Santiago Lastra

A Londra il Messico di Kol arriva alla Tate Modern in omaggio a Frida Khalo

Nei mesi estivi il museo britannico accoglierà la cucina contemporanea dello chef Santiago Lastra con un menu ispirato alla mostra dedicata all’artista messicana.

Con la sua ciminiera che si staglia sul Tamigi e il lungofiume di Bankside e l’architettura possente che omaggia in chiave contemporanea il passato della struttura – una ex centrale elettrica –, la Tate Modern è una delle icone di Londra. Ma l’affascinante museo dedicato all’arte moderna internazionale, composto da due diversi edifici collegati da ponti interni, è anche un luogo che invita a vivere l’arte a 360 gradi e in maniera inclusiva: dalla grande Turbine Hall che ospita installazioni d’impatto fruibili da tutti (come le diverse gallerie gratuite) al fornitissimo shop, dalle scrivanie a cui fermarsi a disegnare lasciandosi ispirare dalle opere esposte fino al Tate Modern Restaurant situato al sesto e ultimo piano del Natalie Bell Building, che regala una vista notevole sul fiume e sulla cattedrale di St Paul.

Tate Modern
La Tate Modern, ph. Shutterstock

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Proprio qui, dal 25 giugno al 31 agosto 2026, arriverà anche l’arte culinaria dello chef Santiago Lastra: nato a Città del Messico e transitato in alcune delle cucine e dei “laboratori” più stimolanti d’Europa – dal Basque Culinary Center al Nordic Food Lab –, nel 2020 ha aperto nel centralissimo quartiere londinese di Marylebone il ristorante KOL. Superata indenne la pandemia, il locale si è affermato come uno dei più apprezzati della città (e non solo: oltre alla stella Michelin, nel 2025 si è piazzato al n°49 dei World’s 50 Best Restaurants) grazie alla cucina che mixa ispirazione messicana autentica, tecniche moderne e ingredienti britannici, ed è oggi affiancato da Fonda, secondo indirizzo alle spalle di Regent Street.

Proposto in esclusiva al Tate Modern Restaurant ogni giorno a pranzo e anche a cena nelle sere di venerdì e sabato, il menu appositamente studiato da Lastra per il Tate Modern Restaurant è un omaggio alla più celebre artista messicana, Frida Khalo, in occasione della mostra Frida: The Making of an Icon, in programma appunto dal 25 giugno fino al 3 gennaio 2027.

L’iniziativa si inserisce nel solco dell’approccio interdisciplinare della struttura espositiva e culturale, che occasionalmente ospita anche eventi e degustazioni: «Alla Tate Modern, cerchiamo sempre di estendere l’esperienza delle nostre mostre oltre i confini delle sale», spiega Hamish Anderson, ceo di Tate Enterprises. «Il menu di Santiago ispirato da Frida Kahlo permette ai visitatori di interagire con l’arte attraverso il cibo, creando una fruizione più ricca e immersiva».

KOL
Un piatto a base di aragosta da KOL

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Celebrato per la sua interpretazione contemporanea e rispettosa del patrimonio culinario messicano, lo chef ha infatti ideato il menu prendendo diretta ispirazione dalla vita, il lavoro e l’eredità culturale di Frida Kahlo: identità, resilienza e territorialità sono i principi ispiratori tanto della sua arte quanto dei piatti immaginati dallo chef, che – come avviene anche nei suoi ristoranti – riporteranno sulle rive del Tamigi i sapori intensi del Messico, traducendo memorie, luoghi ed emozioni in creazioni culinarie.

Lastra si sente fortemente connesso alla sua storia, capace di trasformare l’esperienza personale in un potente linguaggio artistico: «Frida Kahlo è sempre stata molto importante per me, non solo in quanto artista ma come qualcuno che rappresenta lo spirito, la forza e la complessità della cultura messicana», racconta lo chef. «Essere nato nella sua stessa città rende questa collaborazione particolarmente significativa per me, qui a Londra. Il menu è il mio modo di onorare la sua eredità, riportando nei piatti le emozioni, i colori e le storie presenti nelle sue opere».

Gli ospiti-visitatori potranno scegliere tra il percorso da due portate a 41 sterline (circa 47 euro), o il pacchetto da 66 sterline (76 euro) che associa il pranzo alla visita della mostra, rafforzando l’esperienza artistica con quella gastronomica. Il menu dettagliato sarà annunciato ad aprile, quando apriranno anche le prenotazioni (con priorità per i Tate Members, che supportano le attività del museo con una sottoscrizione annuale ricevendo numerosi vantaggi ed esclusive.

 

 

 

Maggiori informazioni

foto di Anton Rodriguez

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