copertina febbraio marzo 2026

Il caffè è servito: oltre la tazzina

Dai metodi di estrazione ai luoghi di consumi, tra nuovi rituali e abbinamenti; uno sguardo su 25 anni di Food&Wine; tramezzini iconici; viaggi tra Olimpiadi, Carnevale e crociere gourmet; la mappa Unesco del gusto mondiale.

Quando si tratta di caffè, non ho pregiudizi né professo una religione estrattiva. Amo la moka, specialmente la domenica mattina con la mazzetta di giornali. Non posso rinunciare almeno a un espresso al giorno al bar. E ho una passione anche per l’americano e per le tante tipologie di filtro – dalla French press alla Chemex –, una presenza dilatata e costante che mi accompagna mentre scrivo. Mi interessa la qualità del risultato, non i dogmi.

Checché se ne pensi, l’Italia è sempre stata una nazione di grandi appassionati ma di scarsa cultura del caffè, e ha sempre guardato con un certo sospetto alle preparazioni alternative. Da qualche anno lo scenario è cambiato, c’è molta più curiosità e consapevolezza, ci sono nuovi rituali e nuovi luoghi di consumo. E il caffè non è più solo una commodity o un epilogo frettoloso, ma una bevanda con la stessa dignità e valore di un vino, che è diventata protagonista a tavola, sia come abbinamento sia come ingrediente di tante ricette sorprendenti che condividiamo con voi. Di questo ci parla Anna Muzio nella nostra storia di copertina, scattata da Luna by Faro – un innovativo spazio romano dai colori pop che mette insieme specialty coffee, bakery e una piccola ristorazione di qualità.

Fatto il pieno di caffeina, cambiamo argomenti. C’è una storia che trovo particolarmente significativa: una specie di Come eravamo (il film) che ripercorre 25 anni di tendenze nel mondo Food&Wine. Non si tratta di nostalgia, ma di capire cosa è cambiato davvero — e cosa, sorprendentemente, è rimasto attuale: dalla cucina molecolare alla birra artigianale, dal ruolo delle App e dei social media al successo dei drink a base di agave, dalla crescita inarrestabile del delivery all’ossessione per il caramello salato.

Per molti (me compreso), il tramezzino resta un guilty pleasure. In occasione dei cento anni dalla sua nascita – la paternità è rivendicata dal Caffè Mulassano di Torino – vi proponiamo una piccola guida sentimentale dei posti dove assaggiarlo nella sua massima espressione. Vi portiamo poi a Cortina, per scoprire tutte le novità in occasione delle Olimpiadi Invernali (e non solo); nel cuore del Carnevale in Louisiana, dove il cibo fa da collante sociale e culturale; e a bordo delle migliori crociere gastronomiche nella Champagne, alle Galа́pagos, in Mississippi e in Groenlandia, tra le altre destinazioni.

Infine, dopo aver festeggiato il riconoscimento Unesco della cucina italiana, ecco la mappa completa (e ragionata) di tutti i patrimoni mondiali a tema enogastronomico.

Prendetevi il tempo necessario per gustarvi questo nuovo numero. È coffee break, signori! (cit.)

Maggiori informazioni

foto di Alberto Blasetti

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