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Agli Amici riapre con un nuovo volto e un omaggio commovente

A Godia la famiglia Scarello ridisegna sala, veranda e acustica, mentre Emanuele presenta una carta stagionale dedicata alla cucina italiana.

Il due stelle Michelin Agli Amici ha riaperto a Godia da qualche giorno con spazi rinnovati e, per la prima volta dopo la pausa estiva, un menu pensato per l’autunno. Il ristorante della famiglia Scarello ha affidato l’intervento sugli interni a Visual Display, studio di Udine che aveva già progettato la Blue Lounge, scegliendo di lavorare sulla struttura esistente senza cancellarne i segni accumulati nel tempo.

Come cambia la sala di Agli Amici

L’intervento più importante riguarda la sala principale. Le pareti sono state ridisegnate attraverso nicchie e nuove aperture, mentre una superficie è diventata una galleria verticale destinata a ospitare opere legate alla collezione e agli interessi artistici della famiglia.

Nuovi portali in peltro conducono alla veranda, dove sono cambiati tendaggi e disposizione dei tavoli per aumentare luminosità e flessibilità dello spazio. Torna più volte il blu oltremare, già utilizzato nella Blue Lounge e particolarmente caro a Emanuele Scarello: compare nei tessuti, negli arredi e in una scultura realizzata appositamente per il ristorante.

È stato rivisto anche il comfort acustico, intervenendo sul soffitto e sulle superfici degli arredi. Una scelta meno evidente rispetto ai cambiamenti estetici, ma direttamente legata al modo in cui viene vissuta la sala durante un servizio.

«Il blu è un filo che lega la Blue Lounge a quello che stiamo facendo oggi, è il colore a cui sono più legato», racconta Scarello. «Non è un restyling che guarda solo al futuro ma un modo per portare avanti, con rispetto, tutto quello che questo luogo ha già vissuto. In armonia, in continuità».

Il nuovo menu guarda all’autunno

La riapertura coincide anche con un cambiamento in cucina. Per la prima volta Agli Amici riparte direttamente nella stagione autunnale, che diventa il punto di partenza per un menu costruito sulle materie prime del periodo e su un confronto più esplicito con la tradizione gastronomica italiana.

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«È un menu che rende omaggio alla grande cucina italiana e ne vuole far emergere tutto l’orgoglio», spiega Emanuele Scarello. «È ricco delle specialità di stagione, su cui abbiamo fatto un grande lavoro di ricerca». Anche in questo menu c’è poi grande attesa per i dessert di Riccardo Celeghin, Best Pastry Chef Under 35 dello scorso anno ai nostri awards.

La direzione resta quella che negli anni ha caratterizzato il ristorante di Godia: una cucina contemporanea legata al Friuli e alla sua posizione di confine, ma senza rinunciare a riferimenti più ampi.

Una scultura dedicata a chi lavora nel ristorante

Uno degli elementi più personali del nuovo progetto arriva invece dal passato del locale. Le vecchie “matite” in legno di rovere che componevano il soffitto del bistrot Gnocchi sono state recuperate e trasformate in una scultura sospesa.

Su 25 elementi sono stati incisi i nomi dei collaboratori che lavorano ad Agli Amici da almeno cinque anni, insieme a quelli dei componenti della famiglia Scarello. Per questi ultimi il legno è stato trattato con lo Yakisugi, tecnica giapponese basata sulla carbonizzazione superficiale. Un omaggio davvero commovente e non scontato.

«Non volevamo cancellare nulla di quello che questo posto è sempre stato per noi», spiega Michela Scarello. «La scultura che raccoglie i nomi dei nostri collaboratori storici è per me il cuore di tutto il progetto: è un modo per dire grazie a chi ha reso possibile Agli Amici, prima ancora di noi due».

Il rinnovo del ristorante segue quindi una logica piuttosto precisa: cambiare gli spazi senza farli apparire completamente nuovi. Un principio che gli Scarello cercano di applicare anche alla cucina, dove il nuovo menu autunnale parte dalla ricerca ma torna a concentrarsi su stagionalità, memoria e tradizione italiana.

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