

Il ristorante di Eugenio Boer e della maître Carlotta Perilli riapre con interni rinnovati e una proposta ampliata, fedele al dialogo tra memoria e innovazione che caratterizza la loro cucina. Accanto al percorso dei Classici, che raccoglie i piatti iconici dello chef, nasce il menu Le Aromatiche: un itinerario che mette al centro erbe, radici, spezie e fiori, costruendo ogni piatto a partire da una nota olfattiva.
Horto Restaurant

Affacciato sul Duomo, Horto propone un menu dedicato all’amore firmato da Alessandro Pinton, disponibile a pranzo e a cena. La sequenza punta sulla delicatezza della trota iridea con broccoli e artemisia; il gusto denso dei bottoni ripieni di germano con brodo al ginepro; la dolcezza della petite friandise. È prevista anche un’opzione vegetale, con le verdure degli Orti di Gea e un risotto Carnaroli Riserva San Massimo al topinambur ed elicriso, seguito da una sbrisolona di nocciole e uva.
Orizzonti Milano

Al tredicesimo piano dell’Uptown Palace, Orizzonti offre una vista a 360° sullo skyline milanese e una cucina mediterranea interpretata in chiave contemporanea. Luca Pedata definisce un’idea personale di casual fine dining, centrata su materie prime stagionali e su un equilibrio tra tecnica e semplicità nella resa. Tra i piatti già diventati signature, “Uovo o Provola?” è sorprendente. Il menu del 14 febbraio vedrà protagonista il pesce. Crudo di ricciola alla brace, risotto con i gamberi, Wellington di tonno alla mediterranea. Dulcis in fundo: un babà di barbabietola, camomilla e cioccolato.
IYO Restaurant

Un percorso di otto portate che alterna classici e novità. Si parte dagli harumaki (gli involtini primavera giapponesi) con granchio reale e dalla selezione di nigiri, per proseguire con l’Ostrica e Caviale, bilanciata dall’olio al rafano, e con l’Ika Somen, calamaro finemente tagliato da mescolare con l’uovo di quaglia. Tra le proposte inedite, il Temaki, l’aragosta intera cotta ai carboni e il dessert di San Valentino firmato dal pastry chef Kim Kyunjoon. In abbinamento, vini, sake e tè.
Terrazza Gallia

L’Excelsior Hotel Gallia celebra San Valentino con la “Love Hour”: dal 13 al 15 febbraio, dalle 18:30, il Terrazza Gallia Bar propone un aperitivo leggero con cocktail, quattro assaggi salati e un cioccolatino a tema. La serata può proseguire al ristorante gastronomico sul rooftop, dove Vincenzo Lebano firma una cucina raffinata e attenta al dettaglio.
Pellico 3 Milano

Per San Valentino, Guido Paternollo firma un menu ad alto tasso di eleganza: ostrica Gillardeau con beurre blanc allo Champagne e caviale Oscietra, bottone di gamberi viola, risotto ai ricci di mare, astice e capasante. Una proposta pensata per chi cerca un’esperienza di lusso senza rinunciare a qualità e gusto. In chiusura, un dessert al cioccolato, amarena e finocchietto.
Al Baretto Sant’Ambrogio

Accanto alla storica Langosteria, un nuovo ristorante sorprende con una rarità: le fragoline di bosco di montagna, servite freschissime. Saranno protagoniste del dessert di San Valentino, una meringata all’acqua di arancio con crema diplomatica, fragoline e petali di rosa. In carta, un filetto di tonno memorabile, ottimi antipasti di mare, risotti e piatti della tradizione, in un ambiente rétro che richiama i bistrot parigini più esclusivi.