Un dessert al cucchiaio, ricco e confortante, tipico della cucina piemontese. La sua preparazione a bagnomaria garantisce una consistenza setosa, perfettamente bilanciata dal caramello intenso e dall’aroma deciso di cacao, amaretti e rhum.
Come si fa il bonet piemontese
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In una casseruola dal fondo spesso, versate lo zucchero (300 g), l’acqua (100 g) e il pizzico di sale. Fate bollire a fuoco medio, senza mescolare (al massimo muovendo il pentolino), fino a che non avrà assunto un colore bruno intenso. Togliete immediatamente dal fuoco.
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Versate il caramello così ottenuto sul fondo degli appositi stampi individuali (o in uno stampo unico da budino). Ruotateli velocemente per ricoprire bene la base e i lati. Lasciate raffreddare completamente.
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In una terrina capiente, sbattete le uova intere e il tuorlo con lo zucchero semolato (180 g). Lavorate con una frusta a mano o elettrica finché il composto non sarà omogeneo e leggermente schiarito, ma senza montarlo eccessivamente.
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Incorporate il cacao amaro in polvere setacciato e mescolate molto bene, assicurandovi che non si formino grumi.
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Unite gli amaretti sbriciolati finemente e il rum.
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A parte, riscaldate il latte intero (senza farlo bollire) e aggiungetelo al composto di uova, cacao e amaretti, continuando a mescolare con una frusta per amalgamare perfettamente il tutto.
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Versate l’impasto liquido negli stampi precedentemente caramellati e ormai freddi. Sistemate gli stampi in una teglia profonda. Riempite la teglia con acqua calda (già riscaldata), facendola arrivare a circa metà dell’altezza degli stampi.
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Togliete gli stampi dall’acqua calda e lasciateli raffreddare completamente a temperatura ambiente. Una volta freddi, trasferiteli in frigorifero e lasciateli riposare per almeno 12 ore (ideale tutta la notte).
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Al momento di servire, immergete brevemente il fondo di ogni stampo in acqua molto calda per ammorbidire il caramello, quindi capovolgete il Bonet su un piattino da dessert.