Chiudere un anno significa misurare distanze: quelle percorse, quelle mancate, quelle che ancora immaginiamo. Il nuovo numero di dicembre-gennaio di Food&Wine Italia nasce proprio in questa doppia tensione. Da un lato il bilancio di ciò che abbiamo visto crescere, dall’altro la spinta – necessaria e vitale – verso ciò che vogliamo ancora scoprire. È un passaggio di stagione – la più dolce! – che invita a guardare indietro senza nostalgia e avanti senza paura, con la curiosità che da sempre guida il nostro lavoro.
I protagonisti del 2025
In queste pagine celebriamo tutti i vincitori dei Food&Wine Italia Awards 2025, il nostro osservatorio privilegiato sul talento che trasforma l’enogastronomia italiana: cuochi, pasticceri, pizzaioli, bartender, vignaioli, uomini di sala e professionisti che hanno interpretato un anno complesso con idee solide, gesti precisi e un’energia che non si lascia piegare. Raccontare i loro percorsi – tra innovazione, sostenibilità concreta, cultura e responsabilità – è un modo per fare il punto, ma anche per intravedere le linee di ciò che verrà.
Idee regalo e orizzonti lontani
Lo spirito delle feste si traduce in una ricca vetrina di 50 consigli per i regali: bollicine e vini che meritano di essere stappati, distillati che scaldano l’inverno, oggetti di design capaci di unire bellezza e funzione, dolci d’autore e libri da assaporare, magari in viaggio.
E a proposito: vi portiamo lontano, oltre gli orizzonti abituali. Dall’effervescenza di Seoul, che scopriamo attraverso le sue ultime tendenze culinarie, capaci di mischiare tradizione e futuro in una mappa in continuo movimento, alla lentezza luminosa di Aruba, isola che sta vivendo un grande fermento gastronomico all’insegna del suo multiculturalismo. Due storie diverse, unite dallo stesso desiderio di esplorare come il cibo possa raccontare un luogo meglio di qualsiasi guida.
Tesori in tavola e nuove certezze
Si parla anche di due prodotti ideali per festeggiare in grande stile: il caviale, una prelibatezza che è sinonimo di lusso (ma che è diventata un po’ più accessibile di quanto si pensi), e i datteri, prodigiosi frutti della palma che uniscono simbolicamente il Mediterraneo.
Completano il numero le nostre tante ricette, tra cui una davvero speciale che vi guiderà nella costruzione – come modelli pasticceri/architetti – di una deliziosa e scenografica casetta di pan di zenzero.
Se l’anno che si chiude ci ha insegnato qualcosa, è che il valore della gastronomia non sta solo nel piacere, ma nella capacità di indicarci rotte nuove. Entriamo nel 2026 con questa certezza: c’è ancora molto da assaggiare, da capire, da inventare. Siamo pronti a farlo insieme.
Buone feste da tutta la nostra redazione!