Panettone al Negroni di Strucchi Vermouth & Bitter

Il Natale dei lievitati alternativi

Dai cocktail agli impasti plant-based, passando per collaborazioni d’autore e versioni gluten free sempre più raffinate: il panettone diventa un laboratorio di sperimentazione.

Ogni Natale ha il suo profumo: burro, agrumi canditi e quella inconfondibile nuvola di vaniglia che accompagna panettoni e pandori fin dal primo taglio. Ma il Natale del 2025 porta con sé un aroma nuovo, più audace, più contemporaneo. È quello dei panettoni “fuori rotta”, lievitati che sperimentano con alcolici d’autore, ingredienti del territorio, ricette gourmet, interpretazioni plant-based e alternative gluten free sempre più raffinate.

Un panorama in cui la tradizione dialoga con la ricerca e, soprattutto, con un fenomeno in crescita: le collaborazioni d’autore. Pasticceri, chef, distillerie, cantine e marchi iconici uniscono competenze e identità per creare lievitati che diventano veri progetti di gusto. Il risultato è un mosaico natalizio sorprendente, dove il classico milanese diventa un terreno di sperimentazione che celebra artigianalità, identità locali e nuove visioni della pasticceria.

Tra cocktail, liquori e vini del territorio

Il “Panegroni”: quando il Negroni diventa un lievitato

Il panettone al Negroni firmato Strucchi, in collaborazione con il panificatore Adriano Del Mastro, rappresenta una delle novità più creative del 2025. Qui il lievitato diventa un omaggio al cocktail italiano per eccellenza: il Bitter Rosso Strucchi entra nei canditi, mentre un’infusione di Vermouth Rosso Strucchi avvolge il cuore del panettone. Spezie, agrumi, note amaricanti e una lavorazione complessa – dalla gestione del lievito madre alla bagna finale – costruiscono un dolce che è quasi un “drink da mordere”. Un equilibrio fra dolce e amaro pensato per palati curiosi e appassionati di mixology.

Cocchi e Albertengo: il panettone al Vermouth Storico

Il panettone al Vermouth Storico Cocchi, il primo della categoria, unisce la tradizione piemontese con una lavorazione naturale di 48 ore. L’impasto e i canditi al limone e arancia vengono aromatizzati con il celebre Vermouth Storico di Torino. Il tocco di zenzero fresco e le gocce di cioccolato completano un profilo aromatico ricco e speziato, perfetto da abbinare – come da tradizione – a un calice di Vermouth Cocchi ghiacciato. Nato come regalo aziendale, oggi è un oggetto di culto per bartender e gourmet.

Monteverro x La Roqqa: un panettone al vino rosso dal cuore mediterraneo

Il design hotel La Roqqa e la cantina Monteverro creano un panettone elegante e sensoriale, dove il vino rosso della cantina maremmana attraversa l’impasto donando profondità e morbidezza. Limone candito, fava tonka e cioccolato fondente amplificano il carattere del vino senza sovrastarlo. È un panettone che racconta un territorio: la Maremma toscana, tra mare e colline.

Fèlsina: il panettone al Vin Santo del Chianti Classico

Il Vin Santo di Fèlsina – un vino paziente, affinato sette anni in caratelli – entra in un panettone creato insieme alla pasticceria Opera Waiting. La bagna al Vin Santo porta note di albicocca, frutta tropicale e miele, mentre arancia, cedro e uvetta costruiscono una struttura aromatica equilibrata. È un lievitato che unisce la poesia enoica e il rigore della pasticceria toscana.

Paladin: il panettone all’Agricanto

L’iconico liquore veneto Agricanto diventa protagonista di un panettone ricco, profumato e immediatamente riconoscibile. Dopo 48 ore di lievitazione naturale e il classico raffreddamento a testa in giù, il dolce viene irrorato con Agricanto puro – vino Raboso, con succo di ciliegie, mandorle, finissima grappa, piante officinali e spezie –, regalando una fragranza intensa, tra ciliegia, spezie e tradizione veneziana.

Toschi – panettone all’Amarena di Vignola & Dubai Inspired Chocolate

La terza generazione della famiglia Toschi continua a sperimentare sul fronte dei lievitati natalizi, rinnovando il classico panettone all’Amarena di Vignola – candita in sciroppo secondo un’antica ricetta di famiglia – con un abbinamento inedito: la crema di liquore Dubai Inspired Chocolate. Un liquore cremoso, vegano e dal profilo aromatico intenso, che riprende la combinazione di gusti diventata celebre in una barretta di cioccolato iconica. Il risultato è un panettone che alterna morbidezza e contrasti: la freschezza dell’amarena, la rotondità del cioccolato liquoroso e un finale sorprendente, pensato per chi ama i sapori decisi e contemporanei.

Federico Prodon – Lo Zibibbone

Nella linea natalizia 2025 di Federico Prodon trova spazio anche Lo Zibibbone, una variante che affianca ai panettoni classici una proposta dal carattere mediterraneo. L’impasto soffice accoglie uvetta Sei Corone ammollata nello Zibibbo delle colline tra Marsala e Mazara del Vallo, lo stesso vino utilizzato da Prodon per il suo celebre gelato Malaga. Dopo la cottura, un leggero sciroppo al medesimo vino completa il profilo aromatico, aggiungendo profondità e profumo senza appesantire la struttura. Un panettone equilibrato, riconoscibile nello stile del maestro: naturalezza delle materie prime, niente aromi artificiali, un gusto pulito e diretto. Prezzo: 50 euro.

Qualità senza compromessi

New Food Gluten Free – Il panettone che piace a tutti

Il laboratorio romano New Food Gluten Free celebra i dieci anni del suo panettone senza glutine, ormai diventato un riferimento per chi cerca un prodotto artigianale e inclusivo. Preparato con burro senza lattosio, lievitazione naturale di 18 ore e ingredienti selezionati – dall’uva sultanina australiana alle scorze d’arancia artigianali, fino ai cubi di cioccolato fondente – è disponibile nelle versioni classica e cioccolato. Un panettone nato senza glutine ma capace di conquistare anche chi non ha intolleranze.

Damiano Carrara: il tradizionale senza glutine e senza lattosio

Il pastry chef e volto televisivo di origine toscana Damiano Carrara, da sempre attento a chi ha intollerante alimentari, propone un panettone che riproduce il gusto e la sensazione del lievitato classico, ma senza glutine e con lattosio quasi azzerato. Canditi, glassa alle mandorle e lavorazione artigianale lo rendono un’ottima risposta per chi cerca inclusività senza rinunce.

Sal De Riso: il panettone al cioccolato gluten free

Il maestro della Costiera amalfitana offre un panettone senza glutine e senza lattosio farcito con gocce di cioccolato fondente 60% e pasta d’arancia. Una proposta intensa e golosa, pensata per chi desidera un lievitato importante anche con esigenze alimentari specifiche.

Julietta Pastry & Lab (Romeow Cat Bistrot): il panettone plant based che non rinuncia all’artigianalità

Il laboratorio romano, che da qualche anno affianca il ristorante vegano Romeow Cat Bistrot in zona Garbatella, propone due versioni – classica e mandarino candito più fondente – completamente vegetali, prive di additivi e miglioratori. La pastry chef Ilenia Meloni lavora su sofficità, alveolatura e aromi naturali, dimostrando che un panettone veg può essere elegante, complesso e gourmand. Edizione limitata, solo su pre-ordine.

Collaborazioni d’autore

Palazzo di Varignana x Luigi Biasetto: il Dolce di Natale che sostituisce il burro con l’olio EVO

La partnership tra Palazzo di Varignana e il maestro Luigi Biasetto prosegue con un lievitato che unisce pasticceria d’autore e agricoltura di eccellenza. Il dolce di Natale – un panettone reimmaginato con l’olio extravergine d’oliva Vargnano al posto del burro – è proposto in tre varianti accomunate da leggerezza e pulizia aromatica. La novità del 2025 è la versione al tè Don Carlo, ottenuta da un’infusione concentrata che regala note floreali e leggermente tanniche. Le altre interpretazioni sono la classica con uvetta e scorze d’arancia, e la cioccolato con gocce fondenti africane al 60–68%, arricchita da una glassa con zucchero cassonade. Una collaborazione che racconta attenzione al territorio, biodiversità e una pasticceria che dialoga con la materia prima agricola in modo diretto e non ornamentale.

Langosteria x Romanengo: il primo panettone del gruppo, tra canditure d’epoca e visione contemporanea

Per il suo debutto nel mondo dei lievitati natalizi, Langosteria sceglie un partner che guarda alla storia: Romanengo 1780, una delle confetterie più antiche d’Italia, custode da oltre due secoli della tecnica genovese di canditura.
Il corporate pastry chef Daniele Bonzi firma un panettone fedele alla tradizione milanese ma alleggerito nella lettura contemporanea del gruppo: impasto a lievitazione naturale, burro e panna fresca, vaniglia del Madagascar, e soprattutto i canditi Romanengo – clementine e albicocche – immersi lentamente nello sciroppo e tagliati a mano per mantenerne struttura e profumo. Il risultato è un lievitato che punta su morbidezza e pulizia aromatica, dove la nota agrumata diventa protagonista senza sovrastare l’impasto. Una collaborazione che celebra manualità, materie prime e una visione comune: il tempo come ingrediente essenziale.
In vendita nei ristoranti Langosteria nel formato da 1 kg.

Andrea Tortora x INCUSO – Il panettone sotto il sole di Pantelleria

INCUSO affida la sua uva passa Zibibbo di Pantelleria – dolce, aromatica e naturalmente croccante – alla tecnica di Andrea Tortora, che la integra in un panettone classico milanese trasformandola nell’elemento distintivo del lievitato. La particolare essiccazione lenta dell’uvetta, che mantiene il seme sempre croccante senza note amare, dà vita a un impasto soffice e profumato, arricchito da sentori di frutta matura e da una piacevole texture al morso. Pensato per chi ama i prodotti fatti con cura, il panettone può essere gustato da solo oppure con un filo di Olio di Ottobre per un tocco gastronomico.

Panettonic – Il panettone di Iginio Massari che sa di tonica

Panettonic è la nuova tonica al gusto panettone nata dalla collaborazione tra Iginio Massari Alta Pasticceria, Galvanina e il botanico-aromatista Baldo Baldinini. L’idea di Nicola e Iginio Massari era semplice e radicale: reinterpretare il sapore del panettone in una bevanda. Galvanina ha portato la sua esperienza nelle bevande biologiche premium, mentre Baldinini ha definito la componente aromatica, trasformando note “da forno” – agrumi canditi, vaniglia, spezie – in un profilo fresco, elegante e adatto alla mixology. Il risultato è una tonica dal carattere unico, pensata sia per cocktail creativi sia per una degustazione pura.
Sarà disponibile nelle pasticcerie Iginio Massari, online e in una box speciale che abbina panettone, tonica e Gin Dry DiBaldo per un inedito GIN(panet)TONIC.

Maggiori informazioni

In apertura: il panettone al Negroni firmato Strucchi, in collaborazione con il panificatore Adriano Del Mastro

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
Articoli
correlati