Da Bros’ a Sista, gli sweet dreams di Isabella Potì

La chef del ristorante di Lecce lancia un nuovo progetto all’insegna del dolce: strepitose crostate che uniscono creatività e tradizione “di casa”.

sista

Per chi non lo sapesse, l’insegna di Bros’ – il ristorante leccese di Floriano Pellegrino e Isabella Potì che ha scardinato e innovato molte regole della ristorazione salentina e non solo, dalla proposta gastronomica alla comunicazione – si riferiva (anche) alla collaborazione iniziale tra i tre fratelli Pellegrino, tornati in patria dopo esperienze in giro per i migliori ristoranti d’Europa. Ma pure quando sono rimasti Floriano e Isabella alla guida del locale – che nel frattempo è evoluto e ha dato vita ad altri progetti collaterali come Roots Trattoria, dove la tradizione è oggetto della stessa attenzione dedicata all’alta cucina ma in chiave totalmente accessibile – il termine colloquiale inglese ha continuato a rappresentare in pieno lo spirito di brotherhood, fratellanza, alla base del grande lavoro di squadra che ne tiene insieme le diverse diramazioni (un concetto talmente forte per Isabella è Floriano che hanno messo su anche una – vera – squadra di rugby).

E se Isabella ne ha sempre rappresentato il lato più dolce – non in senso stucchevole e stereotipato ma riferito alla sua formazione e al suo talento come pasticciera – non poteva che chiamarsi Sista il nuovo progetto che la vede protagonista. Vestito di un rosa pastello che ne incarna lo spirito pop, è tutto incentrato su un solo prodotto declinato però in varianti potenzialmente infinite: le crostate.
«Era un’idea che covavamo già da un po’ di tempo – racconta Isabella – E da Bros’ ne avevano dato qualche anteprima soprattutto al momento della piccola pasticceria o con qualche accenno nel menu, dove ogni tanto sbucava fuori il nome Sista: quasi uno spoiler per i nostri clienti!». Ma come nasce la decisione di concentrarsi su un monoprodotto, e perché proprio le crostate? «Per noi è importante esprimere l’italianità, e cosa c’è di più italiano delle crostate tra i dolci? Ti fa sentire a casa, ed è anche un prodotto molto versatile: ci puoi fare quello che vuoi».

Le crostate di Sista, infatti, proposte in formato monoporzione, non sono esattamente come quelle che farebbe vostra nonna. Ognuna ha una sua base – alle mandorle, al cacao e via dicendo – e una farcitura abbinata, che a volte può diventare piuttosto complessa e “multistrato”. Per intenderci, e dirla con le parole di Isabella, «Sono più sul versante Bros’ che Roots, ma un Bros’ in chiave più pop». La “special” alla nocciola e fava di Tonka – che rimarrà sempre (o almeno a lungo) disponibile – ha una base di frolla sablé alla mandorla con praliné alla nocciola, crema pasticcera alla nocciola, spuma al latte e fava di Tonka e a terminare uno choux craqueline con fava di Tonka e praliné. Gli altri gusti invece si avvicenderanno in base a stagionalità e ispirazioni, e ce n’è davvero per tutti i gusti dai più tradizionalisti agli “sperimentatori”: Pistacchio e vaniglia, Cioccolato fondente e caramello salato, Limone e meringa, Mela cotogna e vino, Cioccolato al latte e ginepro sono quelle proposte finora.


Al momento, le crostate di Sista si possono acquistare solo da asporto, su ordinazione e nel weekend, presso il ristorante di Lecce. Ma è in partenza un progetto di delivery autonomo e chissà se un giorno potranno arrivare anche più lontano.

foto Sista

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