“Food Crimes”, i più bizzarri del 2020 negli USA

Quattro millioni e mezzo di api rubate, tre tonnellate di ceci mancanti. Negli Stati Uniti i crimini legati al cibo nel 2020 sono stati tanto insoliti quanto l’anno stesso.

food crimes pizza shutetrstock

Grazie al vorticoso mix di pandemia ed eventi politici, il 2020 è stato decisamente tra gli anni più strani che molti americani abbiano mai vissuto. Come risultato, molte notizie assurde che in altri momenti potrebbero aver conquistato i titoli dei giornali nazionali sono semplicemente state derubricate come “in linea con il 2020”. Abbiamo raccolto alcune delle più interessanti “true food crime stories” dell’anno appena concluso.

 

92 arnie con milioni di api rubate in California
In quanto impollinatori le api sono fondamentali per la catena alimentare, ma questi insetti sono sempre più nel mirino dei ladri. In gennaio un apicoltore ha riferito di aver subito il furto di 92 arnie da una zona di allevamento in California. Secondo il Los Angeles Times, il danno subito ammonta a circa 44mila dollari ma il numero di api perse è ancora più sconcertante: ogni arnia ne ospitava oltre 50mila, il che vuol dire che sono state portati via almeno 4 milioni e mezzo di api.

Arrestato per furto di formaggio dopo essersi nascosto per settimane nel controsoffitto del supermercato
Il formaggio è spesso citato come il cibo più rubato al mondo, così quando in febbraio il dipartimento di polizia di Auburn, a Washington, ha annunciato di aver arrestato un uomo per aver sgraffignato da un supermercato delle forme del brand Beecher’s per un valore di circa 395 dollari, la cosa non era poi così insolita da meritare i titoli dei giornali. Ma qui la storia prende una piega bizzarra: secondo il News Tribune, le autorità pensano che l’uomo si sia nascosto nel controsoffitto del negozio per settimane. E il formaggio non è stata l’unica cosa che ha rubato: ha quanto pare, era anche un estimatore di liquori e sigarette.

Scavano un tunnel per rubare un bottino di 200mila dollari di vino
I furti di vino e le frodi nel settore sono relativamente comuni: basta chiedere alle autorità francesi che hanno recuperato 6milioni di dollari di vino rubato all’inizio di dicembre. Ma facendo un passo indietro a febbraio, un furto a Copenhagen è finito sui giornali per la sua sfacciataggine: a quanto pare i ladri hanno fatto irruzione in un’enoteca accanto al ristorante stellato Formel B e poi hanno scavato una galleria che sbucava nella cantina del locale per prendere una cinquantina delle migliori bottiglie del ristorante, che in totale valevano circa 200mila dollari. I malfattori avevano le idee molto chiare su cosa volessero: non hanno minimamente toccato le bottiglie meno care.

Tre tonnellate di ceci mancano all’appello
È successo a tutti prima o poi: la società di consegne dice che il vostro pacco è arrivato, ma non si trova da nessuna parte. Di solito, è solo della paccottiglia comprata su Amazon ma per il locale Little Sesame, a Washington, D.C., l’oggetto mancante erano circa 3mila chili di ceci. Il ristorante spiega che, il 24 febbraio, il sistema di tracking di UPS indicava i legumi in consegna ma non sono mai arrivati. Così Little Sesame ha iniziato a cercare pubblicamente che fine avessero fatto le tre tonnellate di ceci, finendo così sui giornali nazionali. Incredibilmente, nonostante non fosse stato trovato nessun indizio, Little Sesame mi ha confermato che inaspettatamente tutti i ceci sono poi stati consegnati un paio di settimane più tardi: “Nessuno ha fatto domande, e nessuno ha risposto”.

Armato di ascia, si prepara i suoi Voodoo Doughnuts e se ne va
Voodoo Doughnuts, catena basata in Oregon, è nota a livello nazionale per le sue ciambelle da culto. A marzo scorso però un fan è andato un po’ oltre per soddisfare la sua fame. Secondo Eater Portland, un uomo con un’accetta in mano è entrato intorno alle 3:40 di notte nella sede di Old Town, poi ha saltato il bancone e ha iniziato a riempirsi da sé una scatola rosa di doughnut. A quanto pare la polizia ha trovato il sospettato a un isolato di distanza mentre stava – proprio così – mangiando una ciambella.

Un uomo si porta via un intero camion di Jack Daniel’s
Rapinare un negozio di liquori è praticamente uno dei più comuni cliché del crimine, così un ladro particolarmente ambizioso ha deciso di derubare direttamente il distributore: il 28 marzo, un intero rimorchio carico di whiskey è stato portato via da una struttura di Atlanta, ma c’è un problema: nessuno era sicuro di chi stesse guidando. Il furgone è stato trovato un paio di giorni dopo e, come c’era da aspettarsi, “la maggior parte del carico era sparita” .

Un pomodoro gigante decorativo è stato ritrovato dopo quatto anni dalla sua scomparsa
Visto che il cibo è deperibile, di solito i furti in questo campo non hanno mai un finale risolutorio. Ma a Peterborough, Ontario, un ristoratore si p visto restituire un pomodoro dopo quatto anni. Fortunatamente, si trattava di un esemplare dal diametro di un metro e mezzo e totalmente decorativo. L’enorme pomodoro era stato rubato dall’ingresso di una sede canadese della catena italiana East Side Mario’s nel 2016 ma nel 2020 il titolare ha ricevuto una soffiata: era stato avvistato gettato via in un parco lì vicino. E a differenza di un vero pomodoro non si era rovinato troppo. “È in perfette condizioni” riporta una citazione dell’uomo.

I furti di Food Truck hanno reso la pandemia peggiore
Dato che la pandemia da COVID-19 ha costretto gran pare della nazione a rivolgersi all’asporto e ai pasti all’aperto, i food trucks si sono rivelati molto utili per riempire il vuoto lasciato dalla chiusura dei ristoranti, viste che queste due sono esattamente le loro caratteristiche principali. Perciò nel 2020 sembra particolarmente crudele rubare un food truck, eppure accade. Da quello preso a San Francisco a giugno fino a quello sparito a Tamoa all’inizio di dicembre, i furti di questo genere sono risultati fastidiosamente diffusi proprio nel momento in cui abbiamo più bisogno di chi vende cibo per strada.

Dei ladri si fingono trasportatori per rubare 300mila dollari di pistacchi
In agosto, le forze dell’ordine in California hanno sventato un tentativo di rubare e rivendere pistacchi per un valore di circa 300mila dollari. Il piano era sorprendentemente elaborato: i ladri avrebbero rubato l’identità della legittima società di trasporti per poi portare i pistacchi in una proprietà abbandonata dove si sarebbero impadroniti del carico trasferendolo. Ma non avevano considerato una cosa: i furgoni erano dotati di GPS ed è stato facile trovare velocemente un probabile colpevole.

Mezza tonnellata di uva fatta sparire dalla vigna
A ottobre all’azienda vinicola Coteau Rougemont, nel Quebec, sono stati rubati oltre 500 chili di grappoli direttamente dalle vigne, prima che potessero essere raccolti dal viticoltore. “Probabilmente è stato qualcuno che voleva farsi il vino nel suo garage” avrebbe detto il proprietario Michel Robert. E ha aggiunto su Facebook, “Mi rivolgo a chi è di qui: se qualcuno vi offre un buon vino bianco fatto in casa ma non hanno nessuna vigna, sapete da dove viene”.

Mentre rapina una pizzeria, fa una pausa per cuocersi una pizza
Non si può mai sapere quando colpirà la fame, eppure probabilmente sarebbe meglio mangiare un boccone dopo una rapina. A novembre, l’Orange County Register ha riportato che un ladro avrebbe deciso di farsi una pizza – prendendosi anche la briga di mettersi i guanti – mentre stava sgraffignando i soldi dalla cassa di un Big Slice Pizza a Fullerton, California. Poi avrebbe deciso di dileguarsi con stile, guidando la macchina delle consegne del locale. La polizia fa sapere che è stato arrestato tre giorni dopo.

Ladri irrompono in un ristorante per rubare della pasta fresca
Secondo il ristorante Borsalia, a Brooklyn, dei ladri si sono introdotti nel locale la Vigilia di Natale e hanno rubato circa 5 chili di pasta fresca, tralasciando altri prodotti decisamente più costosi come alcolici, vino, un iPad o delle casse. “Sarebbe potuta andare peggio” ha detto il manager Cristiano Rossi al NY Post. “Non hanno rotto nulla, non ci hanno fatto grandi danni. A parte la pasta” .

 

foto Shutterstock

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin