Pierpaolo De Felice co- founder Mercato del Pane, Davide Longoni presidente di gruppo Breaders e Luigi Morsella co-founder Mercato del Pane

In Abruzzo nasce il “Pane del Parco” per salvare l’economia delle aree interne

Il Parco Nazionale della Maiella entra nel mercato alimentare dei lievitati con una produzione propria di segale e farro da agricoltura biologica. Da maggio il prodotto è disponibile nei punti vendita tra Chieti e Pescara.

Non solo un alimento, ma un vero e proprio manifesto culturale. Si chiama Pane del Parco ed è l’ultimo, ambizioso progetto nato dalla collaborazione tra il Parco Nazionale della Maiella e Mercato del Pane (realtà parte del Gruppo Breaders). L’iniziativa mira a trasformare il legame tra terra, comunità e biodiversità in un prodotto tangibile, capace di raccontare il territorio abruzzese in ogni sua fetta.

Il “terroir” del pane: dai campi di Abbateggio alla tavola

una pagnotta di Pane del Parco con il lupo impresso sulla crosta, omaggio all’animale iconico della Maiella

Il cuore produttivo del progetto si trova ad Abbateggio, in provincia di Pescara, dove vengono coltivati segale e farro. L’intero processo è gestito internamente da Mercato del Pane, che cura ogni fase: dalla coltivazione biologica non convenzionale – che esclude arature e chimica per tutelare l’equilibrio del suolo – fino alla molitura dei grani, utilizzati sia per la creazione del lievito madre che per la panificazione.

«Il Pane del Parco si avvicina al concetto di terroir, espressione tipica usata nel mondo del vino», spiega Luigi Morsella, co-founder di Mercato del Pane. «Racconta il luogo da cui proviene e le sue trasformazioni, rendendo percepibili le specificità ambientali e culturali che lo generano». Un legame col territorio sottolineato anche visivamente: sulla crosta del pane è impresso il lupo, icona emblematica della fauna della Maiella.

Un progetto di “agricoltura attiva”

L’iniziativa non nasce isolata, ma si inserisce in una visione più ampia promossa dall’Ente Parco. L’obiettivo è sostenere le aree montane interne non solo come zone protette, ma come luoghi di agricoltura attiva.

«Il cibo è una delle massime espressioni della cultura italiana e il pane», spiega Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella «è un elemento identitario forte. Attraverso questa iniziativa vogliamo rinnovare il nostro impegno nel sostenere le aree montane interne come luoghi di agricoltura attiva». Il Pane del Parco è considerato solo il primo passo di un percorso che punta a valorizzare una rete di eccellenze locali: legumi, miele, olio, vino da vitigni autoctoni, fino al recupero di varietà antiche di frutta e ortaggi. Il prodotto è già in vendita giornalmente presso i punti vendita di Mercato del Pane a Chieti, Pescara, Montesilvano, San Silvestro e Francavilla al Mare.

Maggiori informazioni

In copertina: Pierpaolo De Felice co-founder Mercato del Pane, Davide Longoni presidente di gruppo Breaders e Luigi Morsella co-founder Mercato del Pane

mercatodelpane.com

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