Mariella Rosé: una bollicina “da favola”

Mariella Moretti, assieme al marito Vittorio, ha creato la cantina franciacortina Contadi Castaldi realizzando il suo sogno. La figlia Francesca ha voluto renderle omaggio con un rosato speciale.

Mariella Moretti

Sembra una fiaba, una di quelle con un bel lieto fine. Invece no, è la storia di Mariella: l’esempio di una donna che non ha mai smesso di credere nelle sue scelte e che è riuscita a trasformare, grazie anche all’appoggio del marito Vittorio Moretti, una vecchia fornace (alla quale era legatissima) in una cantina di grande successo.

Il resto è noto: negli anni ‘80, quando il Franciacorta è al massimo del suo sviluppo, la fornace dei suoi ricordi di bambina, ormai dismessa e a rischio di demolizione, viene acquistata dalla famiglia e trasformata nella cantina Contadi Castaldi, luogo in grado di interpretare tutte le potenzialità della regione lombarda vocata alla spumantizzazione, diventandone una delle realtà più significative.

Da questi presupposti nasce il nuovo Franciacorta DOCG Mariella Rosé, una cuvée realizzata solo in poche annate eccezionali (è stata presentata adesso la 2014, la prossima sarà quella del 2018 e uscirà nel 2026), quando il pinot nero si trova al massimo delle sue potenzialità. Un rosato spumantizzato, fortemente voluto dalla secondogenita delle tre figlie di Mariella e Vittorio, Francesca Moretti (enologo, attiva nel comparto vitivinicolo da più di venti anni e amministratore delegato del gruppo Terra Moretti Vino). È stata sua l’idea di realizzare, con l’aiuto dell’enologo Gianluca Uccelli, un prodotto che riuscisse a rappresentare – attraverso i sapori e gli odori della terra – lo spirito e la personalità della madre.

Composto al 90% da pinot nero con un 10% di chardonnay, il Mariella Rosé si presenta con un colore rosso corallo con riflessi ambrati e un perlage finissimo e persistente. I profumi richiamano ai petali di rosa, frutti di bosco e agrumi. Ma la vera particolarità è data dal lungo affinamento sui lieviti, che dura dai 62 ai 70 mesi conferendo il giusto carattere e la verticalità che ci si aspetta da un vino dedicato alla “capofamiglia” Moretti, che partecipa a tutte le degustazioni per stabilire gli assemblaggi. Insomma, un vino dal profilo deciso nonostante le apparenze, ma che si concede una veste un po’ leziosa tutta giocata sul rosa e impreziosita da illustrazioni di fiori (persino sulla capsula) senza paura di essere tacciato come “femminile”, perché le donne – come quelle che compongono gran parte della squadra di Terra Moretti – non hanno bisogno di rinunciare al proprio gusto per affermare competenze e ambizioni. E non è un caso che la presentazione – con un brindisi su Zoom – sia avvenuta proprio nel giorno della Festa Internazionale della Donna, accompagnata da una copia del libro di Michelle Obama Becoming (un chiaro modello di determinazione femminile) e da un bel messaggio personale di Francesca Moretti capace di parlare da figlia, madre e imprenditrice.

Il Mariella Rosé nasce dunque come omaggio a una donna speciale ma vuole essere simbolo di tutte coloro che non si fermano davanti a niente e con coraggio riescono ad affermarsi in posizioni di alto profilo ancora troppo spesso dominate da figure maschili.

 

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