Gobino, il peso (leggero) della bontà

Esce “5 grammi di felicità”: i 25 anni del gianduiotto Tourinot racchiusi tra le pagine di un libro, omaggio alle creazioni più famose del cioccolatiere piemontese

gobino

S’intitola “5 grammi di felicità” – tanti quanto il peso del Tourinot, il mitico gianduiotto di sua creazione – il libro che celebra i 25 anni del prodotto più noto e amato di Guido Gobino, diventato un vero simbolo della città. Edito da Slow Food Editore e in libreria dal 4 novembre, il volume racconta la storia dell’iconica pralina (e quella del suo inventore) dalla nascita – nel 1995 – ad oggi, raccontata dalle parole di Giuseppe Culicchia. Gobino e lo scrittore torinese si conoscono infatti da molti anni e, dalla prima volta in cui l’artigiano gli fece visitare la sua “fabbrica di cioccolato” mostrandogli come nascevano i Tourinot, Culicchia è rimasto folgorato dalla dedizione per il suo lavoro. Così ne ha raccontato la storia nelle pagine del libro, ripercorrendone la vita che ha in sé i tratti di un romanzo «fatto di passione, coraggio, fiducia e ostinazione, caduta e rinascita».

Una passione, quella del maître chocolatier piemontese, che affonda le radici in famiglia: il nonno Pietro era un contadino, il padre Beppe – suo punto di riferimento umano e professionale – era responsabile di produzione in una fabbrica di cioccolato e caramelle, e da bambino lo accompagnava spesso al lavoro; visite indelebili che rappresentavano per lui un vero e proprio “risveglio dei sensi”, travolto dagli aromi del cacao, della nocciola e della vaniglia. Ormai adulto, Gobino aveva trovato un impiego come ragioniere all’ItalGas, lasciato però in seguito all’infarto del padre per dargli una mano in azienda. Nel 1985 ne ha preso definitivamente le redini e dopo dieci anni ha lanciato sul mercato il famoso Tourinot, frutto di costanti sperimentazioni per raggiungere l’equilibrio perfetto tra nocciole, latte, cacao, diventando uno dei cioccolatieri più apprezzati della città della Mole. I valori che lo guidano da sempre sono creatività, ricerca continua e una costante innovazione tecnologica: «L’artigiano apre nuove strade al gusto», spiega, mentre la tecnologia permette di raggiungere risultati qualitativi elevati.

La collezione dei Tourinot al momento include la versione classica (con il latte) il Tourinot maximo (senza latte), Maximo+39 (con una percentuale di nocciole pari al 40%) e Tourinot N.10 (col cioccolato fondente), tutti dal peso di cinque grammi e realizzati con la tecnica dell’estrusione. La dimensione ridotta non è casuale: è il quantitativo più giusto per soddisfare il palato, nonché un formato molto apprezzato a Torino, dove la piccola pasticceria è alla base della tradizione dolciaria. Altro elemento chiave di questo prodotto, il packaging: da sempre attento all’arte e al design, Gobino ha cercato di rendere il Tourinot bello oltre che buono, e ha collaborato spesso con grandi professionisti come Bob Noto, compianto fotografo del mondo food.

Il Covid sta naturalmente mettendo a dura prova anche il maître chocolatier – che ha diversi negozi a Torino e Milano – ma le vendite continuano con asporto, delivery e a breve anche tramite lo shop online a cui sarà possibile accedere tramite il sito www.guidogobino.it. Guido Gobino, infatti, guarda al 2021 con tenacia e concretezza: lui e il suo team stanno lavorando su molti progetti e confidano – seppur fra mille difficoltà – di riuscire a superare questo momento di crisi. Anche grazie all’aver saputo racchiudere tanta bontà e felicità in appena cinque grammi.

Garofalo