Quando si sono incontrati allo Stravinskij Bar dell’Hotel de Russie a Roma, Mattia Capezzuoli e Alice Musso avevano alle spalle esperienze diverse ma una visione comune: considerare il bar come un luogo di cultura, consapevoli che l’ospitalità è prima di tutto ascolto. L’intesa tra i due è diventata il motore di un percorso che oggi li porta a ricevere il riconoscimento come migliori bartender under 35 dell’anno, simbolo di una generazione che si muove con passo maturo e curiosità.
Per Alice Musso, la mixology è linguaggio e racconto. Fin dall’inizio ha percepito il bar come uno spazio di relazione, nutrendo la sua visione di ricerca e rispetto per la materia. Valorizzare il territorio, sperimentare e dare nuova vita agli ingredienti dimenticati sono pratiche quotidiane che rivelano la sua idea di sostenibilità, vissuta più come un’abitudine naturale che come una dichiarazione di principio.
Mattia Capezzuoli sottolinea invece quanto l’Italia abbia finalmente trovato una voce propria nel settore. Secondo il bartender, oggi i bar nazionali non inseguono più modelli stranieri ma possiedono consapevolezza, identità e territorialità. Questo momento di maturità collettiva vede la riscoperta dei classici non come un esercizio di stile, ma come un modo per costruire nuovi linguaggi a partire dalle radici.
Nel loro lavoro, semplicità e precisione convivono con una costante tensione alla ricerca. Il bar è considerato un organismo vivo che cambia con le persone, con i gusti e con le stagioni. Dietro la calma apparente del gesto tecnico si nasconde una disciplina costruita nel tempo. Proprio il tempo, insieme alla pazienza e all’umiltà, è il consiglio che offrono ai giovani: non avere fretta, perché c’è sempre da imparare. Mattia e Alice raccontano così una nuova mixology italiana: colta ma accessibile, capace di far incontrare passato e presente in un unico sorso.
Bonaventura Maschio
Oggi Bonaventura Maschio è un’azienda familiare guidata da Anna e Andrea Maschio, impegnata nel dare continuità a una tradizione che unisce tecnica, ricerca e rispetto della materia prima. La distillazione è il cuore pulsante della casa, dove alambicchi in rame, metodi delicati e scelte mirate permettono di esaltare aromi e identità delle diverse botaniche, vinacce e uve.
L’eredità dell’antico mestiere, nato a fine Ottocento con un carro degli alambicchi che attraversava le case del Veneto, vive oggi in prodotti contemporanei, innovativi e profondamente legati al territorio. Tanta strada ha fatto l’azienda nata a Cismon del Grappa, oggi una vera e propria eccellenza per la mixology moderna.
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