La cucina italiana entra nel racconto del Festival di Sanremo e lo fa in forma musicale. Nella terza serata della 76ª edizione, il palco del Teatro Ariston ha ospitato un momento dedicato al recente riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco.
Protagonista è stato Mogol, premiato alla carriera dalla città di Sanremo. L’autore, che nella sua produzione conta oltre mille brani depositati e una lunga collaborazione con Lucio Battisti, è salito sul palco per ricevere il riconoscimento prima che venisse proposto un estratto di “Vai Italia”, testo firmato dallo stesso Mogol su musica di Oscar Prudente. A Mogol è stata consegnata la prima casacca con lo scudetto del Ministero della Cultura e del Ministero dell’Agricoltura che da oggi «Centinaia di cuochi italiani, nel nostro Paese e nel mondo, potranno richiedere per celebrare questo importantissimo riconoscimento per la nostra cucina» dice Carlo Conti alla consegna della divisa.
Mogol a Sanremo per la Cucina Italiana patrimonio Unesco
Il brano è stato interpretato da Al Bano insieme al Coro dell’Antoniano e a una rappresentanza di giovani provenienti da Caivano. La canzone aveva accompagnato nei mesi scorsi la candidatura della cucina italiana presso l’Unesco, poi accolta nel dicembre 2025. Sul palco dell’Ariston ne è stato proposto un breve passaggio con il vocione del cantante pugliese in sottofondo, mentre il video ufficiale diffuso in precedenza include immagini di prodotti simbolo come pasta, pomodoro e agrumi, oltre a scene di convivialità attorno a una tavola apparecchiata con la tradizionale tovaglia a quadretti.

Nel corso della serata è stato presentato anche uno “scudetto” tricolore destinato alle giacche degli chef italiani, segno distintivo che richiama l’avvenuto riconoscimento internazionale. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione del comparto agroalimentare nazionale, sostenuta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
«Il Maestro Mogol ha ricevuto il riconoscimento meritato per una carriera che non ha eguali. È l’autore di testi intramontabili che hanno fatto emozionare generazioni di italiani. Parole che sono diventate parte della nostra identità. Ha scritto anche “Vai Italia”, la canzone che ha accompagnato il riconoscimento della cucina italiana a Patrimonio dell’Unesco: cantata dal Maestro Al Bano, insieme al coro dell’Antoniano e ai ragazzi di Caivano. E possiamo dirlo: ha portato bene! È stato un onore vederlo all’opera. Per questo, per tutto quello che ci ha dato, e per tutto quello che ci darà, grazie Maestro», lo scrive in una nota il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida commentando il premio durante la serata su Rai 1.
Portando un inno dedicato all’Italia “da gustare” sul palco di Sanremo, il Festival amplia così il proprio perimetro narrativo, intrecciando musica e patrimonio culinario in un contesto di grande visibilità mediatica.