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I founder di Visit Irpinia

La storica stazione ferroviaria di Avellino verrà trasformata in un hub del gusto

Bistrot, caffetteria specialty, gastronomia take away e formazione: saranno queste le diverse anime di Avellino Scalo, il progetto di ristorazione che partirà a settembre, promosso da Visit Irpinia.

Ad Avellino c’è già fermento per il taglio del nastro che sancirà la riapertura della linea ferroviaria che (probabilmente nel 2025) tornerà a collegare la città di Salerno all’Irpinia. In attesa che quindi la stazione di Avellino diventi operativa, c’è chi ha pensato a trasformare i suoi spazi abbandonati (circa 350 mq) che risalgono al 1879 in un poliedrico luogo di gusto recuperato grazie a una campagna di crowdfunding.

Si chiamerà Avellino Scalo il format della provincia campana che aprirà ufficialmente il prossimo settembre recuperando questo storico snodo su rotaia con un’ambiziosa visione: «Lo abbiamo immaginato come un hub polifunzionale, capace di aggregare e accogliere tutte le peculiarità e le eccellenze territoriali», dichiara Alessandro Graziano, ceo Visit Irpinia che insieme Eugenia Lopez Snaider, sua compagna e socia della start-up che si occupa di promozione territoriale dal 2020 quando, nel bel mezzo della pandemia, è volata in Italia dall’Argentina, suo Paese d’origine dove già si occupava di comunicazione.

Preservando gli originali ambienti e con una sensibilità da archeologia industriale che contribuirà allo sviluppo economico della comunità, la coppia ha mantenuto gli antichi pavimenti (non senza posticipare la fine del cantiere) e conservato i vecchi macchinari che vorrebbero esporre in un corner interattivo per i visitatori. Chi transiterà in questo polo gastronomico potrà scegliere tra diverse esperienze culinarie, dal bistrot alla caffetteria “speciale”, più una gastronomia tipica per la parte street food. Se Dopolavoro Ferroviario è l’insegna di ristorazione casual (sono ancora in cerca del cuoco!) con un menu snello e stagionale di massimo dodici piatti, Sosta Tecnica promuove la cultura dello specialty coffee che in Campania è sempre un tema da difficile da affrontare per il monopolio della famosa tazzulella ‘e café. Pronte da consumare sul posto o in modalità d’asporto saranno le preparazioni di Rapido di cui c’è già qualche spoiler tra chips con maionese all’aglio orsino, polpette al sugo e parmigiana di melanzane. L’ultimo tassello sarà invece legato alla formazione con un’area dedicata a professionisti del settore ed esperienze culinarie per appassionati.

Quella della cucina italiana si conferma una grande storia di provincia: «Avellino non è un’eccezione ‒ aggiunge Graziano ‒. Per questo, abbiamo lavorato a un progetto su scala che fosse replicabile in molte altre province e comuni dotati di una stazione. Questi luoghi possono vivere finalmente un nuovo Rinascimento, svolgendo la funzione di raccolta e collegamento».

Torna Irpinia Mood – Food Festival, l’evento che raduna cuochi di tutta Italia (e non solo) in un ex carcere

Come si può tradire la tradizione? Se ne parlerà in occasione dell’ottava edizione di Irpinia Mood – Food Festival, il festival che accende i riflettori sull’entroterra campano chiamando a raccolta chef da tutta Italia, da Alfio Ghezzi a Giovanni Solofra, da Cristian Torsiello a Nicola Fossaceca, e, da quest’anno, anche dall’estero. Parola chiave per il 2024: Tradizionare. Il prossimo appuntamento si terrà dal 29 agosto al primo settembre sempre nel Complesso Monumentale Carcere Borbonico di Avellino e tra le novità è atteso il primo contest dedicato ai giovani chef emergenti.

Maggiori informazioni

Visit Irpinia

In apertura, Alessandro Graziano ed Eugenia Lopez Snaider

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