Vacanze Romane? Al Parco Appio

Dalla colazione al dopocena, uno spazio verde della Capitale diventa un hub gastronomico e culturale.

parco appio

Durante il giorno ci sono l’ombra delle tende e degli alberi, gli arredi in legno di recupero e gli angoli fioriti, tra chi lavora al computer e famiglie con bambini; al tramonto si accendono le file di lucine decorative, la musica si alza (senza esagerare) e sembra di essere trasportati in un’area urbana – ma sempre green – del Nord Europa. Il cibo però è dichiaratamente romano, dalle pizze sottili e croccanti a trippa, coratella e amatriciana; ma ci sono pure croissant alla francese, ramen e gyoza, hamburger, birre artigianali, vini naturali e cocktail miscelati al momento o in bottiglia.

Alla sua terza stagione ufficiale, Parco Appio – il “format” estivo che unisce food, musica e cultura a poca distanza dal bellissimo parco romano della Caffarella e dall’Appia Pignatelli – si arricchisce di idee e proposte e diventa sempre di più il luogo ideale per chi ha bisogno di una pausa di ristoro nel verde, di una postazione per smart working all’aria aperta o semplicemente di una tregua dalla città senza allontanarsene.

Tutto era nato quattro anni fa, quando Federico Feliziani – che all’attività del forno di famiglia nel quartiere Prati ha affiancato quelle, in proprio, come ristoratore e selezionatore e distributore di vini, birre e prodotti artigianali – aveva preso in gestione l’offerta di ristorazione del Parco Egeria, uno spazio verde accanto all’omonima sorgente d’acqua che in estate diventava sede di serate di musica latino-americana. Poi la parte gastronomica ha preso il sopravvento, Feliziani è riuscito a prendere la gestione (e cura) dell’intero parco, ribattezzandolo e trasformandolo in uno spazio multifunzionale.

E se già lo scorso anno la pizza romana senza fronzoli ma buonissima e i fritti super goduriosi (come i supplì moscardini e ‘nduja o quelli di spaghetti al tonno) messi a punto da Mirko Rizzo per L’Elementare Pizzeria avevano riscosso un gran successo – tanto che l’insegna ha raddoppiato con una sede stabile a Trastevere – per l’estate 2021 sono numerose le novità gastronomiche: dai piatti romani de L’Elementare Trattoria alle proposte buone e salutari del Natural Bar a cura di Antonella Giuffrè, allieva di Gabriele Bonci, tra pokè, insalate e verdure fermentate (ma al mattino ci sono anche i lievitati della pasticceria romana Casa Manfredi e a pranzo i “panini del contadino” con il pane del Forno Feliziani). Nel fine settimana si aggiungono le proposte di cucina giapponese di Umami, l’izakaya di San Giovanni che propone sushi, bun al vapore e molto altro. Mentre per quel che riguarda il bicchiere, c’è la selezione di birre artigianali (ma pure sidro, idromele e altri fermentati) e vini naturali di Natural Born Drinkers oltre alle proposte di mixology con drink miscelati al bancone e quelli in bottiglia.

E per portare fino in fondo l’idea di uno spazio restituito alla città e che diventa occasione di condivisione e stimolo anche culturale, c’è la programmazione di presentazioni di libri e dischi, dj-set, talk e serate di “improvvisazione musicale” in collaborazione con Tlon, “scuola permanente di filosofia e immaginazione” e progetto di divulgazione culturale pure questo made in Roma.

 

 foto Parco Appio

 

 

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