A Parma la “Tasty Box” per promuovere gastronomia e ristorazione

Nella città emiliana, Creative City of Gastronomy UNESCO, un’iniziativa per rilanciare i ristoranti e le eccellenze del territorio

parma tasty box

Doveva essere un anno importante, il 2020, per Parma: la città, parte della Rete UNESCO delle Città Creative per la sua gastronomia e sede centrale dell’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, è ancheCapitale Italiana della Cultura per l’anno in corso, con un ampio programma culturale, turistico e anche a tema food. Molte delle attività sono state naturalmente annullate o rimandate (il titolo è stato esteso al 2021) ma il capoluogo della Food Valley è comunque pronto a ripartire da subito proprio sotto il segno della gastronomia, grazie a una bella iniziativa promossa dal Comune di Parma e Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy e coordinata da Parma Alimentare e dal progetto condiviso “Parma, io ci sto!”, che coinvolge ristoratori, consorzi e aziende produttrici del territorio – tra cui grandi marchi simbolo dell’industria alimentare italiana – invogliando i clienti (locali e non solo) a tornare a sedersi ai tavoli dei locali del Parmense, duramente colpiti dall’emergenza Covid-19 (come in tutta Italia, dove secondo i dati FIPE il settore ha perso 8 miliardi di euro).

Dal 1° giugno, i ristoratori del circuito Parma Quality Restaurants (consorzio che riunisce 30 ristoratori del territorio, in città e nei dintorni, presieduti dallo chef Andrea Nizzi) consegneranno ai loro clienti – fronte di una spesa minima di 50 euro nel locale, o anche per delivery o take away, e fino ad esaurimento delle 400 box predisposte – un voucher da riscattare in occasione di un secondo pasto per due persone (sempre per almeno 50 euro complessivi) ricevendo una delle “Tasty Box – I Sapori della Food Valley” con i prodotti offerti da consorzi e aziende, dal Parmigiano Reggiano al Prosciutto di Parma DOP, dalla pasta alle conserve di pomodoro.

«‘Tasty Box’ ha tutti gli elementi per essere definito un progetto di comunità, che vede stringersi le Istituzioni e il mondo imprenditoriale e consortile parmense intorno ai ristoratori, in un momento per loro difficile. La premessa è che i ristoranti sono uno dei migliori ambasciatori dell’eccellenza di un territorio, a maggior ragione a Parma, capitale indiscussa della Food Valley Italiana: con il loro operato, gli chef hanno contribuito a valorizzare la nostra terra, con le sue produzioni di eccellenza, e ad attrarre foodie e visitatori, in arrivo da tutta Italia e anche da Paesi stranieri. Senza dimenticare le iniziative di solidarietà che hanno visto protagonisti i ristoratori: solo per fare un esempio, durante l’emergenza Covid-19, gli chef di Parma Quality Restaurants hanno preparato gratuitamente e consegnato 4.500 pasti per gli operatori dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, impegnati nella lotta al Coronavirus» spiega Cristiano Casa, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Parma. Un gesto di intelligente sinergia che mette in rete il territorio, coinvolge gli ospiti e sottolinea il legame tra ristorazione e materia prima.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin