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Best Maître e Sommelier Under 35: Jessica Rocchi

Guida la sala del due stelle Michelin di Andrea Aprea con leggiadria e sicurezza. Un vero asso della sala italiana

A guardarla muoversi tra i tavoli del Ristorante Andrea Aprea, si capisce che per Jessica Rocchi la sala è un palcoscenico silenzioso. Ha lo sguardo di chi osserva, ascolta, misura le parole. Forse perché prima ancora di voler fare la sommelier, Jessica voleva scrivere: nata in Umbria nel 1994, sognava il liceo classico e la letteratura, non l’alberghiero di Assisi. «Da bambina volevo essere giornalista o insegnante di lettere. Leggo tantissimo, i libri mi hanno insegnato la curiosità».

È proprio quella stessa curiosità a guidarla anche nel vino. Dopo la scuola, tra corsi di latte art e miscelazione, arriva il primo livello AIS: all’inizio vorrebbe mollare, poi scopre un mondo di profumi e parole. Passa per Borgobrufa, resort con spa umbro, poi a Milano da Viviana Varese, dove cresce tra bottiglie e servizio. Nel 2019 entra al VUN di Andrea Aprea, e quando il Covid ferma tutto accetta una nuova sfida a Ischia, da Nino Di Costanzo, nel ruolo di maître. Torna a Milano nel 2021 per il nuovo progetto di Aprea, in Corso Venezia: «Era ancora un cantiere, ma ci ho creduto».

Dopo 35 giorni arriva la prima stella, poi la seconda nel 2023. Oggi dirige ristorante, eventi e bistrot, affiancata da Lavinia Santicchia e Matteo Bartesaghi. La sua carta è un viaggio senza pregiudizi: grandi classici e vini di garage, bollicine e fermentati preparati in casa. «Voglio divertirmi, e far vivere qualcosa di diverso». Il segreto, dice, è avere «intelligenza professionale ed emotiva, per capire i propri limiti e fidarsi della propria squadra. In ogni calice, ritrova la leggerezza e la profondità di chi sa leggere il mondo prima ancora di servirlo.

Rocchi oggi rappresenta una nuova generazione di professionisti capaci di unire rigore tecnico e sensibilità umana. Alla curiosità affianca metodo, alla competenza la capacità di leggere le persone. Qualità che le sono valse il riconoscimento come Best Maître&Sommelier Under 35 agli Awards 2025, conferma di un percorso costruito con intelligenza e costanza.

Berlucchi Franciacorta

Berlucchi è la cantina che ha trasformato la Franciacorta in una delle culle italiane del Metodo Classico. Tutto nasce dall’incontro, nel 1955, tra Guido Berlucchi e il giovane enologo Franco Ziliani, che intuì nel suolo morenico e nel clima del Lago d’Iseo il potenziale per creare spumanti di livello assoluto. Nel 1961 nasce il primo Pinot di Franciacorta e, l’anno dopo, il primo rosé italiano. Oggi la seconda generazione guida l’azienda con visione moderna, puntando su qualità, sostenibilità e legame con il territorio, mentre la storica cantina di Palazzo Lana resta il cuore affascinante della collezione Berlucchi.

berlucchi.it

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