Th.I.S. is Italy

La Toscana in 99 indirizzi: in arrivo la guida Th.I.S. is Italy

Tenute vinicole, tavole d’autore e dimore di charme: il nuovo progetto editoriale debutta in Toscana e punta ad allargarsi progressivamente al resto del Paese.

Prima che Vinitaly avesse un nome, Siena aveva già riunito l’Italia del vino dentro una fortezza. Era il 3 agosto 1933 quando negli spazi della Fortezza Medicea veniva inaugurata la prima Mostra Mercato dei Vini Tipici d’Italia: una rassegna biennale dedicata alle produzioni enologiche nazionali che, già alla prima edizione, richiamò oltre centomila visitatori. Le Giornate del Vino Italiano che avrebbero segnato la nascita ufficiale di Vinitaly sarebbero arrivate a Verona soltanto nel 1967. 

Novantatré anni dopo, è ancora da qui che si prova a disegnare una nuova geografia enoica. L’Enoteca Italiana di Siena ha ospitato infatti la presentazione di Th.I.S. is Italy – The Italian Selection, progetto editoriale promosso da Food&Wine Italia e Travel + Leisure Italia che debutta dalla Toscana selezionando 99 realtà tra tenute vinicole, tavole d’autore e dimore di charme. 

99 indirizzi, una regione

Ma perché 99 e non 100? La scelta è meno aritmetica di quanto sembri. Fermarsi un passo prima della cifra tonda significa lasciare volutamente qualcosa in sospeso. Nelle intenzioni del progetto, la Toscana non è un territorio da cristallizzare in una classifica definitiva, ma una realtà in movimento: cambiano le vigne e le cantine, nascono nuove cucine, si trasformano i modi di accogliere e di viaggiare. Il centesimo posto, idealmente, resta aperto proprio perché la ricerca non possa dirsi conclusa. 

Th.I.S. is Italy vuole quindi essere una mappatura editoriale del territorio. La Toscana è il primo capitolo di un progetto destinato ad allargarsi progressivamente ad altre regioni, fino a costruire una collezione dedicata alle diverse espressioni dell’enogastronomia e dell’ospitalità italiana. 

A determinare l’ingresso nella selezione non è però soltanto la qualità del piatto, della bottiglia o della camera. I parametri dichiarati allargano lo sguardo alla capacità delle aziende di raccontare il proprio territorio e di interpretarne l’evoluzione: l’eccellenza e la continuità della produzione, certo, ma anche innovazione, sostenibilità e responsabilità sociale, presenza sui mercati internazionali, qualità dell’accoglienza enoturistica e capacità di costruire esperienze personalizzate. Conta inoltre la coerenza con cui un marchio riesce a trasformare la propria identità in un racconto riconoscibile. 

È un approccio che dice qualcosa anche di come sia cambiato il modo di scegliere una destinazione. Una cantina non è più soltanto il luogo in cui si produce vino, così come un ristorante non si esaurisce necessariamente nel piatto e una struttura ricettiva nella qualità delle proprie camere. Sempre più spesso il viaggio nasce dalla possibilità di entrare in relazione con un luogo, comprenderne le persone, il paesaggio e le pratiche produttive. Ed è proprio nell’incrocio tra vino, cucina e ospitalità che la guida cerca la sua chiave di lettura della Toscana contemporanea.

Davide Dionisi, Leonardo Donato, Elena D’Aquanno, Federico De Cesare Viola, Paolo Capresi, Federico Minghi

Le 99 realtà inserite sono selezionate dalle redazioni di Food&Wine Italia e Travel + Leisure Italia, capitanate da Federico De Cesare Viola, insieme a Federico Minghi, brand ambassador delle testate. Un elemento centrale del progetto è, infatti, l’indipendenza editoriale: l’ingresso nella guida avviene esclusivamente sulla base del merito, un aspetto particolarmente rilevante per uno strumento che vuole porsi prima di tutto come orientamento editoriale per il lettore.

Anche il formato prova ad allontanarsi dall’idea tradizionale della guida come successione statica di schede. Th.I.S. is Italy avrà infatti una piattaforma digitale e multilingue, all’interno della quale la selezione potrà essere approfondita attraverso contenuti giornalistici e produzioni video dedicate ai luoghi e alle persone che li animano. L’obiettivo è costruire uno strumento consultabile prima e durante il viaggio, facendo dialogare informazione, ispirazione e racconto.

E forse non poteva esserci luogo più coerente dell’Enoteca Italiana per presentare un progetto che ragiona sulla capacità di raccontare il territorio nel tempo e che oggi si prepara a una nuova fase. Nella primavera del 2027 è prevista l’apertura del Museo del Vino, sempre negli spazi storici della Fortezza, con un percorso dedicato alla varietà del patrimonio enologico nazionale. Ma durante la presentazione è emerso anche un progetto forse meno immediatamente visibile e proprio per questo affascinante: negli archivi sono state ritrovate fotografie analogiche che risalgono al 1933, una memoria per immagini che l’Enoteca vorrebbe progressivamente digitalizzare.

Scatti che permetteranno di osservare come sono cambiati il vino italiano, i suoi protagonisti e persino il modo di metterli in scena. Ed è difficile non leggere un filo comune tra quelle fotografie e una nuova guida che nasce nello stesso luogo quasi un secolo dopo: ogni mappa è, inevitabilmente, una fotografia di un momento.

Quella proposta da Th.I.S. is Italy comincia dalla Toscana e da 99 indirizzi. Il numero 100, per ora, può aspettare.

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