Da concorrente amatoriale di MasterChef Italia a chef premiato da una delle più importanti istituzioni gastronomiche d’Europa. Simone Finetti ha ricevuto il Prix au Chef de l’Avenir 2026, uno dei Premi Nazionali assegnati dall’Académie Internationale de la Gastronomie durante l’Assemblea Generale riunita a Parigi. Oggi è alla guida di Villa Albertina ad Argenta, in provincia di Ferrara, ma per il grande pubblico il suo nome resta legato soprattutto alla televisione.
Finetti partecipò alla quarta edizione di MasterChef Italia, classificandosi ottavo tra il dispiacere del pubblico perché resta uno dei concorrenti più amati della trasmissione di Sky. All’epoca si presentava come appassionato e proprio dopo il programma decise di trasformare definitivamente la cucina in un lavoro. «Il regalo più grande che mi ha lasciato questo programma è la consapevolezza, perché ho capito che strada scegliere: la cucina», raccontò qualche anno dopo a Sky. Curiosamente non è il primo “mastercheffino” a vincere questo premio: nel 2023 fu la volta di Valerio Braschi, all’epoca al 1978 a Roma, ad essere insignito di questa onorificenza.
Da MasterChef alla formazione professionale
Dopo l’esperienza televisiva Finetti continuò a formarsi, frequentando anche ALMA, la scuola internazionale di cucina italiana fondata da Gualtiero Marchesi, e lavorando su tecnica e cucina francese. Nel frattempo vinse il concorso Master of Pasta e iniziò diverse collaborazioni nel settore.

Nel 2018 tornò davanti alle telecamere per MasterChef All Stars Italia, il programma che riportava in gara alcuni dei concorrenti più importanti delle precedenti edizioni. Questa volta arrivò fino alla finale insieme a Rubina Rovini e Michele Cannistraro, che avrebbe poi vinto la competizione.
Il Prix au Chef de l’Avenir 2026
Il riconoscimento è stato assegnato nell’ambito dei Premi Nazionali 2026 dell’Académie Internationale de la Gastronomie, proposti dal presidente dell’Accademia Italiana della Cucina Paolo Petroni, membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione internazionale.
Il Prix au Chef de l’Avenir, letteralmente premio allo “chef del futuro”, è andato a Finetti, mentre il Prix au Sommelier è stato attribuito a Giampiero Cordero del ristorante Centro di Priocca, in provincia di Cuneo. Mattia Casabianca di Senigallia ha ricevuto il Prix au Chef Pâtissier, Marilù Oliva il Prix de la Littérature Gastronomique per Atlante goloso del mito e Marino Niola il Prix Multimedia.
L’Académie Internationale de la Gastronomie è nata nel 1983 come federazione di accademie gastronomiche nazionali e regionali e riunisce oggi organizzazioni provenienti da diversi Paesi.
Per Finetti il premio arriva a più di dieci anni dalla prima apparizione a MasterChef: il programma gli diede notorietà, ma il riconoscimento ottenuto a Parigi riguarda ciò che è avvenuto dopo, tra formazione, esperienze professionali e la costruzione di un progetto gastronomico nella sua terra. Il giovane classe 1989 è in ottima compagnia: prima di lui sono stati segnalati alcuni chef che stanno facendo la storia della cucina italiana contemporanea come Fabrizio Mellino, Paolo Griffa, Arianna Gatti, Caterina Ceraudo, Floriano Pellegrino o Martino Ruggeri.