Ogni estate torna puntuale una piccola meraviglia: il pomodoro che sa di pomodoro.
Sembra una banalità. Ma non lo è. Carlo Petrini ha dedicato una vita a ricordarci, tra le molte altre cose, che il gusto nasce dall’incontro tra un prodotto e il suo momento. E uno dei modi per ricordare il padre di Slow Food appena scomparso – colui che ha cambiato il nostro sguardo sul cibo – è continuare a riconoscere quel miracolo quotidiano che lui vedeva nella stagionalità. In un mondo che vuole tutto e subito, aspettare non è una perdita di tempo ma un lusso che dovremmo concederci: le cose migliori arrivano quando sono pronte.
Ecco allora la nostra nuova copertina, che celebra il valore della semplicità con una deliziosa ricetta – la panzanella con bacon croccante – perfetta per l’estate. Senza bisogno di stupire a tutti i costi: una lezione che vale tanto per la cucina di casa quanto per quella dei grandi chef.
Tutti amano i pomodori, ma cosa dire dei pickles? Gli ortaggi sottaceto o in salamoia sono gli altri protagonisti di questo numero, una “scorciatoia” per aggiungere vivacità al classico repertorio di stagione di panini, carni grigliate e insalate. In primo piano ci sono anche le nuove salse madri, dall’obe ata nigeriana alla nam yum thailandese, basi ideali per rendere memorabile ogni piatto.
Una sezione speciale è dedicata ai vincitori dei Global Tastemakers Awards 2026: ogni anno, infatti, il board di esperti di Food&Wine (ci sono anche io) decreta quali sono le migliori esperienze e destinazioni gastronomiche. La notizia che ci riguarda è che il Bar Basso di Milano è al primo posto della lista dei cocktail bar internazionali e che tre dei migliori alberghi al mondo per la proposta culinaria sono in Italia – Orient Express La Minerva a Roma, Casa Maria Luigia a Modena e Hotel Cipriani, a Belmond Hotel a Venezia (nel numero vi spiego il perché dell’exploit della nostra hôtellerie). Nelle altre categorie troverete anche Jerry Thomas Bar Room, Bar Timeo e Salumeria Roscioli.
Per accompagnare la lettura, abbiamo pensato a una selezione di 16 bottiglie di Chardonnay – decisamente il vitigno superstar – dall’Italia, Germania e Nuovo Mondo. E a tanti cocktail rinfrescanti e facilissimi da preparare, come il Celery Mezcal Sour.
Vi diamo infine due consigli per le vacanze, oltre gli stereotipi: tra le colline del Prosecco, per scoprire che ci sono ottime bollicine con cui “solo un pazzo farebbe uno Spritz” (cit. Ray Isle); e in Molise, regione ingiustamente trascurata, che non solo “esiste” ma regala emozioni forti, tra ristoranti dall’identità contemporanea e una nuova e coraggiosa generazione di vignaioli.
Buona lettura. È estate, finalmente.