Vito Mattera

Nell’entroterra laziale c’è un ristorante che celebra i sapori dell’isola di Ischia

Nella Val di Comino in provincia di Frosinone, Villa Ischia è il luogo dove la tradizione gastronomica dell’isola campana incontra la cucina creativa dello chef Vito Mattera.

Turning point è l’espressione inglese con cui si indica un momento decisivo, un evento capace di cambiare il corso di un’intera vita. Vito Mattera, chef di origini napoletane e ischitane ma nato a Zurigo, ha iniziato molto presto a lavorare in cucina. Dopo alcune esperienze in rinomate località sciistiche svizzere, non immaginava che la sua carriera avrebbe preso la via della Val di Comino.

Un piccolo imprevisto, una gomma forata durante un giro in moto sulle strade della Ciociaria, è stato il suo “punto di svolta”. Fu proprio in quell’occasione che incontrò Marcella Marrocco, diventata poi sua compagna nella vita e nel lavoro. Marcella è sommelier e, insieme a Vito, nel 2019 ha aperto un ristorante ad Atina: lei in sala, lui in cucina. Nessun altro. Questo ha permesso alla coppia di affrontare con minori difficoltà il periodo pandemico.

L’insegna è un chiaro omaggio alle origini dello chef, Villa Ischia, che non è soltanto un nome, ma un impegno concreto nella valorizzazione dei sapori dell’isola, rivisitati in chiave personale. Una scelta coraggiosa in un territorio di provincia che punta prevalentemente sulle proprie tipicità. Perfino la carta dei vini parla con un forte accento ischitano, con le etichette di Biancolella Doc a fare da capofila.

Un’offerta sartoriale

Non potendo contare sull’ausilio di collaboratori, la proposta di Villa Ischia è inevitabilmente sartoriale: non più di dieci, massimo quindici coperti per servizio, fatta eccezione per piccoli eventi privati che il locale ospita saltuariamente.

Nonostante il ruolo di “one man show”, chef Mattera trasferisce tutta la sua tecnica nei piatti, presentati con un’attenzione al dettaglio al limite del manierismo. Due i percorsi degustazione: uno da sette portate a 90 euro e uno da otto portate a 100 euro. In alternativa, è comunque possibile scegliere liberamente dalla carta.

I piatti assaggiati a Villa Ischia

Il pescato è protagonista del menu, ma la tradizione gastronomica di Ischia, si sa, è profondamente legata anche alla terra. Una delle specialità più note è il coniglio all’ischitana, qui servito con una parmigiana di melanzane.

Il benvenuto in Villa è un compendio dell’estro dello chef: cinque piccole creazioni, tutte di ottima fattura, autentiche chicche di gusto. Su tutte spicca la tartelletta al nero con erborinato, gelée di teriyaki e pesce spada: un piccolo capolavoro che meriterebbe di diventare qualcosa di più di una semplice entrée.

Scampo e capasanta con sedano rapa e cipollotto, su estratto di mela verde, è un piatto che alterna sorprendentemente note dolci a sensazioni più spigolose e decise. Confortevole, invece, il risotto con mazzancolle e tartufo nero, impreziosito da una vezzosa foglia d’oro alimentare.

L’Omaggio a Napoli si presenta come una mini pizzetta, ma in realtà è una pasta all’uovo con il cornicione ripieno di una farcia di totano: una ricetta giocosa e saporita, migliorabile però nello spessore e nella consistenza dell’impasto.

Il branzino con charlotte di patate, cavolo rosso e salsa allo yogurt richiama il sushi, ma soltanto nella forma.

Tra i dolci, da non perdere la Pastiera scomposta, soprattutto per chi, come chi scrive, durante la preparazione del celebre dolce partenopeo è solito “assaggiare” il goloso ripieno prima ancora che il tutto venga infornato.

Maggiori informazioni

Villa Ischia Restaurant
Via Case di Melfa II, 257/275, 03042 Atina (FR)
villaischiarestaurant

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