A Palazzo Te – villa rinascimentale di Mantova, costruita da Giulio Romano per Federico II Gonzaga come luogo di svago, e oggi sede del museo civico della provincia – la visita non si esaurisce nelle sale affrescate. Prosegue negli spazi di incontro, nei luoghi di sosta, nei momenti in cui cultura e convivialità si intrecciano nel cuore della città dei Gonzaga. In questa prospettiva riapre Spazio Te, il bistrot del complesso museale della città virgiliana che torna a essere uno dei punti più vivi del palazzo, pensato per accogliere visitatori e cittadini in un ambiente dove l’esperienza culturale continua anche fuori dal percorso espositivo.
La nuova gestione, affidata tramite gara pubblica a Villa Della Torre e al Gruppo Marilisa Allegrini, nasce da una collaborazione costruita nel tempo e fondata su una visione condivisa: valorizzare il patrimonio culturale attraverso l’ospitalità e il racconto del territorio. L’obiettivo è restituire allo spazio una dimensione aperta e dinamica, capace di accompagnare il visitatore prima, durante e dopo la visita al museo e di dialogare allo stesso tempo con la città. Spazio Te torna così a configurarsi come una soglia tra il percorso espositivo e la vita urbana, un luogo da attraversare e da abitare in cui cultura e convivialità trovano un equilibrio naturale.
Un progetto di rinnovamento tra architettura e identità
La riqualificazione degli ambienti nasce dal lavoro congiunto tra Villa Della Torre, la Fondazione Palazzo Te e lo Studio A.c.M.e., con l’obiettivo di rinnovare lo spazio mantenendo un dialogo coerente con il contesto storico e artistico del palazzo. Il risultato è un ambiente ripensato nelle funzioni e nell’atmosfera, capace di accogliere il pubblico del museo ma anche di vivere come luogo autonomo, accessibile indipendentemente dal percorso di visita. Colori, materiali e dettagli richiamano l’identità della partnership che dal 2022 lega Villa Della Torre a Palazzo Te, dando continuità a un racconto che intreccia cultura, territorio ed enogastronomia. L’intervento ha coinvolto anche l’area esterna: il giardino tra la Peschiera e l’Esedra diventa parte integrante dell’esperienza, uno spazio aperto che invita alla sosta, in dialogo con il paesaggio architettonico del palazzo.
Arte e immaginazione sulle pareti
A rafforzare il legame tra i due luoghi simbolo della collaborazione sono le illustrazioni de Il Gioco del Ramarro, progetto dell’artista Flaminia Veronesi presentato nel giugno 2025 e oggi esposto sulle pareti del bistrot.

Ispirato al tradizionale Gioco dell’Oca, il lavoro propone una reinterpretazione contemporanea in cui quaranta caselle tracciano un itinerario ideale tra Villa Della Torre e Palazzo Te. Il percorso diventa una narrazione visiva che attraversa paesaggi, figure e richiami alla storia e alla mitologia, trasformando lo spazio in un luogo di racconto e di immaginazione.
Il territorio raccontato attraverso la tavola
Accanto alla dimensione culturale, la proposta gastronomica rappresenta uno degli elementi centrali dell’identità di Spazio Te. Aperto tutti i giorni dalle 9 alle 19, il bistrot accoglie il pubblico dalla colazione all’aperitivo con una cucina che valorizza i prodotti locali e propone piatti della tradizione mantovana e veronese riletti con sensibilità contemporanea.

La carta dei vini riflette la stessa attenzione per i territori di origine e per la qualità della produzione. Sono presenti tutte le referenze delle aziende del Gruppo Marilisa Allegrini: Villa Della Torre per la Valpolicella, Peaks&Valleys per le denominazioni di Valpolicella, Lugana e Soave, Poggio al Tesoro per Bolgheri e San Polo per Montalcino. Un focus particolare è dedicato alle tre etichette nate dalla collaborazione con Palazzo Te – “Camera di Amore e Psiche” Lugana Doc, “Camera dei Giganti” Valpolicella Superiore Doc e “Camera del Sole e della Luna” Amarone della Valpolicella Docg – a cui si aggiunge oggi uno Champagne Extra Brut che porta in etichetta il logo della partnership e completa la linea. In questa prospettiva Spazio Te diventa anche una tappa di un ideale Grand Tour contemporaneo che collega alcuni dei territori più rappresentativi del vino italiano – da Verona a Mantova, fino a Bolgheri e Montalcino – trovando nell’ospitalità il filo conduttore di un racconto che unisce cultura, paesaggio e gusto.