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Arillo in Terrabianca

Una nuova cantina firmata Mario Botta, arte, ospitalità e Sangiovese: il progetto toscano di Arillo in Terrabianca guarda al 2027.

Il 2027 sarà un anno di svolta per Arillo in Terrabianca, la realtà toscana che dal 2019 la famiglia Burkard sviluppa su tre tenute per circa 60 ettari vitati: Terrabianca a Radda in Chianti, Il Tesoro a Massa Marittima e Colle Brezza in Val d’Orcia.

Si concludono infatti nel 2026 i lavori per la nuova cantina “ammiraglia”, progettata da Mario Botta, che dal 2021 guida il progetto disegnando una struttura tra razionalità e armonia, in equilibrio con l’ambiente.

La cantina utilizza materiali locali e punta sul risparmio energetico. Sul fronte produttivo sarà dotata di tini in cemento, troncoconici in acciaio di ultima generazione e legni di rovere europeo per l’affinamento.

Oltre alla produzione, il complesso ospiterà spazi per la didattica, percorsi di visita, un’area degustazioni, un bistrot e un ristorante fine dining.

È prevista anche una galleria permanente con una collezione di opere originali di Wolfgang Beltracchi, artista tedesco amico della famiglia, e un anfiteatro all’aperto per eventi performativi.

Completano la visione un resort con poche camere, una spa e un giardino di transizione con installazioni d’arte tra i filari. Il progetto traduce in materia la filosofia dei Burkard, che affianca alla produzione i valori dell’arte, dell’architettura e dell’ospitalità.

Connesso

Novità dalla Val d’Orcia. Sangiovese in purezza da due parcelle a 450 metri. Vinificato in acciaio, affina 24 mesi in botti di rovere da 30 hl. È fresco e teso, con una prevalenza di frutta rossa matura, pepe e sfumature balsamiche. I tannini setosi sostengono il sorso. È prodotto solo in magnum numerate.

Maggiori informazioni

Radda in Chianti (Siena) | arillointerrabianca.com

 

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