argiolas-50-cantine-top-2026

Argiolas

Dalla storia del Turriga a Casa di Nonno e Domu, Argiolas allarga il racconto della Sardegna tra vino, cucina e ospitalità.

A Serdiana la famiglia Argiolas lavora sul vino dal 1938, quando Antonio Argiolas avviò quella che sarebbe divenuta una delle aziende di riferimento della Sardegna.

La valorizzazione dei vitigni isolani ne ha accompagnato l’evoluzione, segnata anche dall’incontro con Giacomo Tachis e dalla creazione, nel 1988, del monumentale Turriga, diventato un simbolo enoico dell’isola.

La terza generazione, con Valentina e Francesca Argiolas e il cugino Antonio, porta avanti questa eredità lavorando su Cannonau, Vermentino e varietà meno diffuse come il Nasco.

Negli ultimi anni lo sguardo si è esteso all’accoglienza. Nel luglio 2025 hanno aperto a Serdiana Casa di Nonno, cinque camere dedicate all’ospitalità, e Domu, ristorante di 35 coperti guidato dallo chef Alessandro Taras.

«La gestione è interna, perché vogliamo seguire in prima persona la qualità del servizio» racconta Valentina Argiolas.

A pranzo la formula è più semplice e accompagna anche le visite in cantina; la sera diventa fine dining, con percorsi costruiti in abbinamento ai vini di famiglia. Casa di Nonno e Domu ampliano così il racconto di Argiolas, portandolo dalla vigna alla cucina e al soggiorno.

Nasco di Cagliari Doc Iselis

Iselis interpreta in versione secca il Nasco, antica varietà sarda coltivata nella tenuta omonima di Serdiana, tra colline dolci e suoli calcareo-marnosi. Un lavoro sul quale l’azienda continua a investire e che, racconta Valentina Argiolas, «sta crescendo molto e nel quale siamo fiduciosi».

Maggiori informazioni

Serdiana (Cagliari) | argiolas.it

 

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
Articoli
correlati