Quando lo scorso anno abbiamo assegnato a Vincenzo Russo il premio come Best Chef Under 35, non stavamo solo scommettendo sul futuro: stavamo fotografando un talento in divenire. Un anno dopo, lo chef è in gran fermento nel suo quartier generale in Costiera, al ristorante Bluh Furore (una stella Michelin). La stagione iniziata ad aprile ha portato una ventata di novità al Furore Grand Hotel, che ha intercettato due trend sempre più apprezzati dal pubblico: la griglia e la pizza.

Per il pranzo (e fino alle ore 18), lo spazio casual all-day dining di Acquarasa Restaurant ha acceso i motori di un nuovo forno che sforna tonde, e fa da preludio a un percorso di ricette incentrate su eccellenze locali come le alici di Cetara. La vera novità pop-elegante è però il barbecue, affiancato da una vetrina del pesce rifornita quotidianamente con il pescato del giorno, pesci interi e crostacei preparati espressi al momento: alla brace, all’acqua pazza, o in crosta di sale e limoni, tipico di questa zona. Parallelamente, la proposta fine dining del Bluh Furore conta diversi menu degustazione (tra cui percorsi dedicati come Il Filo Blu, Amore e Furore e Respiro della terra, vegetariano) e un piatto-omaggio al mentore Enrico Bartolini: il Bottone olio e lime con triglia alla marinara che riprende il celebre Bottone olio e lime con salsa al cacciucco e polpo alla brace.
Tutto questo fa da introduzione alla prova del nove della maturità culinaria di Russo che cucinerà insieme allo chef più stellato d’Italia che supervisiona la cucina del Grand Hotel: la seconda edizione di Bluh Velvet, in scena sabato 11 luglio. Dimenticate la classica cena a quattro mani: questo dinner show (aperto sia agli ospiti dell’albergo sia agli esterni) è stato pensato come una festa tra musica e station per condurre gli ospiti da una portata all’altra.

L’itinerario inizierà al tramonto (ore 19:30) sui terrazzamenti del RIA Lounge Bar con assaggi a passaggio, per poi entrare nel vivo con una serie di show cooking ravvicinati. Il menu della serata gioca con la memoria campana, ma risente fortemente delle recenti contaminazioni internazionali dello chef. Ne è un esempio il Festival di pomodoro, completamente rivisitato dopo un viaggio a gennaio al Mandarin Oriental di Tokyo: i pomodori di stagione incontrano il totano cotto rigorosamente allo stile shabu shabu e servito con le bacchette.
L’intrattenimento prosegue con lo street food d’autore: fuori dall’area di Acquarasa, verranno distribuite le classiche pizze fritte e al portafoglio (nelle varianti tradizionali margherita e marinara). Tra le preparazioni live spicca lo Spiedino di polpo, grigliato davanti agli ospiti sullo yakitori giapponese e completato da una complessa salsa bbq di mare a base di peperoni, pomodoro, zenzero, colatura di alici, limone e sesamo. Seguirà il Risotto con Furore, una ricetta pensata insieme a Bartolini e nata per l’occasione che omaggia le sfumature della Costiera giocando sui toni caldi delle zucchine gialle e della curcuma, bilanciati da caviale e pesto di basilico. Anche la Seppia arrosto con scapece di zucchine diventerà performance: scottata al momento e servita con salsa di mandorle e salsa al nero di seppia.
La chiusura è un trionfo di dolci locali riletti al millimetro: un buffet di “mille delizie” in versione mini, tra cui la sfogliatella Santa Rosa (nata storicamente proprio nella vicina Conca dei Marini), enormi cesti colmi di limoni che consegnano lo sfogliato di limone di pane e mandorla, e il sontuoso Babà Savarin che verrà tagliato direttamente davanti ai commensali.
La particolarità di Bluh Velvet sta tutta in questo ritmo serrato in cui i cuochi si fanno intrattenitori, supportati da una colonna sonora dal vivo che accompagna la serata. Per chi cerca un pretesto per un weekend lungo e rigenerante, la combinazione tra la proposta di Russo, la Spa Petramare e l’ospitalità sui nove terrazzamenti della struttura è, a tutti gli effetti, la scusa perfetta. Anche perché la festa non finisce qui: l’hotel mantiene le sue programmazioni del sabato con le apprezzate grill night settimanali incentrate su tagli di carne importanti (dalle tomahawk alle fiorentine) e pesce, che anticipano anche future serate dedicate interamente alla tradizione napoletana più verace, tra genovese, ragù e il mitico cuzzutiello.